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Ritorna l’estate, scatta l’allarme zanzare

Finalmente ritorna il tepore tipico delle giornate primaverili, il cielo è terso, il sole brilla, e chi ha la fortuna di aver il mare vicino sta già iniziando a godersi meravigliose giornate in spiaggia. L’estate è alle porte. Puoi iniziare a spolverare il salotto da giardino, la sdraio, il barbecue e attendere la prima serata utile per fare una bella cena all’aperto con gli amici. Ma se stai già assaporando il gusto delle pietanze alla brace e sprofondando nel relax al solo pensiero, allora ti sei dimenticato che con l’arrivo dell’estate devi mettere in conto anche un appuntamento con un ospite che non hai invitato, ma che puntualmente verrà a trovarti: le zanzare. Ogni estate, infatti, scatta l’allarme zanzare in moltissime città del nostro Pese, soprattutto da quando abbiamo adottato, nostro malgrado, la feroce zanzara tigre.

 

L’appuntamento estivo al quale rinunceresti volentieri

 

Parliamo di appuntamento estivo, ma in molte località le zanzare, a dirla tutta, ci sono ormai tutto l’anno, ma d’estate ovviamente, con un clima a loro ben più favorevole, aumentano in maniera esponenziale. E ti sembra quasi di sentirlo  anche solo a parlarne quell’odioso ronzio che ti infastidisce mentre riposi, magari dopo essere riuscito a prendere, finalmente, sonno dopo esserti rigirato mille volte nel letto per il gran caldo; stai appena scivolando tra le bracia di Morfeo e… zzzzzzzz! Lei, lei che non volevi assolutamente incontrare, ma che ora ti ritrovi lì, al buio, come una spada di Damocle sospesa sul tuo collo. Ti alzi, stremato, nervoso, incavolato, accendi la luce e… puff! Sparita, evaporata, salvo ricomparire esattamente nel momento in cui avrai nuovamente spento la luce, ti sarai sdraiato e avrai trovato quella posizione comoda, perfetta, che trovi solo una volta ogni due mesi. Può andare avanti così per ore: tu che accendi la luce per cercarla e lei che si nasconde. Una lotta dove chi vince è senza dubbio il più furbo, e spesso non sei tu, e se poi alla fine la scovi e la uccidi, lei ti ha gài assestato 5 o 6 punture tutte in posti diversi, garantendoti una notte di prurito.

 

Non solo culex pipiens

 

Non è una brutta parola, la culex pipiens è la nostra, ormai affezionata, zanzara comune, quella che, appunto, ci viene a trovare ogni anno con l’arrivo dei primi caldi e delle volte non se ne va proprio via. Mai. Nemmeno a Natale. La zanzara comune agisce di notte. Come tutti gli insetti ematofagi, punge per succhiare il sangue e a pungere, in questo caso, è la femmina: il sangue le serve per avere tutte le proteine necessarie per garantire la riproduzione e portare avanti il ciclo vitale, quindi deporre le uova. Non si nutrono di sangue. In genere non sono molto aggressive, se la vittima prescelta si sveglia tendono a nascondersi per poi ricomparire una volta che le acque si sono calmate. Pungono di notte e di giorno non è facile vederle in giro.

Da qualche anno però, circa una decina, in Italia è arrivata la terribile zanzara tigre. Terribile perché si tratta di un esemplare alquanto aggressivo, decisamente adattabile e più irritante rispetto alla zanzara normale. Il suo nome incute una certa soggezione: Aedes albopictus, e indica appunto una zanzara di dimensioni più piccole rispetto alla zanzara comune, nera e con delle strisce bianche, ben visibili, sulle zampe. Questa zanzara, come la sua collega notturna, punge per portare avanti il ciclo vitale e deporre le uova, ma non lo fa di notte: la zanzara tigre punge serenamente di giorno ed è particolarmente attiva nelle ore più fresche della mattina e della sera, ma questo non significa che dalle 12 alle 17 faccia la pausa pranzo, se capita punge comunque.

 

Niente pace né di giorno né di notte

 

L’arrivo della bella stagione sembra quindi trasformarsi in un incubo dove non vi sarà più pace né di giorno né di notte, facendoci così rimpiangere il freddo inverno. Ma possibile che non ci sia modo di difendersi? In realtà difendersi dalle zanzare normali è abbastanza semplice, ma con la zanzara tigre i giochi si fanno più duri. Piccola sì, ma molto aggressiva, riesce a pungere perfino attraverso i tessuti dei nostri abiti. E non solo, se provi a scacciarla mica si spaventa, al contrario, parte all’attacco! In certe ore e in certi luoghi però il discorso si fa particolarmente serio perché se è in atto una vera infestazione i problemi possono diventare anche di un certo spessore, dato che questo insetto veicola delle malattie gravi.

L’unico modo per difendersi (la zanzara tigre si diffonde a macchia di leopardo) è la prevenzione prima, e la disinfestazione da zanzare dopo, in modo da debellare davvero il problema ed evitare spiacevoli conseguenze per la salute. In particolare si raccomanda di non lasciare acqua stagnante nei sottovasi, le zanzare vi depongono facilmente le uova. Si possono poi prendere delle precauzioni come sistemare nelle immediate vicinanze degli ingressi e delle finestre di casa piante repellenti come il geranio, i rosmarino, l’aglio, ma siamo onesti, si tratta solo di palliativi.

Il problema va eliminato alla fonte e in modo sicuro, dato che per farlo si utilizzano anche prodotti chimici, è meglio non darsi al fai da te che potrebbe peggiorare la situazione. Meglio rivolgersi ai professionisti della disinfestazione, ulteriori info: https://hampton.it/preventivi/.

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