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Allarme virus Zika: la situazione in Italia

Virus Zika: i pericoli per la salute umana

Il virus Zika sta indubbiamente creando un grosso allarme a livello mondiale. Si tratta di una malattia molto pericolosa per la salute dell’uomo e che è legata alla puntura di una particolare zanzara. Negli ultimi mesi questo insetto ha proliferato soprattutto nelle zone del Sud America, causando conseguenze di non poca rilevanza.

La trasmissione, oltre che tramite le zanzare, avviene anche durante il periodo della gravidanza: infatti sono molti i casi in cui i feti hanno subito le conseguenze del virus Zika. I più grandi pericoli per la salute umana sono legati soprattutto alla possibilità di sviluppare la sindrome di Guillain-Barré, una malattia del sistema immunitario che determina un’azione delle cellule di difesa sul sistema nervoso.

 

Questa sindrome causa forte debolezza, tremori e in casi gravi anche paralisi. Ma soprattutto è stato visto come la pericolosità del virus Zika possa manifestarsi sui nascituri: infatti ci sono gravi malformazioni, per lo più del cranio, in soggetti che nascono da donne infette.

Pericolo virus Zika in Italia: cosa sapere

Stando a quanto riportato dagli esperti, sembra che l’Italia possa essere abbastanza al sicuro rispetto al contagio del virus Zika. I pericoli maggiori sono legati alla stagione calda in cui questa zanzara potrebbe trovare il clima ideale per proliferare. Infatti Aedes aegypti, nome della zanzara vettore del virus Zika può tornare in Italia proprio in estate: tornare perché questa zanzara proliferò molto nel territorio italiano agli inizi del Novecento, causando infezioni di vario genere. Il pericolo maggiore, secondo quanto riportano esperti di epidemiologia, potrebbe essere quello della globalizzazione e degli scambi commerciali.

Ciò vuol dire che potrebbe succedere che la zanzara possa essere trasportata all’interno di navi cargo, aerei ed altri mezzi ci trasporto. In Italia, per giunta, troverebbe un clima estremamente favorevole fino agli inizi della stagione invernale. Ma gli studiosi hanno lanciato anche un altro allarme legato al virus Zika e alle possibilità di contagio.

Infatti sembra che anche la zanzara tigre, esemplare abbondantemente presente in Italia, possa essere un vettore del virus. Dunque la pericolosità potrebbe essere doppia in quanto ci sarebbe una possibilità di contagio anche in un tipo di zanzara già presente in Italia.

Virus Zika in Italia: la situazione

L’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è chiaro: il rischio contagio del virus Zika in Europa è alto. In estate potrebbe aumentare il numero di zanzare contagiose che potrebbero causare le malattie e i disturbi ad esso correlato.

In Italia, finora, ci sono stati 37 casi di Zika e sono tutti dovuti alle importazioni e quindi a persone o cose provenienti dai paesi attualmente contagiati dal virus. La particolarità emerge dai dati relativi al Piemonte, regione in cui ci sono stati ben 4 casi durante la stagione invernale, quella in cui normalmente Zika non tende a proliferare. Inoltre, l’OMS ha anche lanciato un importante monito per la prevenzione: infatti, per evitare qualsiasi tipo di contagio del virus Zika, è importante che i paesi a rischio contagio procedano ad un’attenta prevenzione.

Le raccomandazioni sono per lo più per la prevenzione durante scambi commerciali che potrebbero causare l’ingresso di Zika in Italia. Dunque è necessaria la formazione di uno staff sanitario che possa effettuare controlli specifici e che possa garantire di evitare qualsiasi rischio. Senza dimenticare che è fondamentale controllare che gli ospedali abbiano gli strumenti giusti per poter aiutare coloro i quali potrebbero essere affetti da Zika.

Vaccino per il virus Zika: le ultime

Negli ultimi mesi si sta intensamente lavorando per regalare all’uomo un vaccino efficace contro il virus Zika. Così come successo per altre infezioni che nel recente passato hanno causato un elevato numero di vittime, anche in questo caso la soluzione migliore può arrivare proprio da un vaccino specifico. In particolare, le aziende americane che stanno lavorando a questo vaccino hanno pensato di introdurre all’interno delle cellule un DNA specifico che possa andare a combattere in modo efficace il contagio dell’infezione.

La cosa più importante riguarda il fatto che il DNA che viene introdotto contiene le informazioni giuste per contrastare il virus ed evitare qualsiasi rischio. I dati ottenuti dalle sperimentazioni sui topi sono stati molto interessanti: infatti hanno dimostrato un’efficacia notevole nei confronti del virus Zika introdotto all’interno di topi da sperimentazione.

Ancora bisogna entrare nella fase di sperimentazione sull’uomo, ma i dati potrebbero essere ancor più incoraggianti e garantirebbero la possibilità di avere un vaccino che possa essere un ottimo strumento contro il virus Zika. L’OMS controlla attentamente tutti i dati relativi a questi studi.

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