Ordinanza zanzare 2016: come prevenire la diffusione della zanzara tigre - Hampton
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Ordinanza zanzare 2016: come prevenire la diffusione della zanzara tigre

Le condizioni climatiche dell’Italia sono mutate molto nell’ultimo decennio: le temperature dei periodi estivi e primaverili sono salite e il tasso d’umidità è sempre maggiore. Questo ha favorito la diffusione dell’Aedes Albopictus, insetto comunemente conosciuto come “zanzara tigre”.

Per fare fronte a questa emergenza, è stato da poco pubblicata dal Dipartimento della Tutela Ambientale di Roma, l’Ordinanza Zanzare 2016, volta ad indicare la pericolosità di questi insetti e ad istruire i cittadini su come prevenire la diffusione degli stessi.

Zanzara tigre: i rischi della diffusione dell’insetto

L’Ordinanza Zanzare 2016 ha indicato la zanzare tigre come la responsabile della diffusione di molte malattie, tra cui il virus febbrile Chikungunya, che ha colpito recentemente l’Emilia Romagna. Inoltre, quest’anno l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha indicato la zanzara tigre come la responsabile della diffusione del virus Zika in Europa.

La zanzara tigre si distingue dalla comune zanzara per via della sua forte aggressività. Inoltre, a differenza di queste, la Aedes Albopictus agisce sia di notte che di giorno, creando un notevole fastidio sia nei confronti della popolazione (soprattutto dei bambini) che nei confronti degli animali domestici.

L’Ordinanza Zanzare 2016 invita quindi la popolazione a porre attenzione a tutti quei luoghi che possono rappresentare degli habitat ideali per questo pericoloso insetto. La zanzara tigre, infatti, depone le sue uova nei centri urbani tra maggio e ottobre, soprattutto in spazi aperti, ovunque siano presenti dei ristagni d’acqua.

Ordinanza Zanzare 2016: l’amministrazione di Roma ha optato per la disinfestazione larvale

Dal momento che la disinfestazione degli esemplari adulti viene svolta vaporizzando in aria, al di sopra delle aree interessate, delle sostanze chimiche dannose per l’ambiente, per gli animali e per gli esseri umano che le respirano, l’Ordinanza Zanzare 2016 ha comunicato che il comune della Capitale intende procedere nella lotta alla zanzare tigre servendosi della disinfestazione larvale, volta ad eliminare uova e larve.

Questa è infatti meno invasiva nei confronti dell’ambiente, in quanto viene effettuata tramite delle compresse insetticide a rilascio graduale, che agiscono solo in una zona circoscritta e che verranno quindi poste nei luoghi in cui sono presenti i focolai.

Ordinanza Zanzare 2016: come prevenire la formazione di focolai

Purtroppo, gli interventi del comune nelle aree pubbliche non è sufficiente per evitare la diffusione di questo insetto. Per questo motivo, l’Ordinanza Zanzare 2016 invita tutti i cittadini ad unirsi alla lotta alla zanzara tigre, applicando delle semplici linee guida per la messa in sicurezza dei territori privati.

I cittadini dovranno infatti curarsi di non lasciare acqua stagnante all’interno di contenitori, annaffiatori, grondaie e sottovasi posti in spazi aperti, comprese finestre, balconi e terrazzi.  Se in possesso di contenitori d’acqua inamovibili (come piscine) curarsi di coprirli con appositi teli e di cambiare l’acqua ogni 5 giorni.

È importante anche ripulire giardini e cortili da sterpaglie ed erbacce, ed evitare di lasciare all’aria aperta rifiuti di ogni genere. Curarsi, inoltre, di pulire i vasi con le piante prima di portarli in casa per la stagione invernale, in quanto questo potrebbe causare la condizione ideale per la crescita delle uova e la conseguente schiusura nella primavera successiva.

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