Identificare e proteggersi dalle punture d'insetto - Hampton
icona telefono Chiamaci subito! 06 89 87 9586 oppure scrivici

Identificare e proteggersi dalle punture d’insetto

api

Quest’estate gli attacchi degli insetti son stati davvero impietosi. Tra ragni violino, zanzare tigre, zecche, pulci, per molti le vacanze sono state un vero e proprio bollettino di guerra. E ancora non è finita. Ma se accorgersi di essere entrati in contatto con un insetto è abbastanza facile a seconda del sintomo, più difficile è capire cosa ci ha punti, e quindi trovare il rimedio giusto e la giusta protezione per evitare che accada ancora. E allora vediamo come fare a identificare un morso o una puntura d’insetto e a proteggerci di conseguenza.

Punture d’insetto, l’identikit del colpevole

Essere punti da una zanzara mentre si cena all’aperto o mentre si pratica una qualche attività sportiva è un fatto abbastanza comune e per lo più si tratta di avere un po’ di fastidio, un po’ di prurito che passa in qualche giorno. Ma delle volte può capitare di avere una sintomatologia più seria, che va dal dolore fino allo shock anafilattico, in questo caso è bene sapere cosa ci ha punti e come intervenire.

Iniziamo subito col dire che, normalmente, non prestiamo molta attenzione a una puntura d’insetto, se appunto il sintomo si riduce al fastidio. Bisogna invece osservare non solamente la sintomatologia, ma anche i segni che il morso o la puntura lasciano sul nostro corpo.

Non di rado ci capita qualche cliente che richiede una disinfestazione da cimici dei letti e invece si tratta di un’infestazione di pulci. Ecco, anche per venire a capo dell’agente infestante è necessario osservare attentamente quanto detto prima.

I morsi e le punture degli insetti sono molto diverse tra loro, sia come sintomi che come esiti sul corpo, iniziamo ad analizzarli uno per uno.

Insetti ematofagi

Nella categoria degli insetti ematofagi sono inclusi tutti quegli insetti che si nutrono di sangue o che lo utilizzano per la riproduzione. Tra questi ci sono le zanzare, che pungono per procurare le proteine del sangue per potersi riprodurre, ma ci sono anche pappataci, ceratopogonidi, tafani, zecche, simulidi e diversi altri. Gli ematofagi rilasciano mediante la saliva delle sostanze anticoagulanti e degli enzimi che, in determinati casi, possono provocare delle irritazioni.

In genere non si tratta di grosse irritazioni quanto di piccole reazioni cutanee. Nella maggior parte dei casi, infatti, si ravvisa un prurito di diversa intensità, da molto debole a molto forte a seconda della sensibilità. Nei casi di allergia più evidente, la zona in cui l’insetto ha colpito si arrossa e si gonfia, dando luogo al classico pomfo. Se non ci si gratta il pomfo e il rossore scompaiono in pochi giorni, mentre nei casi più seri si può formare una vescicola acquosa che può prendere infezione.

Le punture delle zanzare si riconoscono facilmente perché provocano appunto il pomfo e prurito. Il pappatacio, invece, produce un’irritazione simile a quella della zanzara, ma con un prurito più intenso. Anche qui si può riconoscere comunque un pomfo con in mezzo la puntura. I pappataci, così come le zanzare, possono veicolare patologie, nel loro caso la Leishmaniosi, una malattia che raramente colpisce l’uomo, ma che è molto pericolosa per i cani.

Un altro ematofago molto fastidioso è il tafano, anche in questo caso è la femmina che punge. La sua puntura si riconosce perché è molto dolorosa, la parte colpita diventa subito rossa e dolente, infatti è più facile che provochi reazioni allergiche e reazioni cutanee importanti. Se però si avvertono anche vertigini e dispnea, è bene rivolgersi subito a un medico.

zeccaAnche le pulci pungono per succhiare il sangue. Queste punture però, a differenza delle precedenti sono molto caratteristiche, infatti si riconoscono perché sono localizzate prevalentemente nella parte inferiore del corpo, caviglie, polpacci, fino ai fianchi. Le punture si trovano tutte vicine, a grappolo, perché una sola pulce può pungere più volte. La puntura della pulce lascia un segno rosso, un piccolo pomfo, più piccolo di quello della zanzara, pruriginoso. Per chi è particolarmente sensibile, invece, si può manifestare un’orticaria papulosa.

Le punture delle cimici del letto, dai non esperti, possono essere scambiate con le punture delle pulci, infatti, anche in questo caso ci troviamo davanti a dei pomfi o delle macchie rosse e pruriginose. A rendere riconoscibili però le punture di cimici dei letti è il fatto che più comunemente si trovano sul viso, sul collo, sul busto. Per togliersi il dubbio, comunque, basta ispezionare accuratamente il letto.

Le punture di zecca, al contrario di quelle che abbiamo visto fino a ora, non è dolorosa. Sovente non ci si rende conto di essere stati punti fino a quando la zecca non inizia a succhiare il sangue provocando eruzioni cutanee e gonfiore. Proprio per questo la zecca è molto insidiosa, soprattutto per le persone sensibili al suo morso. Una volta trovata la zecca dobbiamo staccarla con dei movimenti precisi, avendo cura di non lasciare il rostro nella cute. Una volta eliminata, la zona colpita si gonfia e si va a formare una piccola crosticina.

Le punture dei ragni

Mai come questa estate la paura della puntura dei ragni, soprattutto dei ragni violino, è stata tanto avvertita. I ragni in realtà ci sono sempre stati e hanno sempre punto, ma quest’anno i casi di punture del ragno violino, un ragno che può essere molto pericoloso, sono state davvero tante. In generale, però, le punture dei ragni si riconoscono perché si possono notare due buchi ravvicinati, il segno, appunto, della sua puntura.

La maggior parte dei ragni presenti sul nostro territorio, fortunatamente, non è in grado di fare gravi danni, ma alcune specie sono temibili, come appunto il ragno violino, la malmignatta e la vedova nera con livrea gialla e nera, da non confondere con il ragno vespa che è innocuo e si trova soprattutto nei campi e negli orti.

La puntura del ragno può essere molto dolorosa, anche se il ragno non appartiene a una specie pericolosa. Se invece oltre a un discreto dolore si avvertono anche brividi, crampi, nausea, elevata pressione sanguigna e sudorazione, è bene recarsi a un pronto soccorso. La puntura del ragno violino, nello specifico, non da dolore da subito, ma nell’arco di 24-48 ore la zona colpita si gonfia e inizia a fare molto male, in questo caso si deve andare dal proprio medico.

Punture dello scorpione

Anche per quanto riguarda lo scorpione in Italia non abbiamo specie pericolose per la vita, quindi letali. Tuttavia, anche la pintura di uno scorpione non mortale può fare molto male. Identificare la puntura di uno scorpione non è difficile: si può avvertire come un bruciore intenso, più intenso rispetto a quello della puntura di una vespa, per intenderci, e la zona colpita può gonfiarsi notevolmente con una grande chiazza rossa. Inoltre è possibile avvertire prurito, formicolio e aumento della temperatura corporea.

Puntura di ape, vespa, calabrone

Le punture di questi tre insetti sono molto dolorose. La puntura dell’ape e della vespa si avverte con un forte bruciore localizzato in sede di puntura, ma si distinguono per il fatto che l’ape lascia il suo pungiglione, infatti, essendo attaccati ai visceri, l’ape dopo aver punto muore. Il pungiglione va rimosse con delle pinzette o se non si hanno a disposizione anche con una carta di credito.

La puntura della vespa, invece, può ripetersi. Anche in questo caso abbiamo un rigonfiamento della sede della puntura e un dolore acuto che si placa dopo pochi minuti. Non va così, invece, con la puntura del calabrone che è molto pericolosa, così come le precedenti, nei soggetti predisposti allo shock anafilattico.

Le reazioni nei soggetti sensibili

I soggetti sensibili a una o più punture di insetto, possono manifestare una reazione conosciuta come shock anafilattico. Si tratta di una reazione molto pericolosa e che può mettere a repentaglio la vita della persona colpita. Lo shock anafilattico si manifesta con prurito alla gola, rigonfiamento della lingua, del collo, fino a indurre il soggetto colpito al soffocamento. Per i soggetti allergici è necessario avere sempre con sé una dose di adrenalina, ma se non si sa di essere allergici si deve correre tempestivamente nel pronto soccorso più vicino.

ragnoTra le reazioni ci sono anche convulsioni e febbre, ma alcuni insetti, come i ragni vedova nera a righe gialle e la malmignatta, conosciuta anche come vedova nera del mediterraneo, possono indurre anche a problemi renali gravi e cardiaci. La puntura del ragno violino, invece, necrotizza i tessuti colpiti dal veleno, con conseguenze anche molto gravi.

Le punture che si infettano

Purtroppo delle volte può capitare che le punture si infettino, questo avviene soprattutto quando ci si gratta il pomfo. L’infezione si riconosce perché si ravvisa presenza di pus attorno al pomfo, gonfiore e dolore, comparsa di vescicole e bolle.

Il rischio delle malattie

Come abbiamo detto in principio, molti insetti sono vettori di malattie. Per esempio, la zanzara tigre infetta può trasmettere patologie quali la febbre gialla, la dengue, la chikungunya, ma anche encefalite. La specie Anophele invece può provocare filariosi e malaria. Anche le zecche possono veicolare diverse malattie, sia ai cani che agli uomini. In questo ultimo caso una delle patologie più pericolose è la malattia di Lyme.

Come ci si protegge dalle punture degli insetti

zeccheLa prima barriera è senza dubbio un buon repellente, ce ne sono di specifici e ad ampio spettro. Si devono poi installare delle zanzariere alle finestre, ma con i pappataci, che sono molto piccoli, sono inutili. Durante la stagione calda si dovrebbe evitare di camminare in mezzo all’erba secca se questa è vicina a del bestiame, e se si fanno delle escursioni di trekking è sempre meglio indossare degli scarponcini alla caviglia.

Quanto alle punture di api e vespe, queste avvengono solitamente nel caso in cui l’insetto si senta in pericolo o minacciato, evitare quindi di agitarsi in loro presenza è la cosa migliore.

Se invece si ravvisa un’infestazione nella propria abitazione o nel giardino, meglio evitare di correre rischi con il fai da te e chiamare tempestivamente uno specialista della disinfestazione.

Torna alla lista degli articoli
Top