Punture di zanzare sui bambini cosa fare e cosa no
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Punture di zanzare sui bambini

puntura zanzare

L’estate è uno dei periodi dell’anno più belli per la famiglia, un po’ perché si ha più tempo per stare assieme, un po’ perché con il caldo, la sera, è bello mangiare all’aria aperta, i bambini sembrano avere più appetito e la loro inesaurubile voglia di giocare può essere più facilmente soddisfatta. Fino a quando, però, non arrivano da noi con la fatidica frase “ho prurito!” e ci mostrano un bel pomfo: la zanzara ha colpito. Come possiamo trattare le punture di zanzare sui bambini? Si possono prevenire? Scopriamolo.

 

Punture di zanzare sui bambini, come si presentano

 

Le punture di zanzara, se si è dei soggetti sensibili, possono essere molto fastidiose anche per noi adulti, figuriamoci per dei bambini. Non tutti però, nemmeno tra i bambini, sono sensibili alla tossina che la zanzara inocula quando punge per non far coagulare il sangue, ma alcuni, purtroppo, lo sono. Nei bambini normosensibili, infatti, si ha una reazione molto blanda alla puntura della zanzara. In genere possono avvertire comunque un po’ di prurito che passa entro pochi minuti, circa 20-30, poi può comparire un piccolo pomfo che sparisce in poche ore. Logicamente si deve stare attenti che il bambino non si vada a grattare infettandosi la puntura.

Nei bambini ipersensibili, invece, il prurito perdura anche per alcuni giorni, così come il pomfo che può essere anche di grandi dimensioni. Nei casi di maggiore sensibilità il pomfo si evolve in papula che può permanere anche per una decina di giorni a cui segue la formazione di una vescica con liquido. Queste vesciche si possono facilmente infettare. Chiaramente il fatto che il bambino avverta molto prurito non facilita le cose e si possono peggiorare decisamente le condizioni delle punture.

 

Cosa fare se il bambino è stato punto

 

puntura zanzareSe il bambino è già stato punto non c’è granché da fare, il liquido con la tossina è stato inoculato e l’unica cosa che si può fare è cercare di lenire il prurito ed evitare che il bambino si gratti e si infetti. Non bisogna però cedere ai vecchi rimedi fai da te, come per esempio quello di spremere alcune gocce di limone sulla sede della puntura, prima di tutto perché può pizzicare anche parecchio, e poi perché l’acido citrico è fotosensibilizzante e si può rischiare di scottarsi quando ci si espone al sole. Purtroppo anche le pomate con cortisonici e antistaminici iniziano a fare effetto quando ormai la sensazione di prurito sta iniziando a sparire.

Tra i migliori rimedi, però, c’è la calendula, basta acquistare in una qualsiasi erboristeria una normalissima pomata o unguento alla calendula e picchiettare delicatamente la sede della puntura. In poche applicazioni il pomfo si abbassa e il prurito regredisce. Se le punture si sono infettate, allora, è bene passare prima dell’acqua ossigenata. Pizzicherà un pochino, ma almeno avremo disinfettato il pomfo.

 

Le punture delle zanzare tigre

 

Le punture delle zanzare tigre, purtroppo, sono ancora più fastidiose di quelle della zanzara comune. Non solo. La zanzara tigre è molto aggressiva. La riconosciamo, tra i flebotomi, perché ha una livrea nera con delle tipiche striature bianche sulle zampe ed è molto più piccola della nostra normale zanzara. La zanzara tigre è molto attiva durante il giorno e non teme nemmeno le alte temperature, non solo, può pungere dalle 4 alle 5 volte di seguito, fino a che non ha raggiunto la dose necessaria di sangue, e può farlo anche attraverso ai vestiti. Questa zanzara è particolarmente resistente anche ai fornellini con piastrine e zampironi.

 

Come si possono prevenire le punture della zanzara

 

Gli insetti ematofagi in genere, sono una vera iattura per le nostre serate all’aperto d’estate, però possiamo prevenire la loro fastidiosissima azione, quindi anche preservare i bambini dai loro attacchi. Naturalmente molto può fare la prevenzione comunale con regolari disinfestazioni, ma anche noi, nel nostro privato, possiamo fare molto per debellare le uova, le larve e gli insetti adulti, basta contattare un’azienda specializzata in disinfestazione per trascorrere una serena estate all’aperto.

Ovviamente possiamo, anzi, dobbiamo, installare delle zanzariere che possano tenere i flebotomi al di fuori dalla nostra vista. Si possono anche utilizzare dei repellenti, in commercio ne esistono diversi tipi, sia spray che piastrine a lenta erogazione da utilizzare con il fornellino elettrico, insomma, i modi per tenerle alla larga ci sono. Tra quelli più naturali sicuramente le piante di geranio, le torce alla citronella, o anche le candele.

In ultima istanza possiamo utilizzare dei repellenti da passare sul corpo, ma in questo caso si deve fare molta attenzione. Innanzitutto mai utilizzare repellenti sui bambini al di sotto dei due anni di età, nemmeno quelli naturali. Un rimedio, in questo caso, possono essere i patch anti zanzara da attaccare su passeggini, seggiolini, fasce. Dopo i due anni si possono utilizzare dei repellenti, ma è meglio se senza DEET, quindi optiamo per rimedi naturali, se ne trovano diversi. In ogni caso non eccedere mai nell’utilizzo dei repellenti sui bambini e fare sempre attenzione che non vi sia pelle abrasa o irritazioni cutanee.

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