Zanzare anche a settembre: come proteggersi - Hampton
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Zanzare anche a settembre: come proteggersi

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Siamo a settembre ma il fenomeno zanzare non sembra arrestarsi. Le nostre giornate vengono ancora molestate dalla presenza assidua di questo fastidioso (e anche pericoloso) insetto, nonostante ci si stia approssimando alla stagione più fredda. Ma perché ci sono ancora così tante zanzare? La motivazione va cercata nel clima.

Una stagione troppo umida

Il clima di questa stagione è stato alquanto altalenante, ma per lo più le giornate calde e umide hanno prevalso. Le numerose piogge alternate a giornate di caldo torrido hanno dato luogo a un habitat davvero perfetto per lo sviluppo delle larve e le attività delle zanzare, ecco perché ce ne sono molte di più rispetto allo scorso anno, anche a settembre.

E così non è difficile pensare di fare una cena di fine vacanza, sperando di potersi godere serenamente una delle ultime serate all’aria aperta, e ritrovarsi attaccato dalle zanzare. Debellarle è ancora molto faticoso e in molte città, come Firenze, è praticamente allarme per quanto riguarda la zanzara tigre, ma non solo.

Le zanzare, sia quelle tigre che tutte le altre specie, hanno bisogno di una temperatura elevata e di umidità, per proliferare.

Pensa che fino a una quindicina di anni fa la zanzara tigre in Italia non esisteva, ma una volta che ha raggiunto il nostro Paese ha iniziato a stanziarsi da prima nelle regioni più umide e calde e poi anche in quelle che un tempo erano secche e aride, ma che oggi, di fatto, sono comunque colpite da rovesci abbondanti, esattamente come accade nei climi tropicali.

Case History: infestazione in città

Molte città sono infestate dalle zanzare, ma per Ada, romana di Roma nord, la situazione era diventata insostenibile. Assieme al marito aveva preso in affitto un piccolo appartamento di circa 50 mq con un bel giardino. La casa era parte di una bifamiliare dove abitava il proprietario.

Il primo anno in cui si era trasferita di casa, Ada aveva potuto godere a pieno del giardino, ma solo l’anno dopo, uscire anche solo per stendere i panni, era impossibile. Di giorno le zanzare tigre si davano appuntamento sotto la veranda, aspettando pazienti che la donna aprisse la porta. Alla sera quando si ritiravano le zanzare tigre, quelle notturne, le culex pipiens, davano loro il cambio.

Sembra un fastidio da poco, ma per chi è allergico alle loro punture, ritrovarsi con 4 o 5 pomfi pruriginosi e doloranti non è piacevole.

Ada aveva messo però in pratica tutto quello che consigliavano per tenere le zanzare alla larga. Aveva controllato che non vi fossero residui d’acqua nei vasi, che nessuna superficie umida o bagnata fosse a disposizione dalle zanzare e utilizzava tutti i dispositivi in commercio per tenerle alla larga. Tutto inutile dato che il padrone di casa annaffiava allegramente le piante ogni mattina lasciando la grondaia sempre con residui d’acqua che non evaporavano col caldo.

Il pensiero di lasciare la casa era sempre più forte, fino a quando, grazie a una disinfestazione comunale, la situazione era migliorata.

Non solo, quest’anno a funestare le nostre giornate non sono state solo le zanzare culex e le zanzare tigre, ma anche le zanzare che veicolano il virus della Febbre del Nilo, queste particolarmente temute e che stanno destando una certa preoccupazione anche nel mese di settembre.

Come si riconosce l’infestazione di zanzare

Normalmente l’infestazione di zanzare, come nel caso di Ada, è alquanto visibile. Lo si nota dagli insetti presenti. Gli esperti del settore riescono a monitorare perfettamente una determinata zona in modo da stimare nel modo più vicino possibile ai numeri reali la presenza di individui.

Una volta che si prende atto che un’infestazione è in corso, però, si deve assolutamente correre ai ripari, esattamente come sta facendo in questi giorni il comune di Firenze che ha iniziato a sistemare trappole soprattutto nei parchi e nei giardini.

Nelle ultime settimane, infatti, per bambini e nonni era diventato impossibile trascorrere un pomeriggio al parco. A Roma, tuttavia, le cose non vanno meglio dato che ci sono diverse zone della città particolarmente colpite dal fenomeno e se si guarda alla regione, tra le città dell’agro pontino c’è poco da stare allegri.

Fino a quando durerà l’infestazione

Chiaramente nessuno ha la sfera di cristallo per stabilire quanto tempo possa durare l’infestazione e se nelle prossime settimane ci potrà essere la speranza di una riduzione di esemplari. Quello che invece sappiamo con certezza è che se fino a qualche tempo fa il periodo di massima presenza andava da giugno a fine agosto, oggi assistiamo a un’infestazioni da aprile fino anche a fine ottobre.

Insomma, tutto dipende da questo clima bizzarro che alterna piogge al caldo favorendo così il proliferare di questi sgradevoli insetti.

Sembra quindi che, secondo le previsioni del tempo dei prossimi giorni, il caldo debba continuare e che l’autunno sia ancora lontano, con temperature massime mediamente più alte rispetto a quelle degli anni precedenti. C’è da sperare, però, che non ci siano troppe piogge per lo meno.

Con questo clima il calendario delle zanzare è quindi cambiato, è facile dedurre che le zanzare continueranno a proliferare, bisogna quindi non abbassare la guardia, vediamo come.

La prevenzione è fondamentale

Più che la lotta alle zanzare è fondamentale la loro prevenzione. Infatti, grazie ai metodi di prevenzione, si può arrivare a ridurre notevolmente la loro presenza, si fuori che dentro casa, limitando tutti i fastidi a esse correlati.

Sono tanti i metodi di prevenzione, ma non sempre funzionano indistintamente. Un dispositivo utilissimo sia per prevenire la presenza delle zanzare culex che per quelle tigre sono le zanzariere. Sembra una cosa scontata, ma di fatto non lo è.

Molti ancora non hanno installato questo utilissimo dispositivo. Non c’è bisogno di spendere un patrimonio perché ora in commercio si trovano zanzariere adesive o a rullo anche molto economiche.

Il lavoro da fare però è quello di eliminare i luoghi dove queste si possono riprodurre. Bisogna controllare quotidianamente i sottovasi e tutti i piccoli accumuli d’acqua, basti pensare che le zanzare tigre sono in grado di depositare le uova perfino in un tappo di bottiglia se pieno d’acqua!

Quindi questa è la prima regola. Purtroppo, però, se l’umidità esterna sarà elevata, anche questo non sarà risolutivo.

Gli interventi dei Comuni

Per quanto riguarda la città di Roma, è da maggio che si effettuano campagne di disinfestazione professionale e mirata.

Da maggio a dicembre, infatti, vengono attuate delle misure di prevenzione e, soprattutto, di lotta. A riguardo però l’ordinanza è molto severa. I privati cittadini sono obbligati a rivolgersi a dei professionisti della disinfestazione per eliminare il problema senza creare danni.

I trattamenti adulticidi, per esempio, sono di fatto vietati nella rete Natura 2000. Questo perché nella lotta contro le zanzare adulte vengono utilizzati dei ritrovati chimici che possono essere molto dannosi anche per gli insetti utili, nonché per gli animali domestici.

Le azioni di contrasto prioritarie sono quelle larvicide dove si privilegia l’utilizzo di prodotti biologici come per esempio le trappole. Altri trattamenti larvicidi prevedono l’utilizzo di un prodotto chiamato Bacillus Thurigensis e Sphaericus, del tutto innocuo per l’uomo in quanto atossico e dotato di elevata efficacia contro ogni tipo di larva di zanzara.

L’attuale ordinanza è in vigore fino al 31 di dicembre.

Cosa fare nelle prossime settimane

Come accade nella prevenzione nella lotta ingaggiata dal comune di Roma, quello che si deve fare è una lotta alle uova, alle larve e all’insetto adulto.

Per quanto riguarda la lotta alle uova, sono particolarmente efficaci dei pesciolini. Se si dispone di un giardino, prevedere uno spazio da adibire a laghetto non è una brutta idea. In questo caso possiamo mettere nel laghetto dei comuni pesci rossi che sono dei grandi divoratori di uova di zanzara.

Le trappole fai da te non sono risolutive, ma aiutano. In genere si costruiscono con delle normali bottiglie di plastica all’interno delle quali viene messa dell’acqua con un lievito, per poi chiuderle in modo che le zanzare entrino, ma non possano più uscire. Ovviamente si tratta di palliativi utili solo in caso di presenza sporadica delle zanzare.

Se dove abitiamo c’è un focolaio l’unica soluzione è quella di richiedere l’intervento di una ditta professionale che possa fare in primo luogo un’attenta analisi della situazione, per poi decidere quale possa essere la migliore strategia da applicare, quindi il tipo di intervento da effettuare in modo da risolvere davvero efficacemente la situazione.

Un intervento professionale, a differenza di quello casalingo, è mirato, per questo più efficace. Se per esempio il problema è molto serio, il disinfestatore può pensare di adoperare tutti e tre i metodi di disinfestazione in un’azione sinergica di lotta contro le uova, le larve e gli insetti adulti.

Purtroppo con i metodi tradizionali, con i classici repellenti o insetticidi che si comprano normalmente al supermercato, si va ad agire solamente sugli adulti, tra l’altro non sempre in modo efficace, rischiando di danneggiare l’ecosistema circostante.

Inoltre l’uso improprio di certi prodotti è molto pericoloso anche per gli animali domestici e per i bambini molto piccoli. Un’azione calibrata fatta da un professionista, invece, significa la garanzia di riuscita e il risultato è certo. Tra l’altro ci vuole poco tempo se non si tratta di un’infestazione di particolare entità.

Il fatto che ci si trovi già a settembre non deve essere un incentivo per lasciare che le cose cambino da sole, come abbiamo visto il clima non favorisce noi, ma le zanzare, quindi è bene non perdere altro tempo e ricorrere all’intervento specializzato di un professionista della disinfestazione, senza trascurare, comunque, tutte le buone pratiche di contenimento della proliferazione di questi insetti che possiamo mettere in atto tranquillamente anche noi.

Non aspettare che arrivi l’inverno perché non ti da la garanzia che le zanzare spariscano da sole, chiedi maggiori informazioni sui nostri interventi.

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