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Serpenti, la guida definitiva alla disinfestazione

Eccoci qua, arriva il gran caldo e finalmente ci possiamo godere una bella siesta nel giardino, all’ombra fresca, mentre i bambini giocano all’aria aperta, il cane scodinzola e il gatto si rilassa accanto a noi. Ma, un momento, cos’è quella cosa che striscia proprio vicino al nostro tavolo? Un serpente!

Questo potrebbe essere l’incipit di un film horror, o di quelle splendide americanate che hanno come protagonisti le case infestate dai serpenti. Niente panico però, perché qui da noi un incontro così è praticamente del terzo tipo, ovvero, rarissimo. Chi vive in campagna o ha comunque un giardino ha sicuramente più possibilità di incontrare un serpente, ma siamo molto lontani dal pericolo di infestazione che avviene in certi paesi americani e anche i rischi, in Italia, sono tutto sommato limitati.

 

NOn tutti i serpenti vengono per nuocere

 

biscia sardegnaIniziamo subito col dire che in Italia siamo abbastanza fortunati perché, pur avendo delle specie velenose, non sono poi così tante, non sono diffusissimi e, per esempio, in Sardegna sono del tutto assenti serpenti velenosi. Nel nostro paese i serpenti ci sono quindi. Sono ben 17 le specie presenti nel nostro Paese, ma 13 sono Colubridi, quindi assolutamente innocui oltre che molto timidi, e 4 sono viperidi, un po’ meno simpatici e socievoli. Tuttavia pensare al morso di un serpente nel nostro Paese come una condanna a morte è eccessivo, sebbene il veleno di queste specie di viperidi sia comunque un veleno, questo non è così potente come quello di altre specie che sono letali in pochi istanti. Per intenderci, se un adulto in uno stato di buona salute viene morso da una vipera, sicuramente non sarà piacevole, ma correrà pochissimi rischi di perdere la vita. In realtà non è nemmeno così facile essere mori da una vipera, bisogna proprio infastidirla o spaventarla, ma chiaramente, trovarne una del giardino di casa non è rassicurante.

A frequentare le case però sono per lo più le bisce e gli orbetini, una sorta di lucertola priva di arti. Questi, così come le bisce dal collare, sono assolutamente innocui e se per caso dovessi intravvederli tra l’erba del tuo giardino o nella catasta di legna non chiamare i marines perché non occorre, probabilmente hanno più paura loro di te che non tu di loro. Quindi in questo caso si può stare tranquilli, anche perché questi serpenti sono talmente timidi che non li vedrai tanto spesso. Uno dei serpenti più comuni del nostro territorio, che fa parte della famiglia dei colubridi, è il Biacco, comune quanto la biscia dal colare. Il biacco si trova per lo più nelle regioni del sud e a nord ovest ed è facilmente riconoscibile dato che è tutto nero. Anche davanti a questo serpente niente panico, non è velenoso e se ti vede è possibile che scappi lui per primo. In Sardegna è diffusa la natrice Viperina, anch’essa innocua, mentre in Sicilia è più diffuso il Saettone Occhirossi; in Puglia e in Toscana si trova il più grande serpente d’Europa: il Cervone. Vediamo invece quali sono i serpenti dai quali dobbiamo tenerci alla larga.

 

Le vipere d’Italia

 

vipera OrsiniCome abbiamo già detto ci sono diverse specie di vipere in Italia. Sebbene si tratti di serpenti velenosi, ribadiamo due cose fondamentali: la prima è che comunque si tratta sempre di serpenti abbastanza timidi e che se non sono spaventati o stuzzicati tendono a farsi i fatti loro e a non aggredire l’uomo; in secondo luogo, nel malaugurato caso debbano mordere, non sono quasi mai letali e si ha il tutto il tempo di ricorrere all’aiuto del siero chiamando il 118. Ovviamente è inutile dire che sarebbe meglio non arrivare a essere morsi.

La vipera Aspis è la specie di vipera più comune e diffusa in Italia e la troviamo con tre sottospecie diverse: la vipera Orsini sull’Appennino abruzzese, vipera Aspie e Marasso sulle Alpi, e la vipera dal Corno nel Friuli. Adesso che sappiamo quali specie di serpenti velenosi vivono nel nostro territorio, sarebbe bene capire come fare a riconoscerli.

 

Come riconosco un serpente velenoso?

 

C’è poco da prendersi in giro, se vediamo un serpente ce ne teniamo alla larga, punto. Non stiamo li a valutare lunghezza, ampiezza del cranio, sfumature delle squame, è un serpente e nella nostra mente il serpente morde e ci uccide. Ecco, ora invece cerchiamo di concentrarci sul fatto che non tutti i serpenti sono letali, non tutti i serpenti sono velenosi, per cui prima di farci venire un colpo seriamente, distinguiamo un potenziale pericolo da uno che non lo è per niente.

La vipera Aspis, per esempio, è piccola, misura circa 80 cm e ha una colorazione marrone con disegni più scuri, ha una piccola testa triangolare e può essere anche nera. Non è facile confonderla con le bisce perché è decisamente più piccola. la vipera Marasso è il serpente più diffuso in Europa ed è leggermente più grande della vipera comune. Anch’essa ha una colorazione marrone scura con disegni geometrici neri. La vipera Orsini è la più corta tra le vipere e ha un colore che vira più verso un marrone deciso rispetto alla livrea delle altre vipere. La vipera dal Corno poi è inconfondibile per via del corno che ha sul muso. Ha una livrea con base grigia e disegni a zig zag marroni scuro. Ecco, da questa è bene tenersi alla larga perché tra tutte le vipere presenti in Italia è decisamente la più pericolosa.

C’è infine un altro serpente velenoso in Italia, per la precisione in Liguria occidentale: si tratta del colubro lacertino, ha un colore uniforme che vira dal bruno all’olivastro. Questo serpente non è pericoloso, pur dotato di ghiandole velenifere non è in grado di inoculare il veleno se non alle piccole prede durante la deglutizione. In generale tutti i serpenti presenti sul nostro territorio non sono offensivi ma utilizzano il loro veleno per difesa e per cacciare.

 

Chi è a rischio se viene morso

 

Abbiamo fino a ora parlato di persone adulte e in buono stato di salute, ma se viene morso un anziano o un bambino? In questo caso le cose sono un po’ diverse perché i bambini come gli anziani e le persone con particolari allergie, possono avere complicazioni anche serie a causa del morso di un serpente. Allo stesso modo anche gli animali domestici come cani e gatti possono essere a rischio.

Fondamentale è quindi la prevenzione. I serpenti, durante la stagione calda, amano stare al sole e al caldo, per cui se si va in giro per boschi e sentieri è sempre opportuno indossare un tipo di calzatura adatta, come gli scarponcini da trekking o gli stivali. Resta comunque una buona norma se si avvista un serpente non andare a infastidirlo cercando di scacciarlo perché si spaventerà e potrebbe mordere. Ovviamente va da sé che qualora si avvisti un serpente non lo si deve assolutamente scacciare né con bastoni né con altro, semplicemente cambiate strada e lasciatelo stare, farà lo stesso anche lui.

 

Se il serpente viene a casa mia

 

biscia dal collarePuò esserci anche il caso in cui ci si ritrovi, nostro malgrado, a dover convivere con dei serpenti. In italia, a onor del vero, non capita molto spesso per fortuna, proprio per il motivo che avevano descritto prima, e cioè che i serpenti sono comunque animali in generale schivi e che non amano la presenza dell’uomo, per cui tendono a non farsi vedere in giro. Tuttavia, in qualche raro caso, può capitare di avvistare qualche serpente nel giardino o nelle case in campagna. La reazione più ovvia e normale è la paura, ma prima di partire in quarta e andare a eliminare fisicamente il malcapitato, tra l’altro correndo anche dei rischi per la propria salute, cercate di razionalizzare e agire con buonsenso. Per prima cosa si dovrebbe cercare di capire se si tratti di uno o più esemplari e se siano velenosi. Nel dubbio, la cosa migliore è chiamare la protezione animali o nel caso di più avvistamenti una ditta di disinfestazione, dato che si tratta comunque di animali protetti, per maggiori informazioni: http://hampton.it/preventivi/.

In questo periodo è possibile che uno o più serpenti frequentino le aree più riservate del nostro giardino, soprattutto nei mesi a cavallo tra giugno e settembre. Cosa bisogna fare allora? Se si teme per la propria incolumità, per quella dei bambini o dei nostri animali, chiamiamo subito un esperto professionista che sa come comportarsi. Generalmente vengono utilizzati dei dissuasori o dei repellenti naturali che non arrecano danni all’animale. Spesso il trattamento più efficace è a base di un repellente naturale che ha un odore particolarmente sgradito ai serpenti. Questo viene spruzzato per tutta l’area da trattare e in breve tempo i serpenti cambiano zona. Il trattamento deve essere ripetuto più volte non appena l’odore del prodotto svanisce.

 

Come prevenire un’infestazione di serpenti

 

Anche nel caso dei serpenti, come in quello di altri animali infestanti, la cosa più utile da fare è quella di prevenire l’infestazione. In questo caso non è difficile perché basta semplicemente tenere pulito e in ordine il giardino per avere minori possibilità che un serpente si affezioni alla nostra casa. Si deve quindi tagliare l’erba periodicamente evitando che rimangano zone incolte o poco curate. Si devono poi tappare le eventuali fessure di muri e muretti, bisogna poi rimuovere cumuli di legna o pietre o di qualsiasi altro materiale che possa essere interpretato dai serpenti come un riparo sicuro.

Ricordate infine che i luoghi preferiti dai serpenti sono le aree più esposte al sole e al contempo riparate, quindi appunto con erba alta o con altro tipo di riparo. Infine, se si tratta di un serpente innocuo forse potreste pensare di “adottarlo” dato che ha una sua utilità: è un ottimo cacciatore di topi e di scarafaggi, per cui potrebbe addirittura tornarci utile!

 

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