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Sanificazione Covid Roma, per privati e aziende, interventi rapidi

 

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La cura e l’igiene degli ambienti sono ora più che mai fondamentali per la salute pubblica. La sanificazione ambientale in particolare si dimostra essere utile a prevenire rischi di contagio sul posto di lavoro.

Secondo quanto riferito dall’Istituto Superiore di Sanità la trasmissione delle infezioni da Virus, incluso il SARS- CoV-2, avviene attraverso contatti stretti in ambienti chiusi tra persona e persona o per contatto diretto o indiretto con oggetti o superfici contaminate.

Diversi studi hanno dimostrato che i Coronavirus, inclusi i virus della SARS e della MERS, possono persistere fino a 9 giorni sulle superfici inanimate in condizioni ottimali di umidità e temperatura.

 

Emergenza Covid-19

Le autorità, fra le 13 misure per contenere e contrastare la diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro, hanno individuato la sanificazione periodica dei locali.
Consigliamo di programmare servizi di disinfezione ad intervalli regolari, da effettuarsi tutto l’anno, per alterare la catena infettiva e ridurre drasticamente il pericolo di contagio.

 

Bonus Sanificazione 2021 (testo estratto da money.it)

Alla luce delle novità della Legge di Bilancio 2021 sul bonus sanificazione per gli ambienti di lavoro, l’Agenzia delle Entrate ha emanato il provvedimento dell’8 gennaio.

Tale provvedimento apporta modifiche alle precedenti istruzioni contenute nel documento del 10 luglio 2020, relativo alle modalità di fruizione del credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro.

La Legge di Bilancio 2021 interviene su due ambiti in particolare:

  • il credito di imposta può essere usato in compensazione tramite modello F24 non più fino a fine anno, ma solo fino al 30 giugno 2021;
  • l’opzione della cessione del credito può essere effettuata fino al 30 giugno 2021 (e non più fino al 31 dicembre 2021).

La data da cerchiare in rosso, quindi, è il 30 giugno 2021: è la nuova scadenza sia per cedere (anche parzialmente) il credito del bonus sanificazione, sia per usarlo in compensazione.

Ricordiamo che il decreto Rilancio ha introdotto due tipi di credito d’imposta per la sanificazione:

– uno pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 fino a un massimo di 80.000 euro per l’adeguamento dei luoghi di lavoro (articolo 120);

– uno pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 fino a un massimo di 60.000 euro per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale.

 

Come funziona il trattamento di sanificazione ambientale contro i virus?

Con l’utilizzo di strumenti professionali viene distribuito all’interno degli ambienti da trattare un sanificante con effetto virucida. Particolare attenzione va posta a tutte le superfici di contatto come muri, corrimano, tavoli, tastiere, ecc..Il trattamento dovrà essere effettuato in assenza di persone.

Il prodotto virucida, da distribuire attraverso irrorazione o attraverso nebulizzazione, agisce per contatto, ovvero quando si deposita sulla superficie. Dovrà essere lasciato agire fino completa asciugatura.

La nebulizzazione di aerosol a nebbia fredda o secca permette di raggiungere velocemente ogni angolo mediante la saturazione degli ambienti. E’ il trattamento più efficace e completo ed il meno invasivo. Non bagna e, se ben dosato, non comporta problemi per gli apparati elettrici come telefoni, computer, ecc..

Non è necessario trattare superfici superiori ai 3 metri di altezza.

Esistono molti prodotti per fare le sanificazioni ma solo pochi di questi sono stati riconosciuti dalla Circolare Num. 5443 del 22 Febbraio 2020 del Ministero della Salute come effettivamente in grado di eliminare i Virus incapsulati come il Coronavirus Covid-19. In particolare si sono rivelati efficaci l’Ipoclorito di Sodio (0,1% – 0,5%) e  l’Etanolo (62% – 71%) per la pulizia meccanica delle superfici e il Perossido di Idrogeno (0,5%) per la diffusione nebulizzata negli ambienti.

 

Il Certificato di avvenuta Sanificazione

Le aziende, per poter rilasciare un Certificato di Avvenuta Sanificazione, devono possedere dei requisiti ben precisi ovvero essere aziende operanti nel settore delle Pulizie e Disinfestazioni codice ATECO 81.2.

Il Certificato deve contenere le informazioni riguardanti il luogo il tempo e la modalità della sanificazione, in accordo alla circolare del Ministero della Salute Num. 5443 del 22 Febbraio 2020.

La nostra azienda rilascia sia il Certificato di Sanificazione sia una Locandina da affiggere all’interno dei locali per informare la clientela dell’avvenuta sanificazione.

 

Cosa fare prima del trattamento?

Sono necessari pochi accorgimenti affinché il servizio venga eseguito in modo sicuro e con la massima efficacia. Si consiglia di verificare che tutte le zone interne dei locali da bonificare siano sgombre e in buono stato di pulizia.

Si consiglia di spegnere l’impianto antincendio in caso di nebulizzazione ad alta pressione del disinfettante tramite aerosol. Si consiglia di coprire quadri e parti elettriche o meccaniche particolarmente sensibili.

 

Cosa fare dopo il trattamento?

Dopo aver lasciato asciugare il prodotto virucida è sempre consigliabile accedere ai locali dopo almeno 2 ore dal trattamento facendo attenzione ad areare le aree trattate. Alcuni prodotti richiedono una pulizia successiva al trattamento per eliminare eventuali residui dall’ambiente.

 

Ogni quanto va ripetuto il trattamento?

Durante il periodo di Emergenza legato al Covid – 19 il Governo non ha dato indicazioni in merito alla frequenza dei trattamenti, che rimane a discrezione di ognuno. Secondo la nostra esperienza le strutture sanitarie a rischio, farmacie, palestre e supermercati dovrebbero effettuare un trattamento almeno settimanalmente. Ambienti produttivi, uffici, negozi, parrucchieri o locali con alto afflusso di persone dovrebbero effettuare trattamenti almeno una volta ogni 10-15 giorni.

Soprattutto in questo periodo la sanificazione non deve essere una attività di carattere straordinario ma una procedura di tipo ordinario in ambienti di lavoro, impianti del settore alimentare, strutture ricettive, strutture sanitarie, scuole e ospedali. In questi ambienti, infatti, non ci si può limitare a una pulizia ordinaria ma è necessario applicare opportuni interventi di disinfezione che rendano gli ambienti salubri e privi di alti rischi di contaminazione nel lungo periodo.

 

Sanificazione con erogatori di aerosol a nebbia fredda e Perossido di Idrogeno e Ioni argento

Questa tecnica trova applicazione in ambienti dove il rischio che si sviluppino patologie, anche contagiose, è estremamente alto: si pensi ad esempio alle ambulanze o ai mezzi di soccorso in genere. Anche in questo caso, la tecnica è molto semplice ed ha un elevato potere sanificante. Attraverso l’aerosolizzatore si immette nell’aria un aerosol secco che non bagna le suppellettili e non forma patine, inducendo virus e batteri alla distruzione.

Indipendentemente dalle tecniche utilizzate per arrivare alla sanificazione di un ambiente, è importante ribadire l’importanza di un concetto: la sanificazione deve diventare un’attività consueta e routinaria. Laddove infatti non si intervenga ad intervalli regolari si corre il rischio di una infezione batterica che se non trattata adeguatamente può portare alla successiva moltiplicazione dei batteri. È importante quindi attuare tutte le misure di prevenzione con interventi di pulizia e sanificazione regolari con un monitoraggio costante per fare in modo che gli ambienti abbiano la garanzia della totale salubrità.

La nostra azienda ha selezionato un prodotto certificato nel contrasto al Virus Covid-19 in accordo alle direttive Ministeriale. Il perossido di idrogeno stabilizzato può essere tranquillamente nebulizzato negli ambienti, in quanto non rappresenta un rischio né per l’ambiente né per le persone. Infatti, non rilascia residui sulle superfici e non necessita di lavaggio successivo.

 

Sanificazione con l’ozono

L’ozono sterilizza l’aria e gli ambienti e non mi fa infettare dal nuovo coronavirus? FALSO

Questo è quanto dice il Ministero della Salute nella Rubrica Numero 8 intitolata Covid 19 e Fake news

L’ozono non ha proprietà sterilizzanti propriamente dette.

Si tratta di una sostanza attualmente sottoposta a valutazione, in attesa di essere autorizzata all’uso come biocida (disinfettante). Le sue proprietà  non sono al momento sufficienti a garantirne l’adeguatezza dello specifico uso  come disinfettante, in quanto deve essere sottoposto a prove di efficacia e di sicurezza (potenziali effetti collaterali da scorretto uso o concentrazione inappropriata). Rimane la possibilità di un uso per la sanificazione intesa come intervento di pulizia approfondita incluso in un contesto generale di ottimizzazione delle misure igieniche , realizzato da parte di personale appositamente formato e adeguatamente protetto.

Se ne sconsiglia in particolare modo l’utilizzo in ambiente casalingo o per il Fai da te. 

È un gas instabile con un elevatissimo potere ossidante, secondo solo al fluoro che per la sua tossicità non può trovare utilizzo.

 

Ulteriori chiarimenti sul concetto di pulizia e disinfezione

Sebbene spesso si faccia riferimento al concetto di pulizia come ad un concetto intuitivo, molto spesso si ricorre ai termini “pulizia” o “sanificazione” o “disinfezione” utilizzandoli come sinonimi. In realtà ciascuno di questi concetti porta significati tecnici ben precisi e dovrebbe essere utilizzato in modo corretto e consapevole.

Il termine “pulizia” indica l’insieme delle operazioni atte a eliminare lo sporco visibile, ovvero polvere, macchie, corpi estranei, rifiuti, compresi i cattivi odori. La pulizia si ottiene con idonee operazioni di lavaggio e con l’uso di detergenti e ha un valore estetico oltre che sanitario.

La disinfezione è l’operazione, successiva alle operazioni di pulizia, che ha l’obiettivo di ridurre al livello minimo la carica di microrganismi, anche potenzialmente patogeni, in un ambiente confinato e si ottiene mediante l’uso di detergenti disinfettanti o di altri sistemi di disinfezione ambientale.

La “sanificazione”, invece, comprende, oltre alle operazioni di pulizia, e di disinfezione, anche tutte quelle operazioni necessarie a rendere un ambiente sano per la vita delle persone. Nelle operazioni di sanificazione rientrano anche gli interventi di disinfestazione e derattizzazione atti ad allontanare o eliminare animali infestanti e parassiti dagli ambienti, ma anche gli interventi necessari a ristabilire un microclima adeguato all’interno di tali ambienti (temperatura, ventilazione, umidità, presenza di polveri, etc…).

Premesso che per ogni ambiente è necessario predisporre le corrette procedure di sanificazione e, qualora necessario le procedure per garantire la sterilità, è possibile elencare le principali fasi per una corretta sanificazione degli ambienti.

Pulizia: asportazione dello sporco visibile tramite sistemi meccanici e mediante l’uso di detergenti. Detergenti acidi hanno la capacità di rimuovere lo sporco secco come calcare, ruggine, calce. Detergenti alcalini o basici sono solventi dello sporco grasso. In alcuni casi, per evitare di rovinare superfici delicate si ricorre a detergenti neutri, ad esempio applicati nella pulizia dei pavimenti. Alla pulizia deve seguire inevitabilmente una prima fase di risciacquo, se necessario, per la rimozione dei detergenti e per procedere poi alle successive operazioni di disinfezione. La frequenza delle operazioni di pulizia dovrebbe essere correlata al tipo di utilizzo che si fa di un ambiente e comunque negli ambienti di lavoro le operazioni ordinarie non dovrebbero avere una frequenza inferiore a quella giornaliera.

Disinfezione: consiste nell’applicazione di prodotti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica, che sono in grado di ridurre moltissimo la carica batterica presente su oggetti e superfici. La riduzione non è mai a livello zero come per la condizione di sterilità.  necessario per eliminare detergenti e disinfettanti. Bisogna sempre ricordare che tali prodotti sono comunque considerati contaminanti chimici per cui il risciacquo è fondamentale per evitare problemi di contaminazione chimica. Alcuni formulati non richiedono il risciacquo del prodotto. A queste fasi possono essere integrate le operazioni di pest-control o disinfestazione che in genere si intersecano fra la pulizia e la disinfezione degli ambienti. La frequenza delle operazioni di disinfezione e delle altre operazioni comprese nella sanificazione ambientale devono essere programmate in base alla destinazione d’uso dell’ambiente ed è sempre necessario prevedere interventi straordinari di sanificazione anche a seguito di situazioni di emergenza o di aumento dell’attività lavorativa.

 

Quanto costa un intervento di sanificazione

Come si deduce dall’articolo la sanificazione in senso lato può comprendere moltissime operazioni e interventi di igiene ambientale che vanno dalla semplice pulizia  meccanica delle superfici, alla disinfezione accurata fino alla più complessa sterilizzazione di determinati ambienti.

Ogni attività commerciale ha le sue specifiche esigenze e quindi un altro aspetto da considerare sono le modalità ed i tempi di intervento richiesti. Entro le 24h dalla chiamata, interventi notturni o di Domenica e giorni festivi ecc..

Tutti questi fattori influenzeranno il costo finale dell’intervento di sanificazione, e la valutazione economica dovrà tenere conto anche delle caratteristiche e delle dimensioni degli ambienti da trattare. Per questo motivo il preventivo è molto variabile.

In generale possiamo dire che gli ambienti interni sono generalmente quelli più interessati dalla Sanificazione contro il Covid – 19. In base ai metri quadri da trattare gli interventi professionali nei normali orari di lavoro partono da Euro 200,00 per le superfici più piccole (0-200 mq) fino ad arrivare ad Euro 400,00 per le superfici più grandi (1000 mq). Per superfici superiori vengono di norma preparati preventivi su misura.

 

Fonti

1. Covid 19 – Sicurezza dei lavoratori – Ministero della Salute
2. Tutte le Norme, Circolari e Ordinanze per il contenimento del nuovo Coronavirus – Ministero della Salute
3.Disinfezione degli ambienti esterni e utilizzo di disinfettanti (ipoclorito di sodio) su superfici stradali e pavimentazione urbana – Ministero della Salute
4. Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 riguardante la sanificazione – Ministero della Salute

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