Processionaria: pericolo di morte per i cani - Hampton
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Processionaria: pericolo di morte per i cani

Con l’arrivo della bella stagione, anche se ancora manca un po’, chi ha dei cani li porta a fare lunghe passeggiate e corse nei boschi, nelle pinete e nei parchi, ma non tutti sanno che proprio in questi luoghi così tanto amati dagli amici a quattro zampe, si nasconde un pericolo che può anche essere letale.

Stiamo parlando della processionaria, un insetto che nel suo stadio adulto, quindi dopo la trasformazione, è assolutamente innocuo, ma che durante lo stadio pre-crisalide, quindi quando ancora è un bruco, può essere pericoloso per l’uomo e, soprattutto, per i cani, è quindi necessario fare molta attenzione se portiamo il nostro amico a fare una passeggiata nei luoghi dove questo animale vive.

 

La processionaria, il bruco peloso da tenere alla larga

 

Molti hanno sentito parlare della processionaria, sanno che è un bruco urticante, ma non hanno in fin dei conti ben presente di come sia fatto l’insetto e di quale danni, realmente, possa provocare.

Cos’è quindi la processionaria? Si tratta di un lepidottero, esattamente di un lepidottero della famiglia dei taumatopeidi. Il bruco è un parassita molto dannoso per alberi come pini, Pinus Nigra e Pinus Silvetsri, ma anche per le querce a foglia caduca, e di quando in quando anche per castagni, faggi, betulle, cedri e noccioli. Pericoloso per quale motivo? Perché il bruco è estremamente vorace.

L’insetto adulto è una farfalla con apertura alare che può arrivare tranquillamente ai 4 cm, ma che ha una vita molto breve, di circa due giorni. Come abbiamo detto nella fase adulta non è pericoloso, ma il bruco può arrivare a essere molto dannoso per l’uomo e perfino letale per il cane.

A grandi linee il bruco può arrivare a misurare anche 45-50 mm, ha un colore verde prima della muta e in seguito marrone con delle inconfondibili striature. Il corpo è coperto di peli e sono questi a essere pericolosi.

 

Quando possiamo incontrare la processionaria e dove

 

La processionaria, annovera una quarantina di specie ma le più comuni sono due, quella del pino e quella della quercia, ha un ciclo riproduttivo particolare. Infatti, l’insetto allo stadio di farfalla esce dal bozzolo verso fine agosto.

Il bozzolo viene costruito sotto il terreno, quindi l’insetto adulto emerge dalla terra e va a sua volta a deporre le uova. Queste sono facilmente riconoscibili perché sono un grosso ammasso, solitamente di circa 300 uova. Le larve fuoriescono dopo 4 settimane e iniziano a mangiare voracemente: la processionaria è uno degli insetti più distruttivi.

I bruchi si spostano in gruppo, in fila indiana, da qui il nome di processionaria, alla costante ricerca di cibo. Durante i mesi più freddi formano un nido, anche questo molto caratteristico, sembra una lanetta bianca con tutti i bruchi all’interno. Come iniziano i mesi caldi i bruchi fuoriescono dal nido e vanno alla ricerca di un luogo ideale per costruire il bozzolo e interrarsi.

Questo è il momento di maggior pericolo per uomo e cani. Infatti a partire da marzo-aprile, il rischio di trovare la processionaria è molto elevata. I luoghi dove possiamo trovare con un’alta probabilità questo insetto sono le pinete, dove troviamo la processionaria del pino, (Thaumetopoea pityocampa), e anche i boschi di quercia, dove invece troviamo la Thaumetopoea processionea.

 

Attento al cane se vai nei boschi e nelle pinete

 

processionariaPerché la processionaria è così pericolosa per il cane? Perché questo, curioso, va ad annusare l’insetto, o addirittura a prenderlo in bocca, e la sostanza che si trova sui peli della processionaria causa gravissimi danni.

I peli del bruco, abbiamo detto, sono notevolmente urticanti. I danni che producono anche sull’uomo non sono da sottovalutare, soprattutto nel caso dei bambini. Non appena la pelle entra in contatto con i peli, infatti, si forma un doloroso eritema con papule pruriginose, ma che nel caso dell’uomo scompare dopo alcuni giorni senza conseguenze.

Nel cane invece il discorso cambia. Se vediamo il cane che ha una salivazione molto intensa è possibile che sia entrato in contatto con un bruco di processionaria.

Aprite subito la bocca del vostro cane e controllate lo stato della lingua e delle mucose. Se la lingua è molto grossa avete la conferma che il cane ha toccato un bruco della processionaria. Il pericolo è che la lingua si ingrossi al punto da soffocarlo.

Portare immediatamente il cane da un veterinario. Sovente è necessario asportare porzioni di lingua andate in necrosi, ma il rischio più grosso è dato dal fatto che possa aver ingerito l’insetto. Il cane può presentare sintomi come vomito, diarrea, febbre emorragica, fino al sopraggiungere della morte.

 

Primo intervento sul cane

 

Resta la regola di chiamare immediatamente il veterinario, ma intanto potete lavare la bocca con abbondante acqua, si può irrorare il cavo orale con una siringa senza ago.

 

Prevenire il problema è la cosa più sensata

 

La cosa migliore da fare è evitare i luoghi dove la processionaria è attiva e durante il periodo caldo, generalmente a fine giugno il bruco si interra e non è più pericoloso. Dobbiamo tenere però presenti i cambiamenti climatici, considerando quindi che la stagione calda sta iniziando sempre prima.

Se nel giardino della nostra casa abbiamo alberi che risultano appetibili per la processionaria, facciamo intervenire rapidamente una ditta di disinfestazione.

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