Disinfestazione processionaria a roma, nelle pinete il cane rischia
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Processionaria: lo sai che col caldo il tuo cane è a rischio?

Finalmente è arrivata la bella stagione e finalmente puoi uscire col tuo cane nei parchi e nelle pinete. Correre con lui, tirargli la pallina e aspettare che te la porti. Ma lo sai che così lo esponi a un rischio anche letale? No, niente scherzi purtroppo. Infatti questo è il periodo in cui è facile trovare un curioso insetto, la processionaria, un colorato bruco davvero pericoloso e che può diventare addirittura letale per il tuo cane. Se stai pensando di andare a correre in pineta con Fido, prima leggi qui e pensa bene a dove portare a divertirsi il tuo amico a quattro zampe.

 

Cos’è la processionaria?

 

La processionaria è un bruco, così appellato per la sua abitudine di spostarsi in fila, come fosse in processione. In realtà questo insetto, conosciuto anche come processionaria del pino o processionaria della quercia, a seconda dell’albero ospite, è un lepidottero appartenente alla famiglia dei taumatopeidi. Un nome tanto complicato che indica un parassita di pini, querce, e più in generale di alberi a foglia caduca. Il bruco è molto particolare, per cui non è facile confonderlo. Non ha dimensioni notevoli, circa 3-4 cm, ma un vivace colore arancione con striature nere. Il suo segno particolare però è una peluria ispida decisamente urticante e che può anche spargersi nell’aria. I suoi peli, infatti, utilizzati dal bruco per difesa, se entrano in contatto con la pelle dell’uomo e, soprattutto col tartufo del cane o se peggio ancora venisse ingerita dall’animale, potrebbero provocare danni irreversibili fino anche la morte. Il bruco nasce dalle uova deposte da una falena. Questo, diventa, il bruco alla fine del suo ciclo riproduttivo, uova che si schiudono proprio con l’inizio dei primi caldi e che danno origine appunto a questi pericolosissimi bruchi che, una volta nati, si cibano delle foglie dei pini e si spostano in fila indiana. Un segnale della loro presenza è una specie di lanuggine che si trova negli alberi infestati. Una volta che il bruco avrà fatto il suo bozzolo e si sarà trasformato in farfalla non sarà più un pericolo.

 

Attento a Fido

 

Se vuoi portare a correre o giocare il tuo cane in una pineta, il consiglio è quello di cambiare idea, meglio un bel prato o la spiaggia. Le pinete e i parchi con alberi di pino o querce, infatti, sono un luogo potenzialmente a rischio, almeno fino alla fine di aprile quando il bruco si sarà interrato per la metamorfosi. Sbucherà poi a luglio sotto forma di farfalla e inizierà un nuovo ciclo riproduttivo. Il pericolo maggiore è per il cane o i cavalli dato che, sovente, mettono il muso in mezzo all’erba, i primi annusando e cercando tracce, i secondi brucando. Il solo contatto col tartufo è pericolosissimo perché può irritare la pelle dell’animale, ma è l’ingestione il pericolo maggiore. I cani, infatti, molto spesso tendono a cercare in mezzo alla terra, raccogliere pigne, ramoscelli o pietre. Se il cane dovesse prendere un bruco di processionaria con la bocca i problemi potrebbero essere davvero tanti.

Il primo sintomo riconoscibile dovuto al contatto con l’insetto è una repentina e abbondante salivazione del cane dovuta a un’infiammazione causata dal pelo urticante. Più il tempo passa più l’animale è a rischio. La lingua si gonfia, fino a far soffocare il cane, oppure presenta una necrosi dei tessuti, ragione per cui, delle volte, è necessario eliminare le parti della lingua danneggiate. Meno problemi invece vengono causati all’esofago se ingeriti.

Se hai portato il tuo cane in una zona a rischio processionaria fa molta attenzione al suo comportamento, controlla se ha perdita di appetito, se sbava più del solito e se in generale appare sconfortato. Se presenta sintomi di vomito o diarrea emorragica, controlla subito la sua lingua e portalo immediatamente da un veterinario prima che sia troppo tardi.

 

Primo intervento in caso di contatto del cane con la processionaria

 

Il primo intervento per il cane colpito dalla processionaria è quello di eliminare la presenza della sostanza urticante dalla superficie con la quale è entrata in contatto. Se pensi di andare in una zona a rischio processionaria con il tuo cane porta sempre con te una soluzione di acqua e bicarbonato con la quale sciacquare tempestivamente la lingua del cane. Porta con te anche dei guantini in lattice in modo da evitare di irritarti tu stesso.

 

Pericolo anche per l’uomo?

 

Si, la processionaria è un pericolo per l’uomo, soprattutto per i bambini che, incuriositi, potrebbero andare a raccogliere il bruco. Le conseguenze però sono molto meno serie. La sostanza urticante rilasciata dai peli della processionaria irrita la pelle umana, ma non ne mette a rischio la vita.

 

Come si elimina la processionaria

 

La disinfestazione processionaria a roma, ma anche in tutto il resto d’Italia, viene fatta dagli enti comunali preposti nelle aree pubbliche. I metodi sono diversi a seconda del periodo dell’anno e del ciclo vitale dell’insetto. Nelle aree private, invece, la bonifica deve essere fatta da ditte specializzate a carico del proprietario del terreno o del giardino infestato. In questo frangente il fai da te non solo è sconsigliato, ma è assolutamente pericoloso per la salute. Per ulteriori info: https://hampton.it/preventivi/.

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