Processionaria: pericolo di morte per i cani  - Hampton
icona telefono Chiamaci subito! 06 89 879 586 oppure scrivici

Processionaria: pericolo di morte per i cani 

Sembra un bruco innocuo, ma, in realtà, la processionaria rappresenta uno dei pericoli maggiori per la vita dei cani. Il parassita vive nei giardini, soprattutto nelle pinete. Il nome scientifico è Traumatocampa Pituocampa, lepidottero della famiglia delle Thaumetopoeidae che comunemente viene appunto chiamato processionaria. La farfalla depone le larve sui tronchi delle conifere, in particolare su diverse specie di pino e sul cedro.

Perché rappresenta un pericolo per i cani

Le larve sono dannose per le piante, per le persone, che possono accusare bruciore agli occhi, alla pelle o problemi respiratori, ma soprattutto rappresentano un grave pericolo per la vita dei cani. Le larve, infatti, quando raggiungono lo stadio di maturità misurano fino a 30-40 millimetri e sono molto pelose.

Una dietro l’altra, in “processione”, discendono il tronco della pianta per raggiungere il terreno e trasformarsi prima in crisalidi e poi in farfalle. I cani spesso, spinti dalla curiosità nei confronti di questi insetti, avvicinano la bocca alle larve. A provocare i danni maggiori sono i peli che ricoprono le larve. Questi mandano in necrosi i tessuti di lingua, alla bocca, alla lingua, l’esofago e l’apparato gastro-intestinale.

Se il contatto si limita alla bocca, gli effetti possono essere limitati alla lingua e alle parti circostanti. Nella situazione peggiore i tessuti necrotizzati si staccano e anche la lingua può cadere. Il cane può continuare a vivere lo stesso: ad esempio se a staccarsi è una parte piccola della lingua, l’animale può condurre un’esistenza praticamente normale. In altri casi, però, la situazione risulta troppo compromessa e quindi non resta altro che la triste scelta di farlo sopprimere dal veterinario.

Le terapie possibili per i cani

In caso di ingestione delle larve, il caso più grave che spesso si verifica, dal momento che nel cane si verifica una forte salivazione che permette di scongiurare il pericolo maggiore, le conseguenze sono spesso la morte dell’animale. Chiaramente si cerca in qualche modo di fermare gli effetti devastanti sull’organismo.

La cura consiste nella somministrazione di cortisone e antibiotici. Il cortisone blocca il gonfiore e il dolore ed evita lo shock anafilattico. Con gli antibiotici si cerca di fermare la carica batterica. Molto spesso però le cure si rivelano inutili perché l’organismo dell’animale è ormai troppo compromesso e il cane non riesce a sopravvivere.

La lotta alla processionaria

Come liberare i propri giardini e parchi dalla presenza sgradevole della processionaria? Il primo consiglio è di evitare di piantare pini sotto i 500 metri di altitudine. Un rimedio è quello di rimuovere fisicamente i nidi durante l’inverno, prima della nascita delle larve, quindi entro la fine di febbraio. Per neutralizzare le larve, bisogna prima tagliare il ramo e poi bruciare i nidi cercando di evitare qualsiasi contatto con i peli.

E’ possibile anche sconfiggere con sostanze chimiche il pericoloso parassita, trattando le chiome delle conifere con sostanze a base di Bacillus Thurigensis varietà Kurstaki. Può anche essere usato un disinfestante a base di Diflubenzuron. E’ in ogni caso consigliabile rivolgersi a una ditta specializzata che esegua tutte le procedure in sicurezza.

Torna alla lista degli articoli
Top