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Frammenti di insetti nel cibo che mangiamo, spesso sono blatte

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“Blatta nella crocchetta di pesce nella mensa di una scuola di Quartu”. Questo è solo l’ultimo episodio che vede come protagonista le blatte servite a tavola come se nulla fosse. Purtroppo sono diversi i casi in cui si trovano frammenti di insetti nel cibo, delle volte, come nel caso di Quartu, anche interi.

L’episodio è accaduto nella mensa di una scuola elementare di Quartu S. Elena, in provincia di Cagliari. Come avviene più volte alla settimana, a tavola erano state servite le crocchette di pesce, ma a un certo punto qualcuno ha avuto la brutta sorpresa. Quando lo studente ha tagliato la crocchetta ha trovato al suo interno una blatta. Tanto il disgusto dei bambini, molti dei quali hanno evitato di consumare il proprio pasto, e i genitori, inutile dirlo, sono sul piede di guerra. Profondamente indignata è anche la dirigente che è rimasta basita davanti all’accaduto.

 

Frammenti di insetti nel cibo, sono pericolosi

 

L’episodio della mensa cagliaritana è solo uno dei tantissimi casi. Un altro abbastanza recente si è verificato nell’ospedale Molinette di Torino dove nella cucina è stato trovato un intero nido di blatte che ha svelato una vera e propria infestazione in corso. Anche in questo caso tanta costernazione da parte dei dirigenti.

A fare la singolare scoperta era stata un’infermiera del reparto di pediatria che, nel servire il pasto, un piatto di riso in bianco, aveva notato l’insetto al suo interno. Profondo disgusto, certo, ma soprattutto tanta paura per la mancanza di igiene in un reparto dove più di qualsiasi altro luogo è richiesta. Partita quindi la denuncia alla Asl di Torino, l’ospedale è stato oggetto di una profonda e accurata disinfestazione.

Il problema, oltre al più che comprensibile ribrezzo che si può provare all’idea di addentare un cibo contenente una blatta, è proprio il pericolo che vi si nasconde. In questi ultimi anni abbiamo già preso atto del fatto che diversi insetti vengono comunemente consumati durante i principali pasti della giornata. Del resto in diversi Paesi del mondo questa è una consuetudine alimentare che non ha nulla di strano, lo si è potuto vedere ampiamente durante l’Expò.

In realtà gli insetti sono un’eccellente fonte di proteine, ma questa non è una buona ragione per giustificare la presenza di blatte all’interno del cibo di una mensa o di una cucina di un ospedale o di un ristorante.

 

Le blatte sono veicolo di gravi patologie

 

Il nodo centrale della questione non è tanto se sia plausibile o meno cibarsi di insetti, ovviamente dipende dalle abitudini alimentari e dalla cultura del Paese nel quale si vive, ma si tratta piuttosto di una questione di igiene. Abbiamo visto diversi programmi televisivi dove i protagonisti di un reality o di un documentario si cibavano di cavallette, grilli e blatte, ma di certo non si trattava di blatte che qualche istante prima avevano bivaccato tra i rifiuti.

E qui arriviamo alla parte più interessante, ovvero, che le blatte sono veicolo di diverse patologie. Chiaramente, per quanto riguarda l’insetto come alimento, questo viene allevato in condizioni igieniche a norma (o almeno così dovrebbe essere) diverso è il caso di una blatta che finisce accidentalmente dentro un piatto di portata. Ma vediamo quali sono i pericoli che si corrono.

Le blatte sono insetti molto pericolosi, ma non perché possono mordere o pungere (non pungono) bensì perché veicolano diversi agenti patogeni. Se presenti in cucina possono contaminare elettrodomestici, stoviglie, ma soprattutto il nostro cibo. L’insetto, infatti, invade le case alla ricerca di cibo e quando lo trova vi si stanzia in modo permanente, fino a quando non viene mandato via ovviamente. Nel frattempo però può fare diversi danni.

Se la blatta entra in contatto con i nostri alimenti bisogna buttare via tutto. Le patologie più frequenti che si possono contrarre, ma anche tra le meno gravi, sono dermatiti, asma e allergie, ma non è tutto. Le blatte sono vettori della salmonellosi, patologia per la quale oggi vi è un esito positivo, ma che crea non pochi problemi . Tra le patologie più gravi troviamo anche la TBC, la tubercolosi, malattia polmonare dalla quale con le adeguate cure è possibile guarire, ma che debilita tantissimo.

Chi ha più di 50 anni sicuramente ha almeno sentito parlare delle gravi epidemie di colera che hanno colpito l’Italia in tempi passati. Questo avveniva perché mancavano le adeguate condizioni igieniche, ma soprattutto perché le blatte portavano in giro l’agente patogeno. Altra malattia molto comune nel passato, oggi fortunatamente molto meno, almeno in Europa, è il tifo, e anche questa, indovina un po’, veicolata dalle blatte.

Abbiamo finito? Niente affatto. Mancano ancora all’appello l’epatite, l’influenza gastrointestinale, e varie patologie con parassiti, tra cui il verme solitario. Non si contano poi le diverse allergie. Sembra però essere sufficiente per tenersi alla larga dalle blatte. Basta immaginare che possono essere nocivi solo gli escrementi  nel cibo per contaminarlo, o le uova, o frammenti di pelle, per capire cosa possa significare ingerire l’insetto per sbaglio.

 

Perché le blatte finiscono dentro il nostro cibo

 

Blatta-QuartuIl perché purtroppo è fin troppo palese: mancanza delle adeguate misure igieniche. Ovunque si trovi una blatta nel cibo significa che è stata prestata poca attenzione all’igiene. Questo non significa che se si trova una blatta nel ristorante vi sia un’infestazione, ma appena questa viene avvistata si deve correre immediatamente ai ripari e disinfestare tutti i locali. Un’azienda o attività seria si comporta così.

Purtroppo molti prendono sotto gamba il problema e così finiscono per trovarsi con una vera infestazione di blatte che diventa decisamente più difficile debellare facendo correre rischi alle persone ed eventualmente al locale.

Notizia di qualche mese fa era quella di una blatta trovata in un panino di una nota catena di fast food. Anche in questo caso è possibile che nelle cucine vi fosse un’infestazione. Sarebbe bastata un po’ più di accortezza per evitare tutto questo. Un ristorante, un fast food, come anche le cucine dove viene confezionato il cibo delle mense scolastiche, le cucine degli ospedali, devono sempre rispettare la severa normativa in merito e la certificazione HACCP, Analisi dei rischi e dei Punti Critici di Controllo, tesa a prevenire la contaminazione degli alimenti da agenti patogeni, chimici, fisici, biologici.

 

Cosa accade se nella mensa o nel ristorante vengono trovate blatte tra gli alimenti

 

Rinvenire una blatta negli alimenti è un fatto oggettivamente gravissimo e che indica che in quel locale vi è una scarsa attenzione all’igiene. Sarebbe sufficiente pulire sempre dopo la preparazione di ogni pasto, controllare attentamente le materie prime e monitorare la dispensa per evitare questi spiacevoli episodi. Quando però capitano c’è poco da fare. Se si tratta di un locale di ristorazione, oltre a ricevere una pesante sanzione, è molto probabile che venga chiuso per un determinato periodo di tempo.

Se si tratta della mensa di una scuola o della cucina di un ospedale, verrà sanzionata la struttura, a meno che il cibo non arrivi confezionato da una ditta esterna, in quel caso verrà sanzionata la ditta appaltatrice del servizio. Resta comunque un danno di immagine di grandissime proporzioni che sarà difficile recuperare in breve tempo, e questo vale soprattutto per i locali pubblici come bar, ristoranti, hotel.

 

Cosa succede se ho mangiato una blatta col mio cibo?

 

L’immagine non è piacevole, bisogna ammetterlo, ma purtroppo può capitare di ingerire una blatta assieme al cibo che si sta consumando. Il dubbio di molti in questo caso è cosa succede quando si ingerisce una blatta o parte di essa?  Fortunatamente nella maggior parte dei casi si può avere come effetto più frequente il vomito, non tanto perché lo provochi la blatta in sé, ma per la sensazione di ribrezzo. Se si riesce a rimettere è molto probabile che non accada null’altro. In ogni caso, per lo più non accade nulla. Tuttavia vi sono soggetti più deboli o sensibili che invece possono manifestare problematiche anche gravi.

Se si è ingerita una blatta o frammenti di blatta bisogna monitorare le condizioni di salute della persona. Se non presenta sintomi particolari è possibile che la cosa si concluda così. Se invece compaiono sintomi sospetti è bene recarsi subito dal medico.

Secondo degli studi condotti da Oothuman, il 97% delle blatte esaminate veicolavano  agenti patogeni quali Streptococchi, Clostridi, B. coli e Stafilococchi. Una visita medica serve senz’altro a scongiurare il pericolo del contagio, eventualmente il medico farà eseguire delle analisi cliniche e proporre la terapia più adeguata.

 

Se trovi una blatta nel cibo cosa devi fare?

 

blattaSe si trova una blatta nel cibo la cosa più giusta che puoi fare è avvisare la Asl di competenza dove si dovrà fare un esposto. La Asl manderà quindi i controlli e il locale sarà costretto a effettuare una disinfestazione da blatte e a pagare la sanzione che verrà comminata.

Tuttavia è bene non farsi prendere dalla fobia per questo insetto, per quanto possa dare disgusto, se l’alimento che lo contiene non viene ingerito non succede nulla. Se lo scarafaggio è stato trovato in un alimento servito nella mensa scolastica, come è accaduto appunto a Quartu, si potrà evitare di far mangiare al bambino il cibo servito e dargli invece un alimento confezionato acquistato da noi. In questi casi però sarà la scuola stessa a comunicare alle famiglie le modalità per affrontare senza traumi la situazione.

Per quanto riguarda la tua cucina invece, dato che le blatte possono entrare anche nelle nostre case, previeni un’infestazione pulendo sempre tutto perfettamente, soprattutto pavimento e piano di lavoro. Controlla poi che gli alimenti nella dispensa siano ben protetti. Se vedi una blatta che gira per casa non significa che finirà nel tuo cibo, può darsi che sia solo una, fai un accurato controllo e nel caso dovessi trovarne delle altre eliminale al più presto.

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