Combattere i moscerini in cucina: stop ai rimedi casalinghi  - Hampton
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Combattere i moscerini in cucina: stop ai rimedi casalinghi 

Gli insetti comunemente noti come “moscerini” sono in realtà esemplari appartenenti a varie specie di Ditteri caratterizzati da dimensioni ridotte, zampe allungate e più o meno sottili, buone capacità di volo. Le dimensioni non superano generalmente i 3-4 mm ed è importante chiarire che questi insetti, contrariamente da alcune credenze popolari, non sono “mosche neonate” ma si tratta di insetti allo stadio adulto e quindi in grado di riprodursi e con un loro specifico ciclo biologico. Alcune specie di moscerini sono dotate di apparato pungitore e quindi sono in grado di provocare punture sulla cute di persone e animali (ad es. Simulidi e Ceratopogonidi) o sul corpo vegetale delle piante. Altri moscerini sono predatori di altri insetti e alcuni possono essere un valido ausilio nella lotta biologica ai parassiti delle piante.

In alcune specie i maschi si riuniscono in grandi sciami di accoppiamento noti col nome di “fantasmi” e visibili più spesso al crepuscolo in aree campestri ampie ma anche lungo le strade cittadine. La deposizione delle uova, in base alla specie può avvenire in acqua oppure sulla terra e le larve che ne fuoriescono possono essere immobili oppure muoversi attivamente attraverso il terreno o la vegetazione acquatica. Le femmine di alcune specie (Simulidi e Ceratopogonidi) necessitano di un pasto di sangue per il completamento del ciclo biologico e sono pertanto noti per la possibilità di trasmettere alcune malattie infettive e parassitarie all’uomo (oncocercosi) e al bestiame (blue-tongue).

Moscerini dentro casa

All’interno delle case le specie di moscerini più comuni sono i moscerini della frutta (Drosophila spp), tipicamente presenti nel periodo autunnale quando i frutti caduti dagli alberi sono in deterioramento, ma che in condizioni ambientali favorevoli possono svilupparsi in tutti i periodi dell’anno. Sono insetti assai diffusi nelle cucine oltre che in siti industriali ove avvengono processi fermentativi o di trasformazione della frutta. Benché non siano in grado di nuocere all’uomo o agli animali tramite puntura, i moscerini della frutta devono essere mantenuti sotto controllo in quanto sicuro veicolo di trasporto di microrganismi patogeni dalle aree di accumulo della spazzatura verso gli alimenti.

Altri moscerini frequenti nelle abitazioni sono i moscerini dei funghi (Sciaridi e Foridi) che si sviluppano a carico della materia organica presente nel terreno. Lo sviluppo è dovuto ad elevati tassi di umidità dei terreni (giardini, vasi da giardino, terreni agricoli e zootecnici, etc…) dove le femmine depongono le loro uova. Le larve che ne fuoriescono possono nutrirsi a carico della materia organica vegetale o animale presente nel terreno, di muffe e funghi ma anche delle radichette terminali delle piante. In caso di infestazioni massive le piante possono presentare segni di arresto dello sviluppo e essere predisposte a ulteriori danni dovuti ad altre malattie delle piante. Le infestazioni sono spesso dovute ad annaffiatura eccessiva di giardini e piante in vaso da appartamento.

I moscerini, come molti altri insetti sono comunque attratti dall’anidride carbonica e dalle secrezioni emesse dall’uomo e dagli animali, per cui in casa la loro presenza può rivelarsi realmente molto fastidiosa. Il segno più indicativo è dovuto all’avvistamento di molti insetti che volano all’interno degli ambienti casalinghi. Larve e pupe sono più difficilmente visibili in quanto rimangono annidate nel terreno o nei siti dove possono trovare nutrimento. Questi insetti sono caratterizzati da un enorme potenziale riproduttivo per cui il loro numero può accrescersi in breve tempo. La presenza di piante sofferenti attaccate dai moscerini deve essere considerato sicuramente un campanello d’allarme per una potenziale infestazione dell’ambiente.

Lotta ai moscerini in casa

I rimedi casalinghi sono spesso inefficaci. Combattere i moscerini non è affatto semplice come sembra e a volte una corretta igiene degli ambienti, che pure può aiutare, non è sufficiente a risolvere il problema. È opportuno rivolgersi a una ditta specializzata in disinfestazione che dovrà individuare innanzitutto quale o quali specie sono coinvolte nell’infestazione al fine di verificare le possibili fonti di origine del problema. Se la fonte rilevata è legata alla presenza di piante in vaso o terreno dentro casa è necessario spostare le piante all’esterno e lasciare che il terreno si asciughi rastrellandolo leggermente per portare in superficie uova e larve. Queste ultime se molto abbondanti sono visibili nel terreno anche in prossimità dell’apparato radicale e generalmente appaiono com piccoli vermetti trasparenti o biancastri con apice (testa) scura.

Il controllo dei moscerini della frutta deve tenere conto che questi insetti sono molto attratti dalle fonti alimentari, per cui è bene conservare gli alimenti in frigo se possibile ed eliminare quelli che portano segni di possibile deterioramento. Si possono costruire trappole casalinghe utilizzando una mistura di aceto e sapone liquido per i piatti per poter catturare alcuni moscerini. In alternativa è possibile ricorrere agli elettroinsetticidi a luce ultravioletta o agli erogatori programmati di insetticida utilizzati anche per eliminare mosche e zanzare.

Gli interventi di lotta chimica devono sempre essere concordati con un professionista della disinfestazione in quanto è necessario scegliere prodotto idoneo, modalità di erogazione, tempi di intervento, e le altre soluzioni da integrare per risolvere il problema.

Lotta ai moscerini in aree esterne

In aree esterne come parchi o giardini non è quasi mai possibile eradicare il problema dei moscerini totalmente e in modo definitivo. Vi possono essere ottimi sistemi di controllo applicabili da professionisti della disinfestazione. Sicuramente il controllo delle larve è fondamentale, soprattutto se si ha il sospetto che l’origine del problema possano essere fonti di acqua stagnante. In generale è sempre utile ridurre l’umidità del terreno e mantenere il giardino sgombro da accumuli di foglie e materiale organico di origine vegetale. Anche i trattamenti sul verde con l’uso di prodotti nebulizzati devono essere inseriti in un programma di lotta integrata che preveda l’applicazione di varie strategie. Ancor più in questi casi la collaborazione con un professionista della disinfestazione è fondamentale.

Moscerini pungitori

Simulidi: sono moscerini delle dimensioni di 2-6 mm, ottimi volatori con corpo tozzo e arti piuttosto corti. Il torace presenta uno scudetto dorsale, le ali sono larghe e le antenne sono brevi e identiche nei due sessi. Se ne conoscono moltissime specie che rivestono un certo interesse sanitario in quanto vettori di alcune malattie parassitarie dell’uomo e degli animali domestici. Gli attacchi dei simulidi avvengono in sciami sull’uomo e sul bestiame e le vittime possono mostrare la tipica sintomatologia da shock che nei casi più gravi può condurre alla morte. Sono insetti molto sensibili alle condizioni di temperatura e umidità e il loro ciclo biologico è obbligatoriamente legato alla presenza di acque limpide, non paludose, povere di detriti e di sostanza organica. Per questo motivo la loro presenza è impossibile negli ambienti rurali (stalle) o urbani, ma è legata ad ambienti più naturali come corsi d’acqua, pascoli, praterie. Il controllo dei Simulidi si fonda principalmente su piani di lotta basati su interventi antilarvali. Secondo alcune interpretazioni, nell’Esodo i Simulidi sono responsabili di una delle piaghe d’Egitto.

Ceratopogonidi: sono moscerini delle dimensioni di 1-5 mm, con livrea di colore nerastro o bruna e quindi poco appariscente. Il capo è globoso con occhi grandi privi di ocelli, il torace è carenato e le zampe mediamente lunghe. Le antenne presentano dimorfismo fra i sessi ma sono comunque corte. La loro presenza è legata principalmente all’ambiente rurale. Alcuni generi (Culicoides) pungono l’uomo e il bestiame e sono coinvolti nella trasmissione di patologie (ad esempio la Blutongue degli ovini). In altri casi le femmine si nutrono dell’emolinfa degli invertebrati ovvero di altri insetti. Alcune specie si sono adattate a vivere all’interno delle stalle a stretto contatto con gli animali su cui si nutrono e in tali circostanze è possibile che pungano anche l’uomo. Il controllo di questi insetti negli allevamenti è molto complesso e deve sicuramente essere affidato a professionisti del settore.

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