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Cimice asiatica: cos’è e come sbarazzarsene

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Durante la stagione autunnale sono state segnalate in tantissime località italiane, le cimici asiatiche hanno letteralmente invaso il nord del nostro paese, spingendosi fino alla Toscana. Attenzione però, perché l’inverno non le ha debellate, ma le ha spinte a trovare riparo all’interno delle nostre case. Ma come mai si è verificata questa invasione e, soprattutto, come possiamo fare per sbarazzarcene?

Se anche tu hai fatto questo sgradito incontro, probabilmente ti sei industriato per eliminare questo insetto infestante, ma non sempre i risultati sono quelli sperati. Conosciamo più da vicino la cimice asiatica e vediamo come fare per tenerla lontana dalla nostra casa.

 

Cimici asiatiche, l’insetto alieno

 

Viene definito alieno, e non perché provenga da un altro pianeta, ma semplicemente perché arriva dai lontani paesi asiatici. L’Halymorpha halys, meglio conosciuta come cimice asiatica o cimice cinese, proviene dalla Cina, dal Giappone e da Taiwan. Questo insetto infestante appartiene all’ordine Rhycota e al sottordine Heteroptera, della famiglia delle Pentatomidae.

Negli ultimi anni ha iniziato a diffondersi in Italia, soprattutto nelle campagne del Nord, dal Friuli Venezia Giulia al Veneto, ma arrivando perfino a raggiungere la Toscana. Le motivazioni di tale invasione sono certamente da ricercare nelle loro abitudini, sia alimentari che riproduttive. La cimice asiatica, infatti, è particolarmente golosa di frutta e ortaggi, che consuma in grandi quantità durante la primavera.

In questa stagione, invece, cerca riparo. Le nostre case forniscono un rifugio sicuro grazie alle temperature gradevoli. Ma mettiamo subito le mani avanti: la cimice asiatica non è pericolosa per l’uomo, non morde e non punge, ma può fare ingenti danni alle coltivazioni e agli alberi da frutto.

 

Non è pericolosa ma è molto fastidiosa

 

Sebbene la cimice asiatica non sia pericolosa per la nostra salute, può diventare davvero molto fastidiosa. Questo insetto si riproduce due volte l’anno con un numero di esemplari tali da originare un’infestazione seria. Pareti ricoperte di cimici come carta da parati, bucato “ostaggio” dell’insetto, cimici che svolazzano per le stanze e che sbattono contro gli ostacoli con un tonfo fastidioso, sono solo alcuni dei fastidi che la sua presenza provoca.

All’interno delle abitazioni, inoltre, è particolarmente sgradito il loro odore. L’insetto, infatti, quando si trova in situazioni di pericolo o viene schiacciato, libera una sostanza con un odore particolarmente forte e sgradevole, decisamente peggiore di quello della cimice verde.

Ad avere la peggio però sono le coltivazioni che vengono, come detto, pesantemente rovinate da questo insetto.

 

I danni alle coltivazioni

 

La Coldiretti ha stimato dei danni alle coltivazioni pari al 20-25% della produzione, ma con picchi anche del 40%. A subire una delle invasioni più pesanti è stata l’Emilia Romagna, dove le colture della zona hanno subito un ingente attacco.

Fagioli, soia, ma anche pesche, mele, pere, albicocche, uva, mais, ciliegie, lamponi e girasoli. Insomma, un vero disastro per chi trae sostentamento da queste colture. Il problema non sta solo nel fatto che la cimice cinese punge la frutta, ma soprattutto perché, una volta che l’insetto punge il frutto col suo apparato boccale, questo secerne una saliva che induce delle reazioni biochimiche.

Una volta punta dalla cimice, la frutta subisce un processo di necrosi dei suoi tessuti vegetali. I frutti dunque si deformano, si anneriscono e, tradotto sul piano economico, i frutti vengono nettamente deprezzati, da qui le gravi perdite per i coltivatori.

La presenza di questo insetto, quindi, è assolutamente allarmante sotto questo aspetto, motivo per cui si deve ricorrere al più presto a dei trattamenti antiparassitari mirati.

 

Storia di una colonizzazione annunciata

 

La cimice asiatica, o marmorata, ha iniziato a ridosso degli anni ’90 a colonizzare l’America del nord. L’insetto si è ritrovato dentro agli imballaggi e ai bagagli del traffico internazionale di merci e attraverso le diverse rotte commerciali si è diffuso al di fuori del continente asiatico. Esattamente in questo modo ha raggiunto il nostro Paese. Era il 2012 quando sono stati avvisati i primi esemplari di cimice asiatica e da allora si sono diffusi in diverse zone del Paese.

Si potrebbe pensare che se si sono diffusi anche in Italia chissà cosa sarà nel loro luogo d’origine! Invece no, proprio in Asia le cimici marmorate sono sotto controllo. Il motivo? L’utilizzo di antagonisti naturali di questa specie, ovvero, altri animali che ne regolano la presenza e ne riducono la sovrappopolazione.

In linea generale non stiamo parlando di veri e propri predatori, quanto di alcuni organismi che si nutrono di cimici, o meglio, soprattutto delle loro uova. A tale proposito però va detto che in Italia ancora non abbiamo una specie antagonista, probabilmente nel tempo ci sarà, come è accaduto in America, ma al momento non si possono introdurre gli insetti antagonisti asiatici in quanto significherebbe far entrare nel nostro ecosistema un’ulteriore specie aliena.

Ogni individuo femmina può deporre circa 30 uova per volta, quindi in un arco vitale di circa un anno e mezzo può arrivare a deporne attorno alle 500. Basta fare due calcoli per capire, almeno a grandi linee, il tipo di infestazione e come mai si siano diffuse tanto rapidamente nel nostro Paese.

Ma torniamo agli antagonisti naturali che in Asia vengono ormai regolarmente utilizzati. Sono davvero efficaci in una lotta “domestica”? Ovviamente stiamo parlando di grandi numeri, per cui l’impiego di specie antagoniste è assolutamente vantaggioso, ma non ci può essere di grande aiuto nell’immediato se abbiamo un’infestazione in corso in casa nostra dove invece può essere risolutiva una disinfestazione degli agenti parassitari professionale.

 

Come riconoscere le cimici asiatiche

 

Riconoscere questo tipo di insetto in realtà è più facile di quanto si possa pensare. Non differiscono molto dalle normali cimici che siamo abituati a vedere, eccezion fatta per il colore. La cimice asiatica è infatti marmorizzata, con colorazione grigio-marrone. Ha una grandezza di circa 1,2 e 1,7 cm, ali anteriori molto dure, parte apicale striata, ali posteriori membranose.

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Prima di assumere questo aspetto, però, la cimice asiatica ha una forma leggermente più tondeggiante e una colorazione molto diversa. Sul dorso, infatti, presenta striature nere su campo rosso e giallo. L’insetto adulto ha una forma più allungata. Generalmente le uova vengono deposte verso giugno-luglio (ma non solo) sulla parte inferiore delle foglie dove sia uova che piccoli trovano maggior riparo. Dopo un paio di mesi circa gli individui possono essere considerati adulti e hanno già cambiato la loro colorazione.

La cimice asiatica vive molto più a lungo rispetto alla cimice verde, come abbiamo visto prima, l’individuo adulto può arrivare a vivere anche un anno e mezzo.

 

La cimice asiatica e la soia, che relazione c’è?

 

Molti sono convinti che la soia sia una pianta che esercita una qualche attrattiva particolare su questo tipo di cimici, al punto da indurre qualcuno a pensare che queste siano in qualche modo “generate” dalla pianta stessa. Ovviamente non è così. Eppure effettivamente è vero che i campi di soia siano stati presi d’assalto da questo insetto. Nonostante questo, però, non vi è una vera e propria connessione causale tra cimice asiatica e soia, semplicemente l’insetto se ne nutre come si nutre di altri ortaggi, colture e frutti.

 

Come possiamo difenderci dalle cimici asiatiche

 

Come abbiamo già visto, la cimice asiatica non è pericolosa per la salute dell’uomo, non punge e non morde, mentre è deleteria per le colture. Se però nei campi si può ricorrere alla disinfestazione biologica, quindi all’utilizzo di specie antagoniste (ma non in Italia perché non si possono introdurre questi insetti non autoctoni), in casa come ci possiamo proteggere?

Come al solito la prevenzione è fondamentale. Il dispositivo più efficace per tenere alla larga le cimici, inclusa quella asiatica, è la zanzariera. Qualora la tua abitazione ne sia sprovvista, ti consigliamo caldamente di installare zanzariere a tutte le finestre e a tutti gli accessi dall’esterno, soprattutto se vivi al pian terreno.

Si devono poi controllare con attenzione tutti i serramenti, in modo da evitare che le cimici penetrino all’interno delle abitazioni. Si tratta di resistere fino a quando le temperature saranno basse, in quel momento le cimici non saranno più così attive perché avranno già trovato un adeguato riparo.

Ma se le cimici sono già penetrate all’interno delle nostre case? Se gli esemplari non sono molti c’è un trucco molto efficace: aspirarle con l’aspirapolvere per poi smaltirle nel modo più idoneo. In questo modo non dovrebbero nemmeno fare troppa puzza, dato che emettono l’odore sgradevole quando si sentono minacciate o in effettivo pericolo.

Un altro rimedio molto utilizzato sembra essere l’acqua con del sapone di marsiglia, in ogni caso si consiglia di non schiacciarle perché possono davvero produrre un odore molto sgradevole.

Per quanto riguarda i prodotti antiparassitari che si possono comunemente acquistare nei supermercati, questi non hanno una grande efficacia sulle cimici asiatiche. Non essendoci un prodotto specifico, quelli più efficaci, al momento, sono quelli per formiche e scarafaggi, ma in realtà questi insetti sono molto resistenti.

Attenzione però se si usano questi prodotti perché non sono innocui per gli animali e per l’uomo. Seguire sempre attentamente le istruzioni di utilizzo e non irrorare mai gli ambienti chiusi, soprattutto se in casa vi sono animali e bambini. Non si deve inoltre contaminare l’acqua con questi insetticidi.

Se l’infestazione fosse importante, sia della casa che delle colture, la soluzione migliore è quella di richiedere un intervento di disinfestazione professionale in modo da fare prima un sopralluogo, al fine di trovare la migliore soluzione per ogni singolo caso.

 

In definitiva

 

In definitiva ribadiamo il concetto che la cimice asiatica, per quanto sia un insetto infestante, non è pericolosa per l’uomo, ma bensì per le colture, quindi per la produzione di frutta e ortaggi. Per contenerne la presenza è utile installare delle zanzariere che le tengano lontane da casa e ricorrere all’intervento di una ditta di disinfestazione professionista nel caso in cui la tipologia d’infestazione lo richieda.

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