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Prevenzione, controllo e disinfestazione dei parassiti negli stabilimenti industriali

Le aree di lavoro industriali e commerciali si devono considerare vulnerabili a tutti i possibili agenti parassitari, per la tutela dell’ambiente e della salute. A causa del traffico interno ed esterno di persone e mezzi, della movimentazione leggera e pesante delle merci e del tipo di prodotti lavorati, gli infestanti possono colpire in qualsiasi momento. Le cause e i fattori possono essere chimici, fisici o biologici.

L’integrità e la pulizia degli ambienti di lavoro, di stoccaggio e di vendita, possono influenzare l’attività in tanti modi. La sporcizia o la scarsa pulizia, oltre che rappresentare la causa dell’arrivo di eventuali parassiti, sono un fattore negativo d’immagine, possono danneggiare la reputazione, aumentare il rischio di sanzioni da parte degli enti normativi e infine allontanare i clienti effettivi o potenziali.

 

Oggi attraverso i programmi social e i siti web di recensione online, se una persona nota un’anomalia e una dissonanza, o si accorge di sporcizia e di animali indesiderati, in breve tempo migliaia di individui possono venire a sapere che l’azienda ha un problema.

Inoltre la mancanza di pulizia e i parassiti provocano condizioni insalubri che possono minacciare la salute e gli alimenti, le merci contaminate possono incidere in maniera pesante sul bilancio economico. Se i parassiti si identificano in insetti e roditori, occorre tenere presente che sono un veicolo di numerosi batteri nocivi come l’Escherichia Coli, la Salmonella, la Shigella, lo Stafilococco, che sono un potenziale rischio per la salute dei clienti e il personale di lavoro.

Anche i dipendenti sono emotivamente danneggiati da questa situazione, esiste il rischio consistente di una potenziale perdita di produttività ed espone l’azienda ad azioni legali da parte delle persone eventualmente danneggiate. Le misure preventive, come la pulizia regolare degli ambienti, il costante controllo delle merci stoccate e a magazzino, possono ridurre il rischio di infestazione. Se la situazione si dovesse comunque manifestare, esiste una grande varietà di metodi di controllo biotecnologico, fisico e chimico disponibile per operare un’efficace disinfestazione.

Controllo degli ambienti di lavoro

Il tipo e la frequenza dei controlli dello stato di salubrità degli ambienti dell’azienda dipendono ovviamente da molteplici fattori, dalla vastità dell’area di lavoro, dal tipo di protezione da azioni invasive già esistente, dalla tipologia delle materie prime lavorate, dalla tecnologia di produzione, dal tipo, dalla qualità e dalla quantità di merci stoccate in magazzino e naturalmente dai tempi della loro giacenza.

Le aree della produzione, quelle dello stoccaggio, tutte le attrezzature e i macchinari devono essere tenute costantemente in ordine ed in perfetta pulizia, predisponendo adeguati programmi di sanificazione con regole e procedure specifiche come:

  • la rimozione dei residui grossolani;
  • la detersione e, per una certa tipologia di merci trattate, la disinfezione e la disinfestazione, parziale e locale, a base di disinfettanti chimici o fisici, autorizzati dal Ministero della Sanità.

È opportuno progettare, mettere in chiara evidenza e applicare, con puntualità e rigore, un programma dettagliato delle pulizie che elenchi tutti i punti d’intervento, i prodotti e gli strumenti da utilizzare, gli addetti incaricati e la frequenza.

Per contrastare possibili infestazioni è necessario adottare una vasta serie di misure e precauzioni, come:

  • curare l’igiene quotidiana degli ambienti e delle attrezzature;
  • asportare residui di cibo e rifiuti dai locali di stoccaggio, di produzione, di vendita o somministrazione;
  • dotare le finestre di reti o di zanzariere contro gli insetti;
  • sigillare le crepe, i fori, le sinuosità o cavità tortuose di pareti e pavimenti.

Sono inoltre necessari provvedimenti come:

  • evitare di creare spazi inaccessibili alle pulizie;
  • eliminare mobili vecchi e in disuso;
  • evitare di trasformare le aree esterne e circostanti l’azienda in punti di accumulo di attrezzature e materiali in disuso;
  • evitare di accumulare scarti e rifiuti, erba alta e quant’altro possa costituire l’attrazione e l’annidamento di possibili infestanti.

L’attenzione adottata deve essere ancora più assidua e peculiare nel caso in cui l’azienda operi nel campo alimentare e dei suoi derivati, perché è facile che si stabilizzino colonie di insetti che si cibano di derrate alimentari e le contaminano, tramutandole presto in focolai di altri insetti. Anche i roditori possono essere fastidiosi e pericolosi in quanto, oltre a veicolare patologie gravi, possono rosicchiare cavi e fili elettrici causando gravi danni alle macchine industriali.

Gli infestanti più comuni

I parassiti cercano costantemente materiali adatti a loro, cibo e riparo, rendendo gli ambienti sempre vulnerabili al dilagare delle infestazioni. Soprattutto nei cambi di stagione, quando le temperature sono costantemente in aumento o in diminuzione, si verificano drastici cambiamenti di attività dei parassiti, con improvvise manifestazioni di primo acchito inspiegabili, con comparizioni improvvise e inaspettate, e diverse specie di parassiti diventano più di un fastidio durante le differenti stagioni.

La gamma di parassiti fastidiosi e potenzialmente dannosi è vastissima, alcuni esseri sono rari e comunque da non escludere, ma esiste una fascia di essere più comuni che rendono il loro controllo una necessità costante per non ricorrere all’ultimo momento ad un’improvvisa e radicale disinfestazione.

Gli infestanti più comuni sono:

  • le tarme alimentari che sono attratte dagli alimenti contenenti amido e zuccheri e hanno un’evoluzione rapidissima. La femmina può deporre circa 200 uova che dopo tre o quattro giorni producono larve che si trasformano in farfalle pronte a deporre a loro volta. Da quel momento si può parlare di infestazione;
  • le formiche che possono entrare negli ambienti in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, attratte generalmente dall’umidità o dalle sostanze dolci o grasse ed oleose, le loro colonie possono raggiungere con rapidità il livello di 500.000 unità, e l’intera colonia può spostarsi velocemente da una zona all’altra in determinate circostanze di pericolo o a causa di particolari fonti di attrazione. Se si vedono poche formiche, in realtà ne possono esistere centinaia di migliaia non troppo lontano;
  • gli scarafaggi che entrano negli ambienti con facilità e in vari modi, attraverso screpolature, crepe e finestre, prosperano a temperature calde e dove il cibo e l’acqua sono facilmente accessibili, hanno un’elevata capacità di riprodursi con rapidità. Gli scarafaggi sono notturni e se ne appaiono pochi durante il giorno, con notevole probabilità può significare che essi sono stati costretti a mettersi in evidenza dal sovraffollamento, segnale di una possibile grave infestazione. Possono contaminare il cibo di Salmonella e altre malattie, rappresentano un notevole pericolo per l’uomo e la polvere derivata dalle loro pelli, i corpi morti e i loro escrementi possono aggravare le allergie e gli attacchi di asma nei bambini e nelle persone sensibili;
  • i ragni, che in alcuni casi possono anche pungere causando gonfiore e irritazione, comportano gravi rischi per la salute. È importante il controllo di tutte le fessure vicino e attorno alle finestre e alle cornici delle porte, così come intorno alle lampade, alle prese d’aria e ai ventilatori a soffitto. Conviene sigillare tutte le aperture attorno ai tubi sotto il lavandino e dietro gli elettrodomestici e rimuovere regolarmente le ragnatele e i ragni tramite aspirazione;
  • i topi possono essere un fastidio in qualsiasi ambiente, entrano alla ricerca di cibo e acqua, hanno la capacità di masticare di tutto e possono causare notevoli danni, trasmettono anche una serie di malattie pericolose, e in genere lasciano escrementi con emanazione di cattivi odori nei vari ambienti dove sono ospitati. Occorre accertarsi di eliminare i punti di ingresso dei roditori, assicurarsi di sigillare e riparare crepe nei rivestimenti, le porte e le zanzariere difettose, di tagliare rami, piante e cespugli nelle vicinanze degli edifici. Occorre lavare i bidoni dell’immondizia periodicamente in modo da eliminare qualsiasi traccia di materia organica, non lasciare traccia di eventuali frutti caduti e di feci di animali;
  • le mosche che rappresentano una minaccia continua e costante, hanno un’aspettativa di vita che può arrivare a un anno e una loro coppia è in grado di produrre più di un milione di figli in appena sei-otto settimane. Le mosche diffondono facilmente malattie perché hanno origine da materia in decomposizione e immondizia, a loro sono associati più di 100 agenti patogeni inclusa la Salmonella, lo Stafilococco, l’Escherichia Coli e la Shigella. Questi agenti patogeni possono causare malattie negli esseri umani e negli animali, tra cui la febbre tifoide, la dissenteria bacillare, l’epatite, e altre spiacevoli conseguenze;
  • le zanzare sono responsabili di punture molto dolorose e della propagazione di numerose malattie. La maggior parte delle femmine necessita di nutrirsi di sangue prima di poter deporre le uova fecondate e solo alcune specie riescono ad accontentarsi di un pasto di nettare o succhi vegetali. Nella lotta a tutti i tipi di zanzare è di fondamentale importanza la fase di monitoraggio, che può definire la densità dei parassiti in una determinata zona. Il sistema di campionamento più utilizzato consiste nell’uso delle ovitrappole, che è anche il metodo di sorveglianza prediletto in Francia per la lotta alla zanzara tigre.

La disinfestazione

Nell’eventualità che nonostante la prevenzione e i controlli si presentino casi di preoccupanti infestazioni da parte di uno o più agenti parassitari, allora è necessario ricorrere ad un vero e proprio intervento di disinfestazione rivolgendosi comunque, vista la delicatezza e l’importanza dell’intervento, a ditte che operano professionalmente nel campo specifico, che abbiano inoltre l’esperienza e le tecnologie allo scopo di non limitarsi ad un mero intervento di shock o rottura ma di preoccuparsi di mantenere l’impianto aziendale protetto e indenne nel futuro.

Le ditte da prendere in considerazione dovranno essere in grado di offrire un servizio professionale e personalizzato, di sapere valutare le caratteristiche degli impianti, degli ambienti e del tipo di lavorazione svolta, non solo per progettare scrupolosamente le caratteristiche dell’intervento di disinfestazione ma anche per sapere individuare tutte le esigenze di prevenzione e di contrasto dei futuri parassiti.

Le ditte interpellate devono possedere l’equipaggiamento per rendere operative soluzioni di controllo e prevenzione, personalizzate e specifiche per ogni tipo di azienda e industria, sapere identificare con precisione le caratteristiche delle minacce, capire la loro biologia, di cosa si cibano e le abitudini di nidificazione, essere preparate e documentate per offrire consigli con lo scopo di mantenere le popolazioni dei parassiti a livello minimo.

L’elevata professionalità delle aziende operanti nel settore della disinfestazione deve garantire la capacità di conoscere e identificare più specie dello stesso parassita per individuare la soluzione di intervento più rapida e più efficace, di fornire soluzioni di controllo dei parassiti progressive e costruttive, che riducano al minimo anche i potenziali rischi per la salute degli esseri umani e siano di basso impatto nei confronti dell’ambiente.

Le ditte che operano nel campo della disinfestazione contro i parassiti debbono essere in possesso di un elevato substrato culturale, avere la volontà di aggiornarsi nella ricerca di mezzi moderni a tutela sempre maggiore delle persone, dei materiali e dell’ambiente, sapere combinare l’efficienza tecnica ed economica con il rispetto dell’uomo e della natura.

Tecniche di disinfestazione

I metodi di disinfestazione e i tipi di disinfestanti sono di vario genere, applicabili in differenti contesti e in relazione a diversi fattori come il tipo di infestante, l’intensità dell’infestazione, le condizioni atmosferiche a cui è esposta l’area da trattare e le caratteristiche dell’ambiente in cui si deve operare.

La disinfestazione si attua tradizionalmente con:

  • mezzi fisici, come il trattamento delle derrate con microonde o radiofrequenze, la refrigerazione, la forza centrifuga per derrate alimentari come farine o frumento in grani;
  • mezzi chimici, come gli insetticidi, i fumiganti, i ferormoni per la cattura di massa.

Oltre alle tecniche tradizionali, c’è la possibilità di utilizzo di tecnologie di tipo ecologico e a basso o nullo impatto ambientale come:

  • la crio disinfestazione per mezzo dello sviluppo di atmosfera fredda con l’azoto liquido, immesso ad altissima pressione. Questo tipo di disinfestazione, ha un’enorme forza d’infiltrazione e temperature bassissime (produce una nube con temperatura di -120°), tali da incidere in modo ottimale, con una mortalità del 100% di tutte le tipologie di infestanti e delle loro uova. Permette di non scartare gli arredi infestati, l’ambiente trattato è immediatamente abitabile dopo l’intervento perché privo di odori e di tossicità.
  • le trappole per insetti volanti;
  • gli ultrasuoni per insetti;
  • la derattizzazione ecologica, con sensibilissime apparecchiature elettromeccaniche che consentono catture immediate, multiple e continue, di tutte le specie di roditori infestanti.

In ogni caso tutti i piani di lotta contro i parassiti sono da ricondurre e identificare con le tecnologie e le strategie dell’IPM (Integrated Pest Management) e a quelle dell’HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point).

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