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Bisce, tutto quello che devi sapere su questi serpenti

biscia dal collare

In Italia ci sono diversi serpenti, la maggior parte di questi sono innocui o comunque non eccessivamente pericolosi per l’uomo, tuttavia, quando vedi un serpente, la prima cosa che pensi è che non è un incontro gradito.

Non ti si può dare torto se questo tipo di animale non ti ispira fiducia, tuttavia, prima di avere una reazione eccessiva o incontrollata, dovresti sapere che tipo di serpente hai davanti. Per esempio, le bisce che vivono qui nel nostro Paese sono completamente innocue e si cibano di altri piccoli rettili quali rane, rospi, ma anche pesci.

 

Che tipo di serpente è la biscia?

In Italia abbiamo ben 23 specie di serpenti, ma solo 4 di queste sono potenzialmente pericolose per l’uomo. La biscia non è pericolosa e, anzi, sovente viene uccisa per paura dall’uomo o spesso, soprattutto nelle strade di campagna, viene travolta dalle auto quando si appresta ad attraversare.

Le bisce appartengono alla  grande famiglia dei colubridi. Sul nostro territorio esistono diversi colubridi tra cui i più diffusi sono tre tipi facilmente identificabili e che non dovrebbero essere mai confusi con esemplari di serpente velenosi: la natrice viperina, la biscia dal collare e la biscia tassellata.

Questi serpenti si trovano soprattutto nel continente europeo, dalla Spagna all’Italia, ma fino alla Scandinavia. Generalmente, la biscia natrix, ha delle abitudini acquatiche, da qui l’appellativo natrix, che in latino significa nuotatrice, ma si adattano facilmente anche ad altri tipi di habitat, infatti la troviamo presente anche in Sardegna e in Sicilia.  La natrice tassellata, invece, può vivere tranquillamente anche nell’acqua salata.

Ma conosciamo meglio queste tre specie che vivono sul nostro territorio e di cui le più diffuse sono la biscia viperina, la biscia da collare e la biscia tassellata, tutti innocui per l’uomo.

 

Biscia natrice viperina

La biscia viperina è abbastanza diffusa su tutto il territorio e, come detto, non deve spaventarci in quanto si tratta di un serpente non pericoloso.

Ma come possiamo fare per distinguerlo? Questa biscia ha una struttura corporea importante, ma non arriva a superare il metro di lunghezza, ha una testa proporzionata e di forma ovoidale.

Ma per riconoscere il serpente basta guardare la sua livrea. La biscia viperina ha delle squame laterali di colore giallino, mentre sul dorso le squame sono di un colore che vira più sul verde, ma possono arrivare al grigio e al nero.

Sul resto del corpo vi sono macchie scure, ma sul ventre si trovano anche squame sul rossiccio, bianco e marrone. Sebbene non sia pericolosa per l’uomo, si tratta comunque di un predatore, quindi cattura le prede e le deglutisce.

La sua alimentazione è composta da piccoli anfibi e pesci che cattura con la bocca e che, come detto, ingoia vivi per poi digerirli con calma. Agisce per lo più durante le ore diurne, per cui è facile incontrarla.

Le zone dove è maggiormente diffusa sono tutta la Sardegna, Liguria e nelle zone meridionali del Piemonte. Qualche esemplare è stato avvistato anche in Umbria.

 

La biscia dal collare

 

biscia collareLa biscia dal collare è un colubro diffuso in tutta l’Europa e come la biscia viperina non è pericoloso.

Ama gli habitat umidi e tiepidi, per questo è più frequente trovarlo presso fiumi, paludi o anche stagni.

La sua livrea è di colore verde scuro con sfumature marroni e ciò che la caratterizza, al punto da valerle l’appellativo di biscia dal collare, è proprio il collare giallo che ha sul collo e che consente di distinguerla a colpo d’occhio dalla vipera.

La livrea però può essere anche sul marrone e più di frequente sul grigio che vira al verde. Le dimensioni non sono impressionanti, un metro e dieci per il maschio, mentre la femmina può arrivare anche a due metri.

Di solito anche la biscia dal collare caccia durante le ore diurne, ma è molto riservata, per cui se la si incontra potrebbe scappare. Cattura le prede con la bocca ma non ha veleno ed è molto difficile che morda, anche quando spaventata.

Di solito usa difendersi colpendo il disturbatore o aggressore con la bocca chiusa, ma anche nel caso malaugurato dovesse mordere non si corrono pericoli. Nella sua dieta troviamo larve e pesci, solo raramente piccoli mammiferi e uccellini.

La biscia dal collare si riproduce tra aprile e maggio, dopo l’accoppiamento la femmina depone le uova che si schiudono dopo una decina di settimane. I piccoli, che nascono di circa 22 cm sono indipendenti fin da subito, ma sono facili prede di gatti, volpi e altri animali.

 

La biscia tassellata

Ed eccoci alla biscia tassellata, anche lei della famiglia delle natricidae, è tra i serpenti più diffusi in Italia.

Anche questo è un serpente d’acqua e ha una lunghezza che si aggira attorno agli 80 cm. Veniamo alla livrea. Questa ha un colore piuttosto variabile, diverse sono le sfumature che la caratterizzano, dal verde, al marrone, al grigio, con macchie più scure.

Il ventre, invece, ha una colorazione chiara, sul bianco. La caratteristica di questa biscia è una macchia a forma di “V” che ha sulla testa, mentre ai lati degli occhi ha due placche nere.

La biscia tassellata non si trova sulle isole, quindi non è diffusa né in Sardegna né in Sicilia. Come le altre specie di biscia, anche la tassellata ama l’acqua, per cui è più frequente ritrovarla lungo i corsi d’acqua come fiumi, stagni, laghi, paludi.

Non morde, cattura le prede e le ingoia, ma non ha veleno. Se attaccata si finge morta e secerne la sostanza odorosa dallo sfintere. La sua dieta è composta da piccoli pesci, anfibi, girini, ma anche qualche piccolo mammifero.

Quando deve andare in letargo cerca un luogo tiepido, come gli anfratti tra le pietre. Al suo risveglio si accoppia e verso luglio depone le uova, una quarantina circa. Le uova sono particolari in quanto sono rivestite di cuoio e si schiudono dopo circa 10 settimane.

Purtroppo questa biscia viene uccisa di frequente dall’uomo che la confonde con altre specie velenose. Allora, per evitare di uccidere inutilmente esemplari di bisce, impariamo a distinguerle dalle vipere.

 

Come distingua una biscia da una vipera?

vipere e bisceDistinguere le bisce dalle vipere ha una doppia funzione, la prima è quella di non correre rischi per la nostra salute, quella dei bambini o dei nostri cani qualora si decida di fare una passeggiata in campagna, la seconda è quella di non uccidere queste creature (ma non dovreste uccidere nemmeno le vipere!) per la paura che possano farci del male.

Iniziamo col dire che se ci si trova in Sardegna si può stare tranquilli che qualsiasi sia il serpente che si incontra non è velenoso, infatti, sull’isola, non vi sono serpi pericolose per l’uomo e non vi sono vipere. Nemmeno una.

Per distinguere una vipera da una biscia dobbiamo sapere che i serpenti appartenenti ai colubridi hanno un corpo affusolato, con coda lunga, occhi con pupille rotonde.

I viperidi, invece, hanno un corpo tozzo, coda corta e pupille allungate. Certo, non tutti quando ci troviamo davanti a un serpente guardiamo le pupille, tuttavia dal corpo, magari osservando delle foto o visionando dei documentari, possiamo iniziare a riconoscerli.

Inoltre possiamo anche notare la differenza nella caccia: i colubridi soffocano le prede o le ingoiano quando sono ancora vive, dato che non hanno veleno, le catturano con la bocca e le trattengono con i denti che hanno una particolare inclinazione.

I viperidi, invece, mordono le vittime e inoculano il veleno che secernono le ghiandole preposte a questo. Inoltre la testa della vipera comune ha una forma triangolare molto caratteristica. La vipera vive per lo più tra l’erba alta, mente le bisce prediligono l’acqua.

Il colore della livrea non aiuta molo invece, troviamo vipere di diverse colorazioni e a questo punto l’unica che si distingue con facilità tra gli altri serpenti è la biscia dal collare. Attenzione invece all’andamento che è lento e ponderato.

Biscia o vipera non importa, in casa non la voglio!

Chiaramente è comprensibile non voler ospiti indesiderati in casa, e poco importa che non siano velenosi. Tuttavia la biscia può fare il nido in casa se vi sono alcune condizioni.

Per esempio, se dovessimo dimenticare una finestra aperta, la biscia potrebbe entrare e scegliere un posto come una cantina o uno sgabuzzino dove vi siano diversi oggetti, come scatole, dove nascondersi. E addirittura fare il nido. Come ce ne sbarazziamo?

morso serpente

Ovviamente è fondamentale prevenire un’infestazione di serpenti, se tutte le 40 uova dovessero schiudersi ci troveremmo in casa con tanti piccoli esemplari, innocui, ma comunque non invitati.

Allora è fondamentale, se si vive in campagna, tenere sempre le finestre con le zanzariere abbassate e fare attenzione affinché le bisce non entrino dalla porta.

Per rendere meno piacevole l’ambiente esterno dobbiamo curare il giardino, evitare che si formino zone con erbacce o erba alta, ma dobbiamo anche evitare di accatastare legna o tenerla chiusa in un luogo inaccessibile per i serpenti.

In casa è bene tenere comunque tutto in ordine e magari mantenere chiuse ripostiglio e cantina. Se comunque avvisti un serpente in casa o in giardino non andare nel panico perché nella maggior parte dei casi si tratta appunto di una biscia e quindi non corri pericolo.

Eventualmente, dovessi avvistare più di un esemplare, puoi rivolgerti a una ditta di disinfestazioni che utilizzerà dei metodi biologici e innocui per il serpente per allontanarli dal tuo giardino, repellenti o ultrasuoni, che convinceranno in modo del tutto sicuro l’esemplare o gli esemplari a cambiare zona.

In alternativa possono anche essere catturati e portati altrove, ma devi comunque chiamare un esperto che li sappia maneggiare con cura non tanto per non correre pericoli, quanto per non far loro del male.

Ricorda che anche le bisce hanno un ruolo fondamentale per l’equilibrio biologico. Le bisce natrici sono specie protetta, è quindi vietato fare loro del male dato che si stanno estinguendo.

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