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Suggerimenti su come eliminare le zanzare 

Diversamente da molte regioni tropicali e subtropicali del mondo, in Europa la zanzara e più conosciuta come piaga infestante e fastidiosa che come vettore di malattia.

Tuttavia, le zanzare ricettive di organismi patogeni sono autoctone anche in Europa, ma fino a pochi decenni fa i patogeni sono stati assenti o raramente visibili, e le zanzare hanno goduto di poca attenzione nell’ambito dell’igiene e della salute pubblica.

La crescita esponenziale dei viaggi e del commercio internazionale ha permesso al giorno d’oggi l’importazione accidentale di patogeni veicolati da zanzare, e mentre il nostro clima ed ambiente sono in fase di cambiamento, le zanzare mostrano una spiccata capacità di propagarsi indisturbate in nuove regioni, portando con loro nuove patologie a trasmissione vettoriale (nello specifico mediante puntura dell’insetto).

Il ciclo biologico della zanzara è legato alla presenza dell’acqua e l’insetto si è dimostrato in grado di modificare il proprio comportamento e di adattarsi a nuovi habitat, inclusi bacini di liquame e letame liquido e raccolte di acqua piovana in contenitori in disuso o in piccoli ristagni naturali e artificiali.

Bisognerebbe tenere ben in considerazione i cambiamenti climatici ed ambientali, dal momento che la stagione della zanzara può prolungarsi e che il numero di habitat e la loro densità possono sicuramente andare aumentando.

La riproduzione stagionale di massa delle zanzare può avvenire, ad esempio, quando alcune zone di territorio sono soggette ad allagamenti.

Non si tratta di un fenomeno recente, ma un fattore che va considerato se si pensa che gran parte di popolazione umana oggi vive in prossimità di regioni potenzialmente soggette ad allagamenti.

In Italia, oltre alle comuni zanzare notturne (genere Culex) si diffonde sempre più rapidamente la zanzara tigre asiatica, introdotta dal sudest asiatico attraverso il commercio dei copertoni usati.

Si tratta di un efficientissimo vettore di trasmissione di svariati Arbovirus, inclusi la Dengue, la Chikungunya e il West Nile Virus. In Europa ad oggi sono registrate circa 100 specie di zanzare molte delle quali competenti per la trasmissione di vari agenti patogeni.

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Causa delle infestazioni

 

Le esplosioni demografiche di insetti infestanti sono legate a condizioni climatiche e ambientali per loro favorevoli. Le alte temperature e gli elevati tassi di umidità tipici del periodo estivo possono essere determinanti nel causare massicce proliferazioni di insetti infestanti.

Nel caso delle zanzare, a rendere favorevole la loro diffusione sono soprattutto la presenza di bacini di acqua stagnante fondamentali per la deposizione delle uova da parte delle femmine.

Complessivamente ogni ristagno idrico rappresenta un luogo ottimale per la proliferazione delle zanzare, anche perché le larve possono svilupparsi solo in ambiente acquatico, benché siano sufficienti in molti casi anche solo piccole quantità di acqua.

Inoltre non è da sottovalutare il problema che riguarda la riduzione demografica di predatori naturali (anfibi, pesci, uccelli e piccoli mammiferi insettivori come i pipistrelli), soprattutto in ambiente urbano.

Conoscere, dunque, le caratteristiche riproduttive ed ecologiche di questi insetti è fondamentale per adottare tutte le misure necessarie per evitare una loro diffusione incontrollata. 

Le modalità necessarie ad avviare un processo di disinfestazione variano a seconda dell’ambiente all’interno del quale l’eliminazione delle zanzare deve aver luogo.

Esse si basano principalmente su strategie di prevenzione, controllo dei focolai di sviluppo larvale e solo in ultima analisi sulla lotta chimica mediante l’uso di adulticidi (insetticidi erogati nell’ambiente per abbattere la popolazione di zanzare adulte).

 

Come eliminare le zanzare in giardino

 

Chi possiede un giardino o un’area verde intorno casa purtroppo si trova sempre a dover combattere il problema delle zanzare, soprattutto se nel giardino esistono ristagni di acqua, piccoli stagni o zone umide di qualsiasi natura.

Il primo passo, dunque, consiste nella prevenzione che ha come obiettivo principale l’eliminazione dei focolai di sviluppo larvale (ristagni d’acqua). In particolare risulta utile:

Evitare il ristagno di acqua in sottovasi o altri contenitori per periodi molto lunghi, svuotando quindi i contenitori o applicandovi una rete a maglia fitta per evitare che le zanzare vi vadano a deporre le loro uova.

Tenere sgombri i cortili o le aree aperte da accumuli di rifiuti o materiali accatastati.

Mantenere sotto controllo la vegetazione evitando lo sviluppo incontrollato di erbe e piante infestanti le quali mantengono alto il grado di umidità rendendo l’ambiente più favorevole alla presenza delle zanzare.

Regolare in base alle effettive necessità gli impianti di irrigazione in modo da evitare la presenza di ristagni.

Svuotare le piscine non in utilizzo, ed evitare il ristagno nel telo di copertura delle piscine gonfiabili.

Chiudere con coperchi a tenuta o reti a maglia fitta barili, botti o cisterne per la raccolta delle acque meteoriche utilizzate per annaffiare orti o giardini.

Qualora non sia possibile prevenire la formazione di ristagni si consiglia di trattare questi con prodotti antilarvali che impediscano lo sviluppo delle larve in questi focolai.

È il caso ad esempio delle caditoie e dei tombini per la raccolta delle acque reflue. Questi andrebbero trattati con cadenza di 20-30 giorni e tenendo conto dell’andamento delle precipitazioni.

Vi sono antilarvali di tipo chimico e antilarvali di tipo biologico come quelli a base di Bacillus thuringensis, batterio sporigeno in grado di produrre una tossina letale per le sole larve di insetto.

Per quanto riguarda soluzioni possibili contro la presenza di zanzare adulte in area esterna, queste si basano su sistemi a cattura o in alternativa sull’applicazione di insetticidi ad azione abbattente.

Esistono, inoltre, sostanze repellenti utilizzabili in area esterna ma i risultati applicativi possono essere molto variabili in base alle caratteristiche del sito da trattare.

L’applicazione di insetticidi adulticidi è preferibilmente consigliata nelle ore fresche delle giornate estive (alba e tramonto) quando oltretutto le zanzare presentano maggiore picco di attività e quindi possono essere più facilmente intercettate.

La persistenza di questi insetticidi non è mai molto prolungata per cui è necessario prevedere trattamenti ripetuti nel tempo, fermo restando che nessuna molecola è in grado di abbattere completamente la popolazione delle zanzare presenti.

Per cui la sola applicazione di insetticidi adulticidi non può costituire soluzione unica e definitiva al problema. Gli insetticidi adulticidi, oltre che coi metodi di nebulizzazione classici, possono essere applicati mediante impianti a nebulizzazione programmata.

L’impianto consiste in una serie di erogatori che vengono distribuiti lungo il perimetro in numero variabile a seconda della grandezza dell’area interessata, e che nebulizzano in maniera automatica e programmata una miscela di principi attivi noti per avere efficacia contro le zanzare.

Per chi invece preferisce evitare la diffusione di prodotti chimici in giardino, è possibile intervenire mediante l’applicazione di trappole a cattura che attraggono e trattengono le zanzare adulte.

Ad esempio i sistemi Mosquito Magnet simulano il respiro dei vertebrati convertendo il propano in anidride carbonica, attirano le zanzare, le catturano e le uccidono per disidratazione.

 

Come eliminare le zanzare in casa

 

Una delle soluzioni più applicate, soprattutto per evitare l’ingresso delle zanzare dall’esterno, è quella che prevede l’applicazione delle zanzariere alle finestre alle porte.

In commercio ormai si trovano zanzariere di ogni misura e con ogni prezzo. Basta prendere la misura delle proprie finestre e far in modo che la zanzariera vada a combaciare perfettamente con essa.

Questa soluzione può essere applicata anche in caso di “abitazioni temporanee” ad esempio all’interno di campeggi, nelle stesse tende da campo, o in roulotte.

In alternativa è possibile munirsi anche dei classici elettro-emanatori, ne esistono di ogni marca e ogni prezzo. Si consiglia in questo caso un timer che ne permetta l’accensione e lo spegnimento automatico.

Questi prodotti emettono nell’aria sostanze repellenti e insetticide, funzionano anche con le finestre aperte e durano mesi se usati con parsimonia.

Inoltre, è sempre utile, sia in aree esterne, sia in aree interne di abitazioni e case-vacanza, munirsi di repellenti per le zanzare da applicare sulla pelle.

Tali repellenti funzionano alterando l’odore della pelle umana e creando quindi confusione negli insetti in modo che questi più difficilmente possano individuare il loro ospite.

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