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Punture dei pappataci, difenditi con i rimedi naturali

flebotomi

Se dovessero chiederti di pensare a un insetto particolarmente fastidioso nella stagione estiva, il primo a cui sicuramente penseresti è la zanzara. Il primo. Ma il secondo? Molti non pensano a un insetto piccolo, piccolissimo, ma tanto fastidioso e, potenzialmente pericoloso, soprattutto per i nostri amici a quattro zampe: i pappataci. Questi insetti possono funestare le nostre serate all’aperto quanto e più delle zanzare, ma non solo, possono veicolare la leishmaniosi, una malattia che colpisce i cani e che può arrivare ad avere anche esiti letali. Per questo è fondamentale conoscere bene le abitudini di questo insetto, in modo da potersi difendere. Ora vediamo come riuscire a proteggerci con dei rimedi naturali, quindi senza usare nulla di chimico, perché magari viviamo con degli animali che potrebbero risentirne o perché abbiamo dei bambini piccoli che potrebbero entrare in contatto con i repellenti chimici.

 

Ma che cosa sono questi pappataci?

 

Per chi non avesse ancora avuto occasione di entrarvi in contatto (che fortuna!) si tratta di piccoli insetti entomofagi conosciuti con il nome di flebotomi. Possono avere una grandezza che varia dai 2 ai 5 mm circa, hanno un corpo coperto di peli e che tende al colore giallo. La loro peculiarità è che pungono senza fare alcun rumore, da qui il nome di pappataci che appunto significa pappa e taci. Come accade per le zanzare, a pungere sono le femmine in quanto hanno necessità delle proteine contenute nel sangue per poter deporre le loro uova, quindi pungono e immettono con la loro saliva un’agente anticoagulante che produce irritazione, talvolta anche molto dolorosa, nell’uomo. In Italia abbiamo 8 specie riconosciute e sono distribuite in molte zone del territorio nazionale, in particolare in alcune regioni del sud.

I flebotomi sono attivi nei mesi estivi, soprattutto da aprile a ottobre, e pungono prevalentemente durante il tramonto. Come abbiamo detto sono molto pericolosi per i nostri amici a quattro zampe, i cani, in quanto trasmettono la leishmaniosi, una terribile malattia che oggi può essere tenuta sotto controllo e con la quale il cane può convivere, ma che se trascurata può portare alla morte. Per questo motivo è molto importante vaccinare il cane contro questa malattia e se si vive o si è in villeggiatura in una delle zone a rischio, si devono portare i cani all’interno delle abitazioni durante le ore del tramonto, in modo da poterli proteggere da eventuali punture, soprattutto nel caso in cui i cani non fossero vaccinati.

 

Qual è l’habitat preferito dai flebotomi

 

I flebotomi vivono accanto a noi e non è un’anatema, ma la pura realtà. Si tratta infatti di insetti estremamente versatili e che riescono quindi ad abituarsi a una serie diversificata di climi. Tuttavia hanno un limite: non sono dei grandi volatori, infatti si stancano rapidamente ed è questo il motivo per cui preferiscono stanziare in prossimità della loro fonte di cibo, l’uomo e gli animali. E questo è essenzialmente il motivo per cui è facile che infestino le cucce dei cani, dato che amano i luoghi più riparati, ma anche pollai, stalle, e infine le nostre case, quando riescono a entrare.

 

Le zanzariere servono a poco

 

pappataci-caniE ora sopraggiunge un problema, perché quando si parla di zanzare, solitamente si dice che la prima difesa per l’uomo è quella di mettere le zanzariere a tutte le porte e finestre delle abitazioni. Questo con i pappataci non serve a niente. Il problema è che sono talmente piccoli che passano attraverso le maglie della zanzariera classica. Allora la soluzione è quella di acquistare speciali zanzariere a maglia molto stretta. Ovviamente il contro è che la luce filtra meno e la vista può essere impedita, ma è una questione di scelte, anche perché i flebotomi possono essere molto pericolosi anche per l’uomo. I pappataci, infatti, possono non solo pungere l’uomo, ma trasmettergli delle patologie anche serie. Nei soggetti più sensibili si può manifestare un’immediata reazione allergica che va dal ponfo pruriginoso o più o meno doloroso fino a delle vere lesioni ulcerose sulla cute. Nei casi più gravi però si può manifestare una febbre elevata che è il sintomo di una lesione a carico degli organi causata dal virus trasmesso dai pappataci. In questa situazione occorre essere quanto più tempestivi possibile nel cercare delle cure idonee fin dal sopraggiungere del primo sintomo.

 

Ma come possiamo difenderci dai pappataci senza sostanze chimiche?

 

Può capitare che per una scelta personale o perché costretti dalla presenza di bambini e animali, ci si trovi a dover fare la scelta di non utilizzare repellenti chimici per combattere l’infestazione di flebotomi o per prevenirle. E qui infatti bisogna porre l’accento: sulla prevenzione. Per evitare di essere punti si devono mettere in atto delle strategie di prevenzione che ci possano evitare di arrivare al momento della puntura o che almeno consentano di ridurre drasticamente i soggetti presenti.

A tale proposito tutti dovremmo fare la nostra parte. Prima di tutto si devono disinfestare le aree pubbliche, e questo lavoro va fatto a carico del comune, in genere si lavora sull’abbattimento delle uova e delle larve in concomitanza con l’eliminazione  – ma in questo senso sovente si ricorre a trattamenti chimici – degli insetti adulti. In casa sua però ognuno può dare il suo piccolo contributo che, unitamente a quello degli altri, contribuisce a eliminare il problema. E allora come ci si può muovere? Tanto per cominciare si deve partire dalla pulizia delle cucce dei propri animali domestici. La pulizia della cuccia del cane va effettuata almeno ogni due giorni durante la stagione calda, anche per evitare che prolifichino dei parassiti. Allo stesso modo è molto importante, se si hanno animali domestici da allevamento, pulire costantemente la zona dove risiedono, quindi il pollaio, che va pulito dal guano, e si deve tagliare l’erba, sia quella dove stanziano bovini, ovini o caprini, sia quella del giardino.

Una cosa che molti non sanno, però, è che nei giardini e negli orti, spesso, si trova un animaletto che è vero, è difficile da incontrare, ma la cui presenza è ben visibile: la talpa. Ecco, le tane delle talpe sono un vero rifugio per i pappataci che vi trovano fresco e cibo. Con dispiacere per le talpe, le loro tane vanno chiuse. Un’altra cosa che si dovrebbe sempre fare è la pulizia delle grondaie, non solo, si devono chiudere molto bene eventuali fessure negli intonaci perché i pappataci vi si nascondono alla ricerca di fresco. Insomma, si capisce quanto questo insetto, nonostante le sue dimensioni, sia ben intenzionato a sopravvivere. Ma veniamo ora a valutare quelli che sono i metodi naturali per eliminare l’insetto qualora si sia già verificata un’infestazione.

 

Le erbe che allontanano i pappataci

 

punture pappataciCome sempre la natura ci fornisce strumenti preziosi per ripristinare l’equilibrio. Per combattere l’infestazione dei pappataci, quindi, basta attingere dalla natura stessa. Ci sono, infatti, diverse erbe aromatiche o comunque molto odorose che non piacciono ai pappataci e quindi li allontanano. Tra questi il geranio, presente in gran parte delle abitazioni italiane ma non come metodo di lotta contro pappataci e zanzare, quanto per decorazione, Ecco, i gerani invece sono anche utili, se non ne abbiamo corriamo a comprarli e se ne abbiamo qualcuno sarà l’occasione per comprarne degli altri. Sempre come repellente contro le punture si possono utilizzare, sul balcone e sui davanzali, delle piante di citronella e di melissa che con il loro forte odore dissuadono i pappataci dall’entrare nelle nostre case.

Ci sono poi anche delle piante aromatiche che possiamo tenere sia in casa che in giardino, utili non solo nella preparazione di gustosi piatti, ma anche per combattere i pappataci. Sono piante aromatiche molto comuni, come il basilico, il timo e il rosmarino. Più queste piante sono profumate, meno flebotomi ci saranno nelle nostre vicinanze.

 

Gli oli essenziali

 

Ci sono anche diversi oli essenziali che possono essere facilmente acquistati, anche a prezzi modici, in erboristeria, che possono allontanare i pappataci. I più efficaci sono l’olio di neem e il tea tree, ma attenzione, va bene spruzzarli sugli abiti anche senza essere diluiti, ma non vanno mai usati puri sulla pelle, si deve sempre diluire prima di passarlo addosso, sia per prevenire le punture che per curarne gli effetti una volta punti. A scopo preventivo può essere molto utile confezionare delle strisce di stoffa che andranno imbevute in questi oli essenziali e ben strizzate, basterà poi metterle ai polsi e alle caviglie per proteggere dalle punture. Attenzione però se li si usa sui bambini molto piccoli perché anche se si tratta di olii non sono privi di effetti collaterali in particolari situazioni, quindi mai esagerare. Nel caso di bambini piccoli quello che si può fare è impregnare un nastrino e legarlo al porta ciuccio o appuntare un pezzetto di stoffa imbevuta e strizzata sul body, senza mai mettere questi rimedi a diretto contatto con la pelle del bambino.

 

Se l’infestazione è seria

 

Se ci si rende conto che l’infestazione è seria, probabilmente i rimedi naturali non saranno più efficaci e si dovrà passare a una battaglia senza esclusione di colpi. In questo caso il fai da te è un rischio, soprattutto se, come si è ipotizzato prima, ci sono animali e bambini nei paraggi. In questo caso la soluzione più rapida e ottimale è quella di chiamare una ditta di disinfestazione che potrà mettere fine all’infestazione di pappataci in tempi contenuti. La spesa per questa operazione, ovviamente, varia seconda della superficie da trattare e dell’entità dell’infestazione, ma si tratta comunque di costi accessibili a tutti e vale davvero la penna fare un piccolo investimento per non mettere a rischio la nostra salute e quella dei nostri amici animali. Per saperne di più su questo servizio puoi guardare qui http://hampton.it/preventivi/.

Non mettere a rischio la tua famiglia  e i tuoi amici a quattro zampe, difenditi subito dai pappataci!

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