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Emergenza blatte a Roma: come fare attenzione e porvi il giusto rimedio

Le blatte: nemiche silenziose

Solo a evocare il termine ″blatta″ qualunque soggetto dotato di buon senso esprimerebbe una smorfia di disgusto ricordando chissà quale spiacevole episodio del passato che ha avuto a che fare con questi terribili insetti.

Le blatte sono comunemente note come scarafaggi e fanno parte di un ordine di insetti dalla lenta metamorfosi, appariscenti per il colore vivido (spesso nero) e che si muovono a frotte, da un nascondiglio a un altro. Una loro peculiare caratteristica è che spesso ci si accorge in maniera casuale di avere lo scantinato o, peggio, l’intera abitazione infestata proprio perché questi diavoli in miniatura possono svilupparsi a iosa a partire da una singola blatta incinta.

Situazione delle blatte a Roma e in Italia

Non è raro leggere sui giornali o ascoltando i vari tg che molto spesso interi piccoli paesi della nostra penisola (specie se situati in zone rurali) o frazioni isolate ma anche abitazioni in pieno centro cittadino, siano interessate da una non piacevole infestazione di blatte. Le conseguenze di una massiva migrazione di blatte nel proprio domicilio ricade non solo sul punto di vista dell’igiene ma anche sul piano economico, soprattutto se si ha a che fare con aziende, ristoranti, teatri e simili.

Anche la Capitale non si sottrae a questi disdicevoli fenomeni: almeno una volta alla settimana si sente parlare di un’infestazione di blatte anche nei posti più rinomati e dunque più insospettabili, a testimonianza del fatto che non basta farsi un nome perché le blatte non vengano a farvi una visitina.

Roma, infatti, essendo anche una città antica presenta molte infrastrutture ed edifici vecchi che ben si prestano a infiltrazioni di acqua, crepe e fessurazioni: tutte prerogative ideali per un annidamento di blatte.

A parte i casi di parassitismo che vengono alla ribalta per voce di clienti sdegnati, sono spesso i sopralluoghi decisi dall’Asl di competenza o dall’ufficio municipale a evidenziare casi di infestazione di blatte.
Dopo il sopralluogo negativo, l’infausta notizia corre, a causa della notevole eco mediatica per tutta Roma e a volte anche fuori dal circondario, inducendo negli ignari turisti la sgradevole sensazione di essere in visita in una città dove la sporcizia è di casa.

Alcuni recenti esempi venuti alla luce grazie alla stampa possono ravvisarsi nella chiusura della nota pizzeria “Virgilio” in Campo de’ Fiori (da sempre considerata, a detta del Corriere della Sera, uno dei locali più ″in″ della zona) a causa di un’ispezione inaspettata dell’Asl o dell’intimazione di chiusura, notificata da parte del Nas dei Carabinieri, del rinomato ristorante ″Gusto″, locato nella suggestiva posizione sotto i portici, dove pare che le blatte abbiano avuto modo di infiltrarsi addirittura tra le stoviglie della cucina.

Questi sono tuttavia solo due dei molti casi che hanno portato alla chiusura di numerosi ristoranti nella Capitale: basta fare una piccola ricerca sul web per rendersi conto della deplorevole situazione.

Le conseguenze di un’infestazione di blatte

Come si diceva, gli effetti di un pesante annidamento di blatte nella vostra dimora o nel vostro esercizio commerciale possono riverberarsi in tragici epiloghi. Innanzitutto, le sanzioni comminate dalle autorità che hanno effettuato l’ispezione vanno pagate (e sono anche abbastanza care) e, in aggiunta, bisogna anche spendere ulteriore denaro per far sì che la situazione normale venga al più presto ripristinata.

È conseguente il fatto che, a causa della chiusura forzata del locale commerciale per alcuni giorni, l’incasso che sarebbe stato maturato andrebbe beatamente perso. Emerge quindi l’esborso di una notevole quantità di denaro come primo danno d’impatto di un’infestazione di insetti, che si traduce in un duplice effetto: pagamento delle sanzioni e perdita degli eventuali incassi.

Oltre a gravare sull’economia di un attività commerciale, l’infestazione produrrebbe anche un notevole deterioramento dell’immagine del locale stesso: il proprio buon nome verrebbe spietatamente macchiato per sempre, anche grazie alla stampa che, su una così succulenta notizia, non vedrebbe l’ora di specularvici.

Le conferme di quanto appena detto si possono facilmente reperire su Internet: Google o siti di recensioni come Tripadvisor sono zeppi di opinioni che vanno a ″bollare″ in maniera incontrovertibilmente negativa quelle attività (spesso di ristorazione) presso cui si è alloggiato o pranzato.

 

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Perché vengono le blatte, dove si annidano e cosa mangiano

Potrebbe essere la domanda del secolo: perché le blatte vengono a trovarvi?

Visualizzando i trend di domande poste sul motore di ricerca Google, questa pare essere una delle più cercate.

Non è immediato rispondere a questa domanda: innanzitutto si ribadisce che le blatte sono insetti temibili, da non sottovalutare e che, tra esse, solo la cosiddetta ″blatta orientalis″ è il comune scarafaggio mentre vi sono altre due specie ovvero

  • blattella germanica
  • periplaneta americana″ (la più grande, provvista di ali) 

che si rendono responsabili di pericolosi annidamenti

La blatta è tra gli insetti più sporchi perché si riproduce in luoghi molto poco igienici, è attratta da strettoie e nascondigli umidi dove vi è proliferazione di batteri e si nutre di residui proteici (come anche le briciole di pane a terra che per questi insetti equivale come alla Nutella per noi umani).

Le si possono notare di notte molto più spesso in quanto ripudiano la luce; la loro caratteristica più appariscente e che ben conia l’aggettivazione di “schifose” alle blatte è la maniera in cui provvedono ai propri fabbisogni nutritivi. Le blatte sono insetti necrofagi quindi si nutrono dei poveri resti delle loro consorelle morte oppure per rigurgito dei propri simili (se siete masochisti, cercate ″trofallassi″ su Google); in realtà si nutrono anche tramite prelievo anale ma è meglio non approfondire se vorrete evitare svenimenti indesiderati.

Veniamo ora alla domanda clou:

perché vengono queste maledette blatte?

In primis e non vi farà piacere saperlo, potreste essere voi la causa; non offendetevi, non è perché siete sporchi ma è possibile che quando portiate nel vostro locale cartoni di generi alimentari o altro, una nostra amica blatta che si era infiltrata meglio di un poliziotto anti-mafia, possa essere sgusciata fuori e aver dato vita, sempre nella vostra abitazione o ristorante, a una simpaticissima nidificazione di altre blatte.

Anche fattori esterni possono contribuire all’infestazione come una piccola fessura di passaggio tra la tua abitazione e quella del vicino; può capitare pure che, nel corso di lavori di messa in sicurezza, impianti elettrici, di ristrutturazione del condominio qualche incauto operaio, smuovendo inavvertitamente materiali nei pressi dei loro nidi, le blatte fuoriescano irretite invadendo tutto il condominio stesso.

Infine, dispiace dirlo, la causa potreste ancora essere voi e, questa volta sì, proprio perché avete della sporcizia in casa o nell’attività commerciale: se ti accorgi di faunule di blatte che beatamente passeggiano per casa, lo standard igienico molto probabilmente non è adeguato. Si ricorda che le blatte si nutrono di avanzi e scarti di natura proteica, dunque occhio alle briciole dietro gli scaffali, i mobili o altro.

Come rimediare e cosa non usare

Probabilmente vi è stato detto che per scacciare via le colonie di blatte che non vi lasciano tregua neanche fossero legioni di demoni, dovreste usare prodotti come insetticidi, bombolette, fantomatici spray. Niente di più sbagliato se volete risolvere il problema alla radice, infatti i prodotti insetticidi (soprattutto in polvere) sebbene riescano a eliminare molte delle nostre ospiti blatte non sono dotate di radar (purtroppo), per cui non riescono a individuare e distruggere il nido delle maledette.

Fatto non trascurabile, sono anche prodotti chimici molto dannosi per la salute se inalati. Lo stesso discorso vale per le bombolette spray che hanno più efficacia se gliele scagliaste contro: pochi effetti, molti danni per la salute.

Come fare allora? Esorcismi? Suvvia, non siate drammatici.

La soluzione è a portata di mano: contattare un’azienda di disinfestatori della propria località privilegiando coloro che agiscono da anni, in maniera estremamente professionale e rapida, contro queste problematiche.

Le aziende disinfestatrici e il gel contro le blatte

I professionisti della disinfestazione sono dunque specialisti che lavorano per conto di un’azienda di disinfestazioni e, nella maggior parte dei casi, accolgono tra loro anche esperti entomologi, acarologi e veterinari.

Uno dei metodi che appare più risolutivo e determinante nel debellamento delle blatte è un gel di recente sviluppo.

Questo gel è una sostanza colloidale, collosa in forma di composto alimentare che le ignare blatte scambiano per succulenti avanzi di cibo e, mangiandolo, lo trasferiscono poi all’intera colonia nel loro nido per le modalità di trasferimento prima spiegate (sì, state ancora rabbrividendo al pensiero del prelievo anale, è normale, non preoccupatevi). Dopo l’ingestione, tutte le blatte che si sono nutrite si questo gel rimangono stecchite sul colpo poiché la molecola viene trattenuta all’interno dove è altamente tossica.

Il kill gel rappresenta quindi la migliore soluzione per liberarsi in maniera definitiva di questi indesiderati insetti, sia perché è una soluzione ecologica e non comporta rischi di inalazione sia perché agisce non su poche blatte ma, sfruttando le loro modalità di trasferimento del cibo, sull’intero nido che verrà quindi debellato.

Ecco perché, per voi che state subendo una massiccia infestazione di blatte e non sapete come comportarvi, prendere contatti con una ditta di disinfestazioni rappresenta la migliore alternativa perché potrete ricevere ragguagli per l’utilizzo del gel contro le blatte e porre fine al problema, senza evacuare casa e senza ricorrere a controproducenti metodi casalinghi.

 

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