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Eliminare le formiche da casa senza impazzire

fila formiche

Con l’arrivo della primavera, oltre alla fioritura dei campi e al tiepido e piacevole sole che ci riscalda, arrivano anche i fastidi che causano certi insetti che, come noi, amano la bella stagione. Tra questi, particolarmente fastidiose, sono le formiche. Piccole, recidive, infestanti e difficili da debellare, sono un vero tormento, soprattutto per chi ha una casa al pian terreno e con giardino, o peggio, in campagna. Le formiche, certo, non fanno ribrezzo quanto le blatte, non spaventano quanto i ratti e non sono insidiose quanto le zanzare, ma non sottovalutiamole perché un’infestazione importante può essere davvero difficile da eliminare e può mettere in seria difficoltà gli inquilini. Se poi l’infestazione si trovasse in un’azienda, un ristorante, hotel, ospedale, ma anche ufficio, le conseguenze sull’immagine della stessa sarebbero devastanti. E allora, meglio sapere con chi si ha a che fare prima che l’infestazione abbia luogo. Sei pronto a conoscere il mondo delle formiche?

 

Capitolo I: la scoperta

 

“C’era una volta una brava donna che, sistemando le provviste nella dispensa, un bel giorno, si accorse che nella cucina non era da sola. Una lunga fila di formiche nere si snodava lungo il mobile della dispensa, serpeggiando tra le scorte di pasta e riso e pasteggiando dentro la scatola dello zucchero. La donna prese un telo e sterminò la lunga fila. Soddisfatta per l’impresa, ripulì tutto per bene. L’indomani, quando la donna si accinse ad aggiungere un pacco di pregiata farina nella dispensa, si accorse che la fila di formiche nere stava ancora una volta là. Senza demordere, riprese il panno e le eliminò per la seconda volta. Per un paio di giorni tutto andò bene e le formiche non si ripresentarono, ma al terzo giorno, la povera donna vide sul pavimento un biscotto del cane completamente ricoperto dalle formiche nere. Fu il panico.”

Questa potrebbe essere la storia di chiunque. Del resto a chi non è capitato di trovare delle formiche temerarie che esploravano la cucina? O che in silente fila indiana percorrevano quella sottile linea tra il pavimento e la parete nel bagno alla ricerca di chissà quale Sacro Graal? Bene, nella maggior parte dei casi la cosa finisce lì, le formiche vengono debellate e tutto ritorna come prima. In alcuni casi però capita ciò che è capitato alla signora del nostro racconto, le formiche non spariscono e l’infestazione prende piede. Questo avviene soprattutto tra la fine dell’inverno e l’inizio della bella stagione, quando le temperature diventano piacevolmente tiepide. Generalmente ci si rende conto di avere le formiche in casa perché le si vede passeggiare impunemente, alcune sono proprio sfrontate! Ma cosa attrae le formiche?

colonie di formicheImmagina di essere su un bel prato e di sentire un delizioso profumino di spiedini arrosto, o di una gustosa torta, tu non andresti a vedere di che si tratta? Ecco, le formiche, allo stesso modo, sono attratte dall’odore del cibo, solo che loro non si spostano per curiosare, ma per colpire il bersaglio. Se sentono l’odore del cibo sanno che c’è e quindi si organizzano per averlo. Questo spiega le “invasioni” della tua proprietà. Ora, si può trattare di un’incursione sporadica, quindi facile da eliminare, ma sta certo che se le formiche fiutano il cibo e lo trovano, ben presto torneranno, Infatti le operaie si trasmettono messaggi tramite ferormoni, quindi in poco tempo tutte sapranno che la tua dispensa è ben fornita.

 

Capitolo II: ogni specie di formica ha le sue abitudini

 

Ti potrà sembrare strano, ma ogni specie di formiche ha le sue abitudini. Ci sono circa 15 mila specie di formiche, tra queste non tutte, per fortuna, sono dannose. Una delle specie più comuni è quella delle formiche nere delle case, Ochetellus, che sono appunto di colore nero e hanno una lunghezza di circa 3 mm. Queste formiche sono particolarmente fastidiose perché si intrufolano nelle cucine alla ricerca di cibo (sono attratte soprattutto dallo zucchero), ma non solo, possono trovarsi anche tra gli escrementi dei cani. Le colonie possono contare solitamente su un elevato numero di individui, le uova fecondate danno origine a larve femmine, quelle non fecondate a larve maschi. Un’altra specie di formica molto comune è quella marrone delle coste, Pheidole megacephala, caratterizzata dal colore marrone e da una grande testa rispetto alle proporzioni del corpo. Questa è lunga circa 2 mm e mezzo, nidifica nel terreno dove da vita alle colonie, solitamente lungo bordi di marciapiedi e attorno agli edifici, ecco perché è molto facile trovare questa formica all’esterno, in campagna o nei giardini. Sono facilmente riconoscibili perché scavano delle gallerie nel terreno e all’imboccatura lasciano un piccolo cumulo di terra, come un minuscolo cratere di un vulcano. Sono particolarmente attratte da zucchero, frutta e carne grassa, golose di salumi e insaccati. Ben più pericolosa la formica del fuoco, Solenopsis, caratterizzata da antenne cave. Lunga circa 3-6 mm (la regina arriva oltre il centimetro), vive prevalentemente in campagna, ma anche in zone urbane dove sia possibile costruire un formicaio con un cumulo di terra di anche mezzo metro circa. Sono particolarmente aggressive e se disturbate possono pungere; chi è sensibile alla puntura sviluppa nel giro di un paio di giorni una vescica dolorosa. Si cibano di carcasse di animali e di piccoli insetti.

 

Capitolo III: prevenire l’infestazione

 

La cosa migliore che tu possa fare è quella di prevenire l’infestazione, anche perché è più semplice evitare che le formiche ti assedino piuttosto che eliminarle quando l’infestazione è già in fase avanzata. Cosa devi fare? Per prima cosa devi controllare tutta la superficie della casa e se stai al pian terreno anche il suo perimetro e le immediate adiacenze. Se trovi dei formicai all’esterno sei a rischio, vanno eliminati se troppo vicino all’abitazione. Se invece noti delle formiche morte in casa il problema potrebbe essere meno grave di quanto si pensi, ti basterà monitorare la situazione per evitare un’infestazione vera e propria. Se invece vedi una fila di formiche come quella del nostro racconto o un numero di individui vivi consistente, allora corri ai ripari. Segui la fila e vedi da dove entra, troverai sicuramente un pertugio, una fessura, che le formiche hanno utilizzato per accedere dall’esterno. Seguile e troverai il formicaio. Elimina le formiche da casa e poi sigilla l’ingresso. Puoi utilizzare del cemento, silicone, o polietilene espanso, insomma, un materiale che tappi l’ingresso. All’esterno, invece, se non vuoi eliminare la colonia, ma comunque impedirne l’accesso alla tua casa, spargi dei prodotti repellenti lungo il cammino che le formiche hanno utilizzato per entrare.

Per prevenire l’infestazione si deve anche curare particolarmente l’igiene. Pulisci sempre tutto molto attentamente. Devi sigillare bene eventuali pacchi aperti di zucchero, farina, la busta del pane, dolci e biscotti, insomma, tutto quello che può attrarre le formiche. Dopo i pasti fa attenzione che non vi siano residui di cibo in terra, raccogli le briciole e spazzola dai residui la cucina intesa come piano di cottura. Se hai un animale domestico, abbi cura di controllare sempre il suo cibo e che non vi siano formiche all’interno della ciotola. Nel caso di un cane o un gatto, cerca di lasciare solo la ciotola dell’acqua, ma ritira quella del cibo non appena avranno finito di mangiare. Butta via la spazzatura tutti i giorni e se non fosse possibile provvedi a dotarti di contenitori con chiusura tale da impedire l’ingresso alle formiche.

 

Capitolo IV: chi fa da sé fa male

 

passaggio formicheIn genere si dice che chi fa da sé fa per tre, in questo caso però non è proprio così. Certo, se si tratta di debellare un paio di esemplari da casa tua non hai bisogno di chiamare i marines, non avrai nemmeno bisogno di usare prodotti chimici. Un rimedio casalingo, ma solo per pochi esemplari o per un’infestazione sporadica, è quella di eliminare gli individui presenti e pulire tutto con aceto bianco. Non sortisce un grande effetto, invece, mettere del borotalco lungo il camino della fila di formiche, tanto meno fare una barriera di sale. Le formiche non lo temono e se lo porteranno nel nido alla faccia tua! Evita nel modo più assoluto di dare fuoco al formicaio! Un pessimo rimedio della nonna è quello di spargere alcool e appiccare fuoco. Questo non solo è pericolosissimo, ma i fumi dell’alcool non sono nemmeno un tuffo di salute e non ti aiuterà a eliminare le formiche dalla cucina. Se hai optato per prodotti chimici, utilizzali con molta cautela. Fa attenzione se in casa hai bambini piccoli o animali perché possono essere molto velenosi e nocivi per l’uomo e per gli animali. Ben poco possono fare anche le pappe di bicarbonato o le tisane al peperoncino. Se non si procede nel modo coretto l’infestazione può assumere proporzioni preoccupanti.

 

Capitolo V: l’invasione del locale pubblico

 

Se hai un locale pubblico, un ristorante, un bar, un ufficio, un hotel, la situazione può diventare pericolosa per la tua reputazione. In questo caso non puoi permetterti errori. La diffusione delle formiche andrà a incidere sulla reputazione del tuo locale e questo potrebbe essere davvero un grosso problema. Se le cose dovessero precipitare potresti avere una visita dei NAS e allora sì che sarebbero guai seri: potresti rischiare pesanti sanzioni e la chiusura del locale. Le formiche, infatti, non sono solo fastidiose, alcune specie possono trasmettere malattie serie in quanto veicolano agenti patogeni quali stafilococchi, streptococchi, salmonella.

 

Capitolo VI: affidati a dei professionisti

 

Se l’infestazione è grave non ti resta molta scelta, devi assolutamente contattare una ditta di disinfestazione che potrà eliminare il problema facilmente e senza crearti disagio. Infatti, una volta arrivati sul posto, i professionisti valuteranno con quale specie di formica si ha a che fare e studieranno la strategia migliore per eliminarle. Generalmente basta individuare la collocazione del nido che, talvolta, può trovarsi anche all’interno dell’abitazione, complicando ulteriormente le cose, ed eliminarlo. Un altro passaggio fondamentale è quello di mappare la presenza delle formiche in modo da valutare dove collocare le trappole, qualora si decida di operare con queste. Alla disinfestazione segue un periodo di monitoraggio per verificare l’efficacia della bonifica. Per saperne di più: https://hampton.it/preventivi/. The end.

scorte formiche

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