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Tarli del legno, come scoprirli

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Molto spesso, quando ci accorgiamo di avere i tarli in casa è già troppo tardi e il mobile è andato. Questo accade perché non prestiamo abbastanza attenzione a quelli che sono i segnali di un’infestazione, logicamente non andiamo tutti i giorni a fare un controllo minuzioso dei mobili che abbiamo a casa, però, almeno un minimo di monitoraggio periodico andrebbe fatto, diversamente si rischia di trovarsi i mobili sforacchiati e rovinati definitivamente. Ma come ci si accorge di avere in casa i tarli del legno prima che sia troppo tardi?

 

Tarli del legno, ma come sono fatti davvero?

 

Iniziamo subito col dire che a provocare i danni al legno non sono gli insetti adulti ma le larve. Per chi ancora non avesse idea di come sia fatto un tarlo del legno adulto, si tratta di un coleottero, esattamente un coleottero di dimensioni di 3-8 mm se stiamo parlando del tarlo del legno, mentre di circa 3 cm se parliamo del capricorno delle case. In entrambe le situazioni, però, sono le larve che devono preoccuparci.

Perché? Perché in pratica l’insetto adulto depone le uova nel mobile, quando le uova si schiudono e le larve iniziano a svilupparsi, hanno necessità di mangiare parecchio cibo e quindi devastano il mobile, non certo per dispetto o per scavarsi la tana come erroneamente pensano molti, ma semplicemente per cibarsi e diventare degli insetti adulti che poi sfarfalleranno via dal mobile alla ricerca di un nuovo luogo dove deporre a loro volta le proprie uova. E il ciclo continua. E i mobili di casa vostra si distruggono, a meno che non vi accorgiate della loro presenza.

 

I segni della presenza del tarlo a casa tua

 

Come abbiamo visto, quando ci si accorge di avere i tarli in casa, generalmente è troppo tardi,  eppure basterebbe stare attenti a un paio di segnali per renderci conto della loro presenza. Vediamo subito quali sono:

  • Il rosume:

tarli1il rosume è una sorta di segatura. In realtà si presenta come una polverina molto fine ed è il risultato del lavoro della larva all’interno del mobile. Questa, infatti, scava dei tunnel lasciando dietro di sé cumuli di rosume, rosume che poi, alla lunga, viene buttato fuori dal foro di sfarfallamento quando la larva avrà completato la sua trasformazione in insetto adulto nel caso del capricorno delle case, nel caso del tarlo del legno, invece, il foro di sfarfallamento viene lasciato aperto per cui il rosume erompe all’esterno anche mentre la larva è ancora all’interno della galleria.  .

Si capisce quindi perché quando ci si accorge del rosume del tarlo capricorno delle case è ormai tardi, questo, con tutta probabilità, è già volato via. Tuttavia, ci sono altri segni a cui badare per potersi accorgere della presenza del tarlo del legno prima che l’inevitabile sia accaduto.

  • Fori sui mobili:

anche i fori sui mobili sono un segno evidente della presenza del tarlo. Questi hanno varie forme e dimensioni che dipendono dal tipo di tarlo che ha infestato il legno. Generalmente quando si tratta del capricorno delle case e di tarlo del legno si sente anche un discreto rumore di rosicchiamentoe che ne segnala la presenza, inoltre questo tarlo va a insinuarsi preferibilmente nel legno delle travi, si capisce quali danni possa causare anche a livello strutturale per la nostra casa.

  • Rumore:

ci sono due tipi di rumore causato dai tarli, uno è una sorta di rosicchiamento, dovuto appunto alla larva del tarli cerambicidi; l’altro rumore è una specie di ticchettio ed è causato dai tarli grandi anobidi, chiamati anche orologi della morte proprio perché producono un suono simile a quello di n ticchettio d’orologio. Questo rumore però non è dovuto allo scavare le gallerie, bensì è un richiamo sessuale per l’accoppiamento.

  • Carcasse di insetto adulto:

delle volte può anche capitare di trovare delle carcasse di individui adulti, insetti che ormai hanno compiuto il proprio ciclo vitale.

  • Insetti che volano:

di quando in quando è possibile anche avvistare il tarlo che vola da un mobile all’altro alla ricerca di un luogo ideale dove andare a deporre le uova. Se vediamo delle farfalline non confondiamole con i tarli del legno che abbiamo ribadito essere dei coleotteri e non farfalle, come molti erroneamente pensano.

 

Quanto conta la prevenzione

 

La prevenzione per quanto riguarda l’infestazione dei tarli del legno è fondamentale. La brutta notizia è che purtroppo può capitare di portare in casa dei mobili già contaminati. Si dovrebbe prestare particolare attenzione quando si acquistano mobili usati o ai mercati di antiquariato. La cosa migliore da fare è ispezionare il mobile nel dettaglio, magari con l’aiuto di un professionista del legno, al fine di trattare immediatamente il mobile qualora fosse compromesso.

Se l’infestazione viene scoperta quando è ormai in fase avanzata, invece, è bene affidarsi a un professionista della disinfestazione, soprattutto se nella casa vi sono pavimenti in legno e travi che potrebbero essere gravemente compromesse dall’attività dei tarli. In genere se si fa un buon lavoro professionale si può recuperare il danno, basta un accurato monitoraggio per evitare nuove infestazioni

 

 

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