Guida agli insetti dei tessuti - Hampton
icona telefono Chiamaci subito! 06 89 879 586 oppure scrivici

Guida agli insetti dei tessuti

Nei tessuti, di abiti o degli arredamenti, che si usano quotidianamente possono annidarsi diverse spiacevoli sorprese: gli insetti dei tessuti.

Come riconoscere gli insetti dei tessuti?

Con questo nome generico si indicano quegli insetti che sono in grado di digerire la cheratina, un componente che si trova in tessuti di lana, di cotone, di pelo e di piume, tra gli altri, oltre che in tappeti e imbottiture.

Questi insetti tendono a nidificare più velocemente in quei vestiti in cui riescono a trovare un ambiente umido, come quelli su cui permangono tracce di sudore o macchie di cibo e bevande.

Dalle uova deposte escono delle larve: sono queste a essere la fonte del danno, dato che si nutrono della cheratina, così da poter impuparsi ed uscire infine sotto forma di insetto adulto, pronte a riprodursi.

Vi sono diverse specie di insetti dei tessuti, fra tarme, tigne e coleotteri, e molto spesso sono abbastanza piccole da non essere notate fino al cambio di stagione, quando ormai hanno danneggiato i tessuti.

Un elenco dei più comuni e dell’aspetto degli insetti adulti e delle loro larve può portare a una rapida identificazione e conseguente disinfestazione.

  1. La tarma dei tessuti (Tineola bisselliella) è una delle più diffuse e note: di un colore giallo pallido, lunga circa 10 mm e dotata di ali, anche se preferisce camminare, questa tarma si nasconde spesso, allo stato larvale, dentro reti di bozzoli di seta che rendono difficile scovarla. La sua presenza può portare al danneggiamento di diversi tessuti di origine animale, ed è frequente trovarla in pellicce, tappeti, imbottiture dei mobili.
  2. Fra le tarme si ha anche la meno comune tarma dei tappeti (Trichophago tapatzella), il cui colore biancastro sfuma verso lo scuro all’estremità delle ali. La sua larva può raggiungere fino ai 15 mm di lunghezza, e la sua presenza è rilevata dalle gallerie di seta che tesse. Mette a rischio soprattutto pellicce (in particolare di animali imbalsamati) e piume, tappeti e feltri.
  3. La Tinea pellionella è, fra gli altri insetti dei tessuti, estremamente riconoscibile dalle sue dimensioni (10 mm) e dal corpo bruno, che porta tre caratteristiche macchie più scure. La sua larva ha una testa bianca, e la si trova racchiusa in un bozzolo fatto di seta e del materiale in cui si è annidata. Risulta particolarmente perniciosa per vestiti di lana e non, imbottiture e feltro.
  4. L’attageno nero (Attogenus unicolar) è un coleottero: ha zampe marroni e una corazza di un vivido nero, non supera i 5 mm di lunghezza e non è alato; la sua larva si riconosce da un ciuffo di peli all’estremità e dal colore fulvo. La sua presenza in genere si rileva laddove si abbiano nidi di uccelli nei tetti; è pericoloso per la preservazione dei tessuti di cuoio, di seta, e di feltro.
  5. Il coleottero dei tappeti e dei mobili (Anthrenus flavipes o verbasci) presenta una colorazione a macchie nere, gialle e bianche; nello stato larvale è scuro e peloso. Tappeti, imbottiture di mobili e perfino prodotti alimentari possono risultare danneggiati dalla sua azione.
  6. Uno degli insetti dei tessuti più distruttivo è lo scarabeo variegato dei tessuti (Anthrenus verbasci): apparentemente simile a una coccinella per la sua forma ovale, è screziato di giallo, nero e bianco ed è di circa 3 mm di lunghezza. Oltre che essere pericoloso per pellicce, piume, prodotti di lana e tappeti, può anche infiltrarsi in prodotti conservati, soprattutto cereali e prodotti a base di carne, e mettere a rischio anche la salute.

 

Torna alla lista degli articoli
Top