Derattizzazione con esche: funzione e nocività  - Hampton
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Derattizzazione con esche: funzione e nocività 

I topi sono uno spiacevole inconveniente che può costituire un vero problema negli appartamenti, negli edifici industriali, o in qualsiasi altra struttura architettonica ad uso commerciale o abitativo.

La loro presenza può divenire fonte di malattie e, sebbene le colonie di gatti presenti sul territorio assolvano egregiamente l loro ruolo, si è ancor molto lontani dalla risoluzione del controllo di questi roditori poco igienici. I prodotti commercializzati per combattere il fenomeno sono di vario genere e le esche per i topi oltre ad uccidere gli animali sono nocive.

 

Le esche per topi e i loro effetti sull’ambiente

Le esche per topi possiedono effetti devastanti dovuti al contenuto delle sostanze nocive contenute all’interno. Sebbene siano in grado di contrastare lo svilupparsi di colonie numerosi di topi, non andrà preso in scarsa considerazione l’inquinamento ambientale che sono in grado di causare, disperdendosi talvolta nell’ambiente in maniera incontrollata se non usate con criterio.

 

Esche per topi ed effetti sugli altri animali

Le esche per i topi hanno spesso un sapore ed un odore invitante e quindi divengono una fonte di attrazione per i topi, ma anche per altri animali, come ad esempio, i cani ed i gatti. Il loro utilizzo quindi, assume anche un valore di pericolosità per altre creature viventi, nocivo e letale anche per quest’ultime. L’identificazione dei luoghi in cui i topi si nutrono, bevono e soggiornano, non è sufficiente per garantire che, altri animali non vi siano presenti e non possano avere accesso alle esche.

 

Derattizzazione con esche ed altri sistemi utili

Sebbene questo metodo di derattizzazione, non esente da rischi e controindicazioni, sia in grado di assolvere in parte il suo ruolo, non lo fa completamente, la soluzione delle esche per la battaglia ai ratti, non può avvalersi solo di questo metodo che risulta essere non definitivo, ma palliativo. I rodenticidi e altre sostanze chimiche, potranno coadiuvare l’azione in maniera risolutiva, ciò avvalendosi di ditte specializzate nel settore in grado di garantire una soluzione del problema sia a medio che a lungo termine.

 

Derattizzare con cognizione di causa ed attenzione

Quando si derattizza all’interno degli edifici ci si dovrà assicurare che oltre ai topi, non vi siano altre presenze animali o umane; sarà opportuno prendere le opportune precauzioni. Le esche prevedono l’installazione di alcune postazioni in cui, nei giorni successivi, si inseriranno i bocconcini per i topi “tecnica di preadescamento”. Generalmente, non vengono applicate in prossimità di altre fonti di cibo per evitare che il topo le disdegni. Un efficace derattizzazione ha dei tempi piuttosto lunghi (tre o quattro settimane), periodo in cui le esche, verranno riposizionate nelle postazioni installate. 

 

Motivi di fallimento di una derattizzazione

Una derattizzazione può fallire nel caso in cui non si sia effettuato un attento studio del locale da derattizzare, individuando le abitudini alimentari (approvvigionamento del cibo e dell’ acqua) e di spostamento e nidificazione dei ratti. La collocazione delle esche (che può variare in relazione alla specie di ratto), è stata effettuata in maniera errata. In alcune zone i ratti hanno sviluppato una resistenza alle sostanze nocive contenute nelle esche e, qualora si verifichi questo inconveniente, in si dovrà procedere con metodi differenti.

La scelta di una ditta specializzata e professionale che svolga azioni di derattizzazione con i dovuti criteri, costituisce l’unica reale garanzia nella riuscita di questi interventi.

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