Valutazione del Rischio Legionella - Hampton
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Documento di Valutazione del rischio Legionella

Un obbligo di legge per il D.Lgs. 81/08

VALUTA IL RISCHIO ADESSO

Per un’efficace prevenzione è d’obbligo che il gestore di ogni struttura turistico-recettiva effettui con periodicità (biennale, preferibilmente annuale) la valutazione del rischio Legionellosi, ovvero del rischio che nella struttura possano verificarsi uno o più casi di malattia.

 

La valutazione del rischio è fondamentale per acquisire conoscenze sulla vulnerabilità degli impianti in termini di:

1.  Potenziali di proliferazione batterica al loro interno e di esposizione ad aerosol d’acqua che essi possono determinare;

2.  Stima del possibile impatto potenzialmente causato dagli impianti sulla salute dei loro utenti e, più in generale dei frequentatori (lavoratori compresi);

3.  Definizione ed implementazione delle contromisure adeguate a mitigare il rischio, con un impegno di sforzi e risorse commisurati al potenziale impatto.

 

Una corretta valutazione del rischio correlato ad una struttura turistico-recettiva deve partire da un’ispezione degli impianti a rischio, supportata, qualora disponibili, dagli schemi d’impianto aggiornati.

Tale analisi ispettiva deve essere finalizzata ad individuare i punti critici di ciascun impianto a rischio, in considerazione delle condizioni di esercizio e manutenzione che lo caratterizzano. In base all’ispezione ed agli schemi d’impianto disponibili, deve essere valutato quali siano i punti della rete (idrica ed aeraulica) e le specifiche d’esercizio e di controllo che possano determinare un rischio per gli ospiti e per i dipendenti della struttura. L’ispezione della struttura deve essere accurata, per poter evidenziare eventuali fonti di rischio e valutare, nella loro complessità, gli impianti e non solamente i loro singoli componenti.

 

Il Rischio legionellosi dipende da un certo numero di fattori.

A seguire, si elencano quelli più importanti, di cui tenere sempre in debito conto:

  •   Temperatura dell’acqua compresa tra 20 e 50°C.
  •   Presenza di tubazioni con flusso d’acqua minimo o assente (tratti poco o per nulla utilizzati della rete, utilizzo saltuario delle fonti di erogazione).
  •   Utilizzo stagionale o discontinuo della struttura o di una sua parte.
  •   Caratteristiche e manutenzione degli impianti e dei terminali di erogazione (pulizia, disinfezione).
  •   Caratteristiche dell’acqua di approvvigionamento a ciascun impianto (fonte di erogazione, disponibilità di nutrimento per Legionella, presenza di eventuali disinfettanti).
  •   Vetustà, complessità e dimensioni dell’impianto.
  •   Ampliamento o modifica dell’impianto esistente (lavori di ristrutturazione).
  •   Utilizzo di gomma e fibre naturali per guarnizioni e dispositivi di tenuta.
  •   Presenza e concentrazione di Legionella, evidenziata a seguito di eventuali pregressi accertamenti ambientali (campionamenti microbiologici).

 

Nomina e formazione del responsabile e/o tecnico manutentore

L’azienda  dovrà  individuare  una  persona  responsabile  per  la  gestione  dell’impianto  e  delle  procedure  di manutenzione,  che  sia  formato e  che  comprenda l’importanza  della  prevenzione e  dell’applicazione  delle misure  di controllo. La  formazione  sarà  preferibilmente  erogata  agli  addetti  alla  pulizia/manutenzione/conduzione  degli impianti aeroidraulici (manutentori, facchini, governante, ecc.).

 

Fornitura e controllo del registro degli interventi

I gestori di tutti gli impianti elencati sono tenuti a conservare la documentazione relativa a:  eventuali modifiche apportate a ciascun impianto a rischio interventi di manutenzione ordinari e straordinari, relativi al controllo del rischio, applicati su ciascun impianto a rischio operazioni di pulizia e disinfezione applicati su ciascun impianto a rischio. Tale documentazione deve essere messa a disposizione degli Organi di Controllo, quando richiesto.

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