Zanzare OGM contro la malaria: rappresentano davvero una soluzione efficace? - Hampton
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Zanzare OGM contro la malaria: rappresentano davvero una soluzione efficace?

Se negli ultimi decenni si è insistito in maniera particolare sulla disinfestazione zanzare, è perché la scienza e la medicina purtroppo hanno appurato come questi animali siano veicolo di malattie spesso anche mortali: tra questa, la più conosciuta – nonché più pericolosa per l’organismo umano – è la malaria, che un tempo mieteva numerose vittime e oggi nei Paesi in via di sviluppo viene faticosamente tenuta sotto controllo anche attraverso massicce disinfestazioni zanzare.

 

La globalizzazione e l’intensificarsi dei viaggi da un Paese all’altro, ma anche da un continente all’altro, non servono solo ad accelerare le comunicazioni e l’interscambio culturale tra popoli diversi; chi viaggia tanto, infatti, diventa anche veicolo di potenziali malattie, soprattutto se soggiorna o proviene da località esotiche dove la malaria è ancora molto presente sotto forma di pericolosi focolai del virus che di tanto in tanto tornano attivi, mietendo purtroppo nuove vittime e contagi.

 

Disinfestazione e zanzare geneticamente modificate

Per tutti questi motivi, non sempre la disinfestazione zanzare – che pure nei Paesi occidentali e in Europa, Italia compresa, viene effettuata a cadenza regolare – è sufficiente come arma di distruzione per questi animali che si riproducono molto velocemente, insinuandosi ovunque grazie alle loro ridotte dimensioni.

Così la scienza ha messo appunto un nuovo modo per contrastare, se non la riproduzione massiccia e la diffusione delle cosiddette zanzare “tigri”, quanto meno il rischio di contagio della malaria.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha così modificato geneticamente generazioni di zanzare, facendo in modo che grazie al mutamento indotto in laboratorio, esse fossero pressoché impossibilitate a trasmettere la malaria alla prole.

Un lavoro certosino, di grande utilità sociale, i cui risultati sono verificati nella maggior parte dei casi: la stragrande maggioranza delle zanzare geneticamente modificate (si parla del 99% dei casi), non è più in grado di trasmettere questo pericolosissimo tratto del dna alla prole.

I risultati di questa ricerca sperimentale sono stati diffusi proprio dall’OMS e ottenuti grazie a un gruppo di ricercatori operanti presso Irvine, Università della California, Stati Uniti.

Per cercare di risolvere il problema malaria e impedire che le zanzare rappresentassero ancora uno dei più importanti vettori del virus, i ricercatori hanno lavorato su zanzare “Anopheles Stephensi”, una specie molto diffusa in India – dove appunto è una delle principali cause di trasmissione del virus – ma non negli Stati Uniti.

Si è trattato di una scelta strategica: nel malaugurato caso in cui una zanzara fosse riuscita a fuggire dal laboratorio, essa non avrebbe trovaro esemplari analoghi con cui accoppiarsi, scongiurando così il rischio di diffondere tale mutazione in maniera indiscriminata, danneggiando altre specie necessarie per l’ecosistema naturale.

 

Tecniche di laboratorio e tempistiche

La mutazione genetica che impedisce alle zanzare portatrici del virus malaria di generare zanzare con questa stessa caratteristica è stata ottenuta grazie alle tecniche di “gene drive”, le quali rendono possibile il declino di una specie dannosa intervenendo direttamente sui suoi geni.

Assieme a queste tecniche genetiche all’avanguardia, i ricercatori californiani hanno utilizzato anche la tecnica di editing del genoma CRISPR-Cas9, ovvero una cosiddetta “forbice molecolare” che consente di intervenire in maniera molto precisa in un punto specifico del DNA, sostituendone un tratto.

Tuttavia occorre ancora prudenza e occorrono diversi anni prima che le zanzare OGM vengano modificate, poiché non sono ancora noti gli effetti a lungo termine della mutazione.

Nel frattempo, la disinfestazione zanzare rappresenta ancora il modo più sicuro per far fronte a un emergenza, quella della malaria, che ogni anno mette a rischio la vita di milioni di persone.

 

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