Zanzara, fastidiosa e spesso letale - Hampton
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Zanzara, fastidiosa e spesso letale

Fastidioso il suo rumore, e insopportabile il prurito che genera in chi viene colpito dalla sua puntura. Proprio per i diversi fastidi che provoca numerosi sono i metodi utilizzati per la disinfestazione delle zanzare, dai più blandi repellenti ai più pesanti pesticidi agricoli per rendere alcune zone protette dalla loro insopportabile presenza.

 

La zanzara è uno degli insetti più odiati dall’uomo, nonchè uno di quelli che causa il più alto numero di morti ogni anno con le malattie che è in grado di trasmettere.

Le zanzare esistono da oltre 100 milioni di anni e come altri esseri viventi si sono evolute nel tempo dando origine ad oltre 4500 specie diverse presenti nel mondo ad oggi. La caratteristica comune a tutte le specie rimane comunque l’odioso sistema che permette loro di pungere gli altri esseri viventi e succhiarne fluidi vitali.

Ogni anno le zanzare, portatrici di malattie, riescono ad uccidere oltre un milione di persone in tutto il mondo a causa delle malattie trasmesse (febbre gialla, malaria o febbre tropicale tanto per citarne qualcuna). Oltre agli esseri umani anche altre specie animali (cani, gatti, cavalli) possono essere colpite dalle punture di zanzara, e anche nel loro caso questa puntura può rivelarsi un fastidio momentaneo ma anche l’occasione letale.

 

La zanzara, uno dei più letali e odiati insetti: come agisce

La zanzara nel corso della sua evoluzione ha perfezionato un metodo capace di farla arrivare quasi sempre indisturbata al suo scopo, ovvero quello di succhiare sangue al malcapitato. Per prima cosa, una volta giunta sulla pelle della vittima, inietta la saliva che fa da antisettico e addormenta, come una sorta di anestesia, la parte dove intende agire, per rendere indisturbato il suo successivo lavoro.

Proprio la saliva genera il gonfiore e il conseguente prurito sulla pelle della vittima, una vera e propria reazione allergica a questa sostanza contenuta nella saliva. Successivamente, la zanzara, usa la sua mandibola seghettata per creare un piccolo foro dove inserirà la propria proboscide ed inizierà a succhiare il sangue una volta trovato un vaso sanguigno disponibile. La quantità di sangue che può succhiare è pari a due o tre volte il suo peso.

Il sangue è ricco di proteine e serve alle zanzare femmine, le uniche provviste dell’apparato boccale, a nutrire le proprie uova per poi darle alla luce.

Le disinfestazioni di zanzare, specie in quegli ambienti particolarmente infestati, sono volte proprio a ridurre il fastidio che provocano tali insetti piuttosto che a debellare completamente la specie.

 

Liberarsi dalle zanzare: pro e contro

Da tempo ci si chiede perchè non avviare un piano di disinfestazione totale di questa specie di insetti così fastidiosa e dannosa soprattutto per l’uomo. Del resto si spendono miliardi ogni anno per avviare le campagne di piccole e grandi dimensioni volte a tenerle lontane o a ucciderle.

Gli esseri umani che sono capaci di far fronte alle calamità più disparate, come ad infestazioni molto complesse, sono sicuramente in grado di adottare un piano per poterle eliminare in maniera definitiva, ma la faccenda non è di così semplice risoluzione.

In realtà le motivazioni a non adottare la misura più drastica sono diverse e tra queste si trovano anche spiegazioni scientifiche che meritano di essere considerate.

Innanzitutto le zanzare sono una fonte di cibo per altri animali come le rane e diverse specie di pesci ed uccelli ed eliminarle significherebbe andare ad alterare un equilibrio naturale non indifferente, inoltre se le zanzare non esistessero più le piante perderebbero un impollinatore, il che sortirebbe i suoi effetti su tale processo e andrebbe anche in questo caso a provocare una brusca alterazione.

Ma probabilmente la motivazione principale risiede nel fatto che nessuno sa realmente cosa potrebbe accadere se non ci fossero più zanzare al mondo, in quanto le previsioni più probabili parlano di una sostituzione di questo insetto con qualcun altro nella scala naturale. Ma di fatto questa sostituzione è solo ipotetica e così come potrebbe produrre effetti di miglioramento con una specie meno invasiva delle zanzare, allo stesso modo potrebbe dare origine ad un rimpiazzo peggiore delle attuali zanzare.

 

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