Virginia Raggi parte dalla deratizzazione - Hampton
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Virginia Raggi parte dalla deratizzazione

A pochi mesi dalla sua elezione, il nuovo sindaco di Roma è pronto ad intervenire per risolvere il problema dell’invasione dei topi e del degrado nei quartieri romani. Si incomincia da Tor Bella Monaca, dove la presenza dei topi è diventata per i bambini un gioco, ossia, contarne il numero. Dopo un video postato su Facebook, Virginia Raggi ha deciso di andare sul posto per accertarsi della reale situazione. Il suo intervento sarà immediato.

La prima uscita del sindaco Raggi

Raggi, il nuovo sindaco, ha deciso di iniziare dalla derattizzazione a Roma. La sua prima uscita porta subito un’atmosfera di speranza per le persone che vivono ogni giorno questa situazione. Non vuole parlare di emergenza, tuttavia la Raggi parla di un nuovo sistema di videosorveglianza e di telecamere collocate in prossimità dei cassonetti. Ci saranno delle sanzioni per tutti coloro che non rispetteranno l’ambiente.

Le mini isole ecologiche

La derattizzazione a Roma si basa su diversi passi che saranno compiuti al più presto. Oltre all’installazione di videocamere, saranno realizzate 32 aree ecologiche a partire dagli spazi che sono utilizzati, al momento, come discariche. Questa attività partirà dalla pulizia e dall’igienizzazione di queste isole segnalate come aree al massimo degrado. La Raggi si sofferma su questo “task force” invitando tutti i cittadini romani a segnalare nuove aree destinate alla pulizia.

L’assessore Muraro e la sua presenza nei quartieri

Per verificare dove sono i problemi, il neo assessore ha comunicato che sarà presente in tutti i quartieri per coordinare l’attività di derattizzazione a Roma. Tra le polemiche e gli sguardi di stizza, il compito della Raggi e del tecnico Muraro si muove in un’atmosfera di grande entusiasmo per i grillini e per i cittadini di Roma.

L’incremento delle sanzioni

Nella derattizzazione a Roma rientrano le dure sanzioni per coloro che provocheranno comportamenti lesivi verso l’ambiente e verso i cittadini. La città non può essere trattata come una pattumiera. La presenza di cassonetti vuoti e di rifiuti gettati a terra come forni da cucina, vasche da bagno e altri oggetti di grandi dimensioni sono scenari che Roma non merita.

La banchina del Lungotevere

Nell’area tra Ponte Sublicio e l’isola Tiberina la derattizzazione a Roma è iniziata. Raggi e il suo staff confermano che la pulizia della città e, in particolare del Tevere, è un dovere al quale nessuno deve sottrarsi. Questa zona, infatti, deve ritornare alla normalità. Turisti e passanti devono apprezzare di nuovo una parte della città che da sempre è stata un’attrazione. Le operazioni spot non hanno risolto i problemi, al contrario un vero piano di derattizzazione a Roma porterà delle vere soluzioni.

La questione dei senzatetto

Non è possibile accettare una baraccopoli negli argini del Tevere e negli altri quartieri. L’intervento di pulizia straordinaria deve portare alla rinascita di una città sicura, presidiata e pulita. I servizi sociali hanno il compito di trovare una collocazione per i senzatetto. Altri aspetti che il piano di derattizzazione a Roma sta mettendo in moto sono l’illuminazione e la massima sicurezza. Oltre al sistema di videosorveglianza, sarà chiesta la collaborazione delle forze dell’ordine e della polizia fluviale. Raggi assicura che tante persone saranno coinvolte in questa attività.

La sfida dei rifiuti e la sua imminente vittoria

Le operazioni di bonifica e di derattizzazione a Roma continuano con il taglio dell’erba nel parco. Il problema è ovunque, questo non è da tenere presente, in quanto ci vorrà del tempo per vincere la sfida. Il piano di derattizzazione riguarda diverse parti della città. Le periferie sono state abbandonate per troppo tempo e trascurate da chi aveva il dovere di segnalare il degrado. La Raggi ha aggiunto che ci saranno delle penali per i dirigenti che non compieranno nel modo giusto le operazioni. Questa sfida coinvolge tutti i cittadini e tutti i ragazzi della città trasformata in uno zoo.

Raggi difende il servizio di ritiro dei rifiuti

La derattizzazione a Roma può raggiungere grandi risultati, se si migliora il servizio di ritiro dei rifiuti. Gli addetti, infatti, non dispongono di un numero sufficiente di mezzi per svuotare ogni giorno i cassonetti. In estate, soprattutto, a causa delle elevate temperature i cassonetti stracolmi fermentano e diffondono un odore sgradevole che attira i numerosi topi. Se si potenzia la società che gestisce il ritiro della monnezza, l’attività avrà dei risultati positivi. Il controllo giornaliero dei quartieri, per evitare che ristoranti e bar gettino quintali di rifiuti al di fuori dei cassonetti e per la strada, deve essere costantemente monitorato.

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