Sterminare le zanzare: si può? - Hampton
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Sterminare le zanzare: si può?

La diffusione del virus Zika ha contribuito a risollevare il problema della pericolosità e necessità di disinfestazione delle zanzare.

Recentemente, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto che quest’anno, nelle Americhe, sono 3 o 4 milioni le persone colpite dal virus Zika. Si sostiene che il virus sia trasmesso dalle zanzare.
Il virus è caratterizzato da febbre e qualche sfogo cutaneo, ma le sue conseguenze sono preoccupanti. Sarebbe l’elevato numero di casi di microcefalia registrato nei neonati brasiliani a far puntare il dito contro le zanzare, accusate di essere responsabili di malformazioni e morti.

In concomitanza all’incontro delle rappresentanze dei principali Paesi del mondo, il gruppo di emergenza istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dovrà rispondere ad alcune domande relative al controllo della popolazione delle zanzare e la loro connessione con malattie più gravi, come ad esempio la febbre gialla, la dengue e la malaria. A riguardo si parlerà anche dei metodi di disinfestazione delle zanzare.

Le indagini

Gli ultimi casi di attualità confermano che non si parla più di una lieve minaccia ma di un fenomeno allarmante sfuggito al controllo umano. Per questa ragione, quindi, si inizia a prendere in considerazione la soluzione proposta da alcuni ricercatori che suggeriscono di scegliere tecniche di disinfestazione delle zanzare che consentono di sterminare definitivamente.

Non si parlerebbe di sterminare l’intera specie delle zanzare, bensì solo quella responsabile del contagio. La BBC News ha diffuso un’intervista di Claire Bates in cui spiega che in natura esistono oltre 3.500 specie di zanzare, di cui solo il 6% necessita del sangue altrui per riprodursi. La restante parte delle zanzare ricavano le loro energie dal nettare dei fiori e dalla linfa delle piante.

I rimedi

In linea generale si stima che sono solo un centinaio di specie di zanzare ad essere portatrici di virus e malattie pericolose.

I Governi consigliano di eliminare i ristagni d’acqua che si configurano come l’habitat naturale delle zanzare, ove a seconda della temperatura dell’acqua riescono a riprodursi anche in meno di 5 giorni. Inoltre, si suggerisce di non accumulare in casa rifiuti. Infine, è utile ricorrere a zanzariere e prodotti repellenti o chimici usati nelle disinfestazioni zanzare.

Spesso, soprattutto nelle aree più povere, questi consigli utili non portano ai risultati sperati. Ad esempio in Africa, sono più di un milione le persone che muoiono annualmente, vittime delle malattie trasmesse dalle zanzare.
In queste terre sono state adottate tutte le forme preventive immaginabili, ma le zanzare sono ancora oggi una presenza preoccupante.

Per questa ragione, allora, si sta seriamente prendendo in considerazione l’idea di intervenire in modo più deciso e definitivo. Le più significative proposte sono riconducibili alla biologa Olivia Judson, che spiegava come la disinfestazione delle zanzare pericolose, che ne avrebbe comportato l’estinzione, avrebbe salvato la vita di molte persone, producendo solo trascurabili effetti sull’impatto ambientale.

Il tentativo di mettere in pratica la proposta della biologa Judson ha prodotto, in Gran Bretagna, una specie di zanzara geneticamente modificata. Si tratterebbe della stessa zanzara responsabile della trasmissione del virus Zika ma che, grazie al cambiamento di alcune caratteristiche del DNA, è più debole e muore prima di riprodursi. Il test è ancora in corso. Solo i risultati ci riveleranno se questa soluzione sarà quella definitiva.

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