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Topi giganti, ormai ci sono anche in Italia

Qualche tempo fa a Roma sono stati trovati diversi animali infestanti all’interno di locali di ristorazione che hanno creato non pochi problemi ai proprietari, la notizia è questa: http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_ottobre_22/ristoranti-dati-choc-controlli-ec4c5552-988f-11e6-bb29-05e9e8a16c68.shtml. Ma se questo non bastasse, ecco che si è presentato anche un nuovo problema che ha lasciato di sasso chi ne ha fatto la scoperta: la presenza di ratti giganti in una scuola materna romana. Facile capire la preoccupazione dei genitori dei bambini che la frequentano, anche perché alcune razze di topo gigante sono decisamente pericolose, vediamo di capire meglio.

 

Ratti giganti in una scuola romana

 

La notizia è giusto di qualche mese fa e riporta un episodio che definire inquietante è riduttivo. In un istituto che fa parte del plesso scolastico di Vallerano è stato avvistato un esemplare di ratto gigante. Naturalmente non si tratta delle pericolose razze esotiche, ma di una razza di topo comunque di dimensioni non usuali. Secondo la dirigente del plesso scolastico il problema è dovuto a una mancanza di interventi di disinfestazione più volte richiesti dall’istituto scolastico ma mai effettuati. Il plesso ha pertanto richiesto l’ennesimo intervento al fine di eliminare gli sgraditi ospiti. Ovviamente sono stati presi provvedimenti affinché i bambini non entrassero in contatto né con l’animale o i possibili esemplari né con i loro escrementi che, come dovrebbe essere noto, sono veicolo della leptospirosi.

 

Come si riconosce il topo gigante

 

gigioQuesto avvistamento nel nostro Paese non è di certo l’unico. Esemplari di topi giganti sono stati avvistati a Reggio e nella terra dei fuochi, a Napoli. Quest’ultimo caso è particolarmente terrificante in quanto i ratti, di dimensioni spaventose, praticamente gli esemplari ritrovati, sia vivi che morti, sono risultati essere quanto quelle di un gatto di pezzatura media, hanno aggredito un barbone riducendolo in fin di vita. Secondo le ipotesi però questi ratti non apparterrebbero alle razze esotiche ma sarebbero un’evoluzione dei normali topi esposti a contaminazione di scorie.

Esemplari di grosse dimensioni sono stati avvistati anche nelle strade di Londra dove i roditori arrivano a misurare perfino mezzo metro! I ratti giganti sono del tutto simili ai loro parenti di dimensioni normali e possono diventare anche aggressivi nei confronti di animali domestici e perfino dell’uomo. La loro capacità riproduttiva, secondo un esperto londinese, sarebbe impressionante, al punto che potrebbero arrivare fino a 200 milioni di esemplari. Si capisce quindi la portata del problema.

Una delle razze di topo gigante nota è quella del Gambia, o ratto gigante africano, il Crycetomys gambianus. Questa però non è una razza pericolosa, al punto che viene anche allevato come animale da compagnia, non va dunque confuso con gli esemplari di ratto gigante che si sta diffondendo a Londra e nel nostro Paese. Questo, infatti, si differenzia dal topo poiché, esattamente come i criceti, ma non è nemmeno un criceto, è dotato di sacche guanciali dove fa scorta di cibo.

Ancora un’altra razza di topo gigante è stata scoperta in un cratere vulcanico  nella giungla della Papua Nova Guinea, gli esemplari arrivano a misurare ben 82 cm di lunghezza! Questo, al contrario del ratto africano, è un ratto vero e proprio, della stessa specie di quelli che vengono chiamati topi di fogna. La sua pelliccia ha un colore marrone-argentato e arriva oltre 1,5 kg di peso. Al momento è stato chiamato Ratto peloso Bosavi.

 

Come si scopre la presenza dei ratti

 

gigio2Ovviamente non creiamo allarmismi perché l’avvistamento di ratti giganti è comunque un evento ancora sporadico e molto può essere fatto per contenere il problema. Nel caso capitasse di avvistarli, comunque, è bene starne alla larga perché, appunto, possono diventare aggressivi e il morso di un topo veicola diverse infezioni, meglio evitare. I segni della presenza di ratti, anche quelli di dimensioni normali, sono le feci. Nel caso di ratti giganti le deiezioni saranno indubbiamente più grandi di quelle normali che in genere misurano da uno a due centimetri, sono di colore marrone scuro e si trovano sparse lungo le strade battute dal topo.

Un altro segno della presenza dei ratti è un forte odore di ammoniaca che rilascia le loro urine. Anche qui, nel caso di esemplari giganti l’odore sarà più pungente e persistente. Tra le cose da non fare assolutamente c’è senz’altro quella di rimuovere le feci a mani nude. Questa azione è infatti pericolosa per il motivo che abbiamo accennato prima: veicola la leptospirosi. Bisogna quindi indossare dei guanti idonei e possibilmente evitare comunque di toccarle, rimuovendole caso mai con un cartoncino e gettando via subito, senza far entrare altri oggetti in contatto, come per esempio scopa e paletta.

Meglio invece chiamare subito una ditta di disinfestazioni specializzata in derattizzazioni che sarà in grado di contenere ed eliminare rapidamente il problema, per quanto possa essere gigante! Si deve inoltre tenere sempre perfettamente pulita l’abitazione, soprattutto se si vive in campagna e al pian terreno. L’immondizia va gettata tutti i giorni negli appositi contenitori o conferita al personale preposto, ma non va mai lasciata né dentro casa né fuori dalla porta, i topi non hanno una vista perfetta, ma hanno un olfatto incredibile, evitiamo quindi di attirarli verso la nostra abitazione.

 

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