Parassiti del cane e del gatto: zecche e pulci - Hampton
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Parassiti del cane e del gatto: zecche e pulci

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Le zecche e le pulci sono parassiti che possono colpire il cane e il gatto, nutrendosi del loro sangue.

Non appena si alzano le temperature, le zecche iniziano a infiltrarsi nell’erba alta e nel sottobosco. Le zecche non provocano solo fastidi, ma aumentano il rischio per il cane di contrarre malattie pericolose per lui e per chi lo circonda: le zecche sono, infatti, portatrici di malattie trasmettendo vari agenti patogeni attraverso il morso. Alcune di queste malattie possono essere trasmesse, tramite il morso anche alle persone. Le zecche, anche se piccole si individuano abbastanza facilmente sulla cute del cane, soprattutto quando iniziano a ingorgarsi di sangue aumentando le loro dimensioni.

Nello stesso periodo iniziano a diffondersi le pulci. Le pulci sono difficilmente riconoscibili a occhio nudo, infatti misurano solo un paio di millimetri. Il sintomo più comune legato alla presenza di pulci è il prurito: il cane si gratta, lecca o mordicchia di continuo. Questo può portare anche a ferite o eczemi. Le pulci non sono schizzinose: certo, ne esistono di diverse tipologie, attratte da diverse tipi di prede (per esempio esistono pulci dei gatti e pulci dei cani), ma possono attaccare anche l’uomo.

Controllare spesso il proprio animale domestico

Il rischio di contrarre malattie portate dalle zecche si riduce individuandole ed eliminandole il prima possibile. Ciò vale soprattutto per il batterio Borrelia brugdorferi (malattia di Lyme), presente all’interno dell’intestino del parassita che, se si insedia nel punto in cui il cane è stato morso, provocando poi la malattia. Dato che questo processo dura almeno 12 ore, se la zecca viene eliminata in tempo, la trasmissione è abbastanza improbabile. Perciò, dopo ogni passeggiata all’aria aperta, bisogna controllare il cane per accertarsi che non abbia preso alcuna zecca. Osserva scupolosamente soprattutto la zona della testa, le orecchie, il collo, la pancia e le parti interne delle cosce, i punti preferiti dalle zecche perché la pelle è più sottile e c’è meno pelo. Ciò non significa che tu non si debba controllare anche il resto del corpo approfonditamente. Le dimensioni delle zecche variano di misura a seconda di quanto sangue hanno succhiato, passando dalla punta di uno spillo arrivando a un nocciolo di ciliegia. Allo stesso modo è possibile controllare il gatto, accarezzandolo con attenzione, soprattutto se l’animale si è allontanato per qualche giorno o ha avuto contatti con altri animali.

Se il cane o il gatto d’un tratto inizia a grattarsi continuamente, la pulci potrebbero essere la causa: questi piccoli insetti fastidiosi appartengono ai parassiti più comuni e possono trasmettere anche essi delle malattie. Nella maggior parte dei casi il cane o il gatto vengono attaccato dalle pulci quando entrano in contatto con altri animali colpiti. Le pulci amano poi insediarsi fra le trame dei tessuti, come tappeti, cuscini e divani. Quando la pulce trova la sua preda, difficilmente si stacca, continuando a nutrirsi del suo sangue, e prolifica velocemente: in un solo giorno può produrre 30 uova, che depone sul manto dell’animale. Queste possono poi schiudersi nell’ambiente in cui vive il cane: sul divano, nella cuccia o in piccole fessure del pavimento. Dopo 4-12 giorni al massimo le uova si trasformano in larve, che si nutrono di feci di pulci e di cellule morte che normalmente si staccano dal pelo del cane. Le larve rimangono chiuse nel loro bozzolo per un po’, per poi diventare pulci alla ricerca di una nuova preda. Per questo motivo è necessario combattere non solo le pulci adulte presenti sul mantello degli animali, ma anche le larve e le uova delle pulci.

 

Riconoscere la presenza delle zecche

Le zecche sono piccoli parassiti sono dotati di una bocca particolare che si insedia nella pelle, spesso senza provocare particolare fastidio all’animale. Possono essere rimossi al meglio con un gancio togli-zecche o con l’aiuto della pinzetta, sempre con cautela e senza mai schiacciarle, altrimenti ciò che è contenuto nell’intestino potrebbe entrare nella ferita e iniziare a circolare nel sangue del cane. Oltre a questo, bisogna fare molta attenzione a rimuovere completamente la zecca: se la testa e il rostro restano sottopelle potrebbe comunque esserci un alto rischi di trasmissione delle infezioni. Soprattutto se le zecche si trovano in punti delicati (palpebre, parti interne del padiglione auricolare, area genitale) è bene rivolgersi al veterinario per l’asportazione, in altri casi volendo tentare da soli è bene attenersi alle seguenti istruzioni:

  • Usare una pinzetta specifica avvicinandola più possibile alla pelle dell’animale
  • La zecca va afferrata e estratta delicatamente dal punto del morso
  • Disinfettare la ferita e tenerla sotto controllo in caso si sviluppi area di gonfiore o infiammazione (in questo caso è opportuno rivolgersi a un veterinario per una visita accurata)
  • Se l’animale mostra segni di debilitazione, fiacca o febbre è necessario rivolgersi al veterinario.

Una volta estratta, la zecca deve essere eliminata. Alcuni padroni di cani utilizzano metodi bruti per farlo, per esempio dandole fuoco, per proteggere e stessi e il proprio animale. Esistono, tuttavia, altri metodi più delicati, per esempio avvolgendo la zecca con dello scotch.

Le zecche possono trasmettere varie malattie come malattia di Lyme, Encefalite (TBE), Anaplasmosi, Babesiosi, Ehrlichiosi, che fra l’altro sono spesso complesse da diagnosticare e curare. Pertanto la prevenzione dai parassiti che le trasmettono rimane la migliore arma.

 

Riconoscere la presenza delle pulci

Le pulci sono difficilmente riconoscibili a occhio nudo, infatti misurano solo un paio di millimetri. Il sintomo più comune legato alla presenza di pulci è il prurito: il cane si gratta, lecca o mordicchia di continuo. Questo può portare anche a ferite o eczemi. Le pulci non sono schizzinose: certo, ne esistono di diverse tipologie, attratte da diverse tipi di prede (per esempio esistono pulci dei gatti e pulci dei cani), ma possono attaccare anche l’uomo.

In questo modo puoi riconoscere se il cane o il gatto ha le pulci:

  1. Metti l’animale su una superficie liscia, che sia abbastanza chiara, in modo tale da poter facilmente riconoscere le feci delle pulci quando cadono dal suo manto. Per questo scopo è ideale un pavimento a piastrelle o, in alternativa, la vasca da bagno.
  2. Pettina accuratamente il pelo con un pettine a denti stretti. Le feci di pulci si presentano come minuscole briciole nere: potrai vederle sul pettine o cadere per terra.
  3. Raccogli le feci con un asciugamano bianco e inumidiscile con cura.
  4. Se si tratta di feci di pulci, essendo composte dal sangue ingerito, si scioglieranno e lasceranno delle macchie rosse sull’asciugamano.

Le pulci non sono solo fastidiose per il cane o il gatto, ma possono portare anche ad alcune conseguenze, anche gravi in quanto trasmettono altri parassiti (tenie) e batteri patogeni, oltre che provocare forte anemia negli animali colpiti.

 

Eliminare con successo pulci e zecche

Sono necessari i seguenti passaggi per garantire che pulci e zecche siano eliminati dall’ambiente e dagli animali.

 

  1. Trattare l’animale

Per garantire un trattamento efficace, possono essere utilizzati diversi prodotti: antiparassitari spot-on, da applicare fra le scapole dell’animale, spray antiparassitari e collari antiparassitari. Il veterinario può consigliare il rimedio migliore per il vostro animale anche in base al suo stile di vita.

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  1. Intervenire sull’ambiente del cane e di altri animali

Se il tuo cane è stato attaccato dalle pulci dovrai intervenire anche sull’ambiente intorno a lui e agli altri animali che possono esservi entrati a contatto, in modo tale da eliminare con certezza il pericolo dei diversi stadi di sviluppo della pulce. Lava a min. 60° coperte e altro, passa l’aspirapolvere spesso e a fondo per tutta la casa; metti da parte il sacchetto utilizzato per la prima passata e buttalo via il prima possibile. Come supporto puoi trattare l’ambiente anche con spray antiparassitari. Per il trattamento ambientale, qualora il riscontro dei parassiti nell’ambiente sia frequente ed elevato è sempre meglio rivolgersi alla ditta specializzata per la disinfestazione.

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