Leishmaniosi: scopriamo i rischi per il nostro cane - Hampton
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Leishmaniosi: scopriamo i rischi per il nostro cane

La leishmaniosi è il termine medico che viene impiegato per indicare la condizione del cane aggredito dal parassita Leishmania. Questa patologia canina normalmente è classificata in “cutanea” e “viscerale”, in base alle reazioni provocate sull’animale. La leishmaniosi, infatti, può colpire la pelle (L. cutanea) o gli organi addominali (L. viscerale), sebbene tutti i soggetti infetti sviluppino prima o poi la forma viscerale.

Non esistono un’età specifica o una razza in particolare che sia più soggetta al contagio ma sembra che i cani maschi abbiano una certa predisposizione a sviluppare la forma viscerale piuttosto che quella cutanea, rispetto alle femmine.

La pericolosità per l’essere umano

È importante sottolineare che la leishmaniosi è una “zoonosi”, una di quelle malattie trasmissibili dal cane all’uomo. I parassiti che risiedono nelle lesioni, infatti, possono essere facilmente trasferiti anche agli esseri umani.

Come riconoscere la leishmaniosi nei cani

Può accadere che i nostri amici a quattro zampe possano aver contratto da tempo la leishmaniosi senza presentare particolari sintomi di malattia.

In questi casi, ovvero quando la patologia è asintomatica, il parassita Leishmania può restare in incubazione per un certo periodo (anche per anni) prima di uscire allo scoperto. A innescare la malattia possono concorrere diversi fattori come lo stress o un abbassamento delle difese immunitarie dovute alla comparsa di un altro disturbo.

Questi episodi attivano il parassita che si riproduce e si moltiplica, attaccando l’organismo del cane. In tal modo si giunge a due tipologie differenti di leishmaniosi: cutanea o viscerale.

Nei cani sintomatici, invece, il primo segno clinico della malattia sembra comparire dopo circa 2-4 mesi dall’infezione iniziale.

I sintomi più diffusi possono includere:

  • ulcere
  • perdita di peso
  • piaghe sulla pelle
  • zone calve
  • scolo nasale
  • atrofia muscolare
  • congiuntivite
  • cecità
  • infiammazioni
  • gonfiori diffusi
  • attacchi di cuore

Tuttavia, entrambe le forme (viscerale e cutanea) presentano una sintomatologia specifica.

Sintomi della leishmaniosi viscerale

La malattia quando aggredisce gli organi addominali può dare origine a diversi disturbi più o meno evidenti.

Alcuni di questi sono:

  • mancanza di appetito (anoressia)
  • grave perdita di peso
  • diarrea
  • vomito e affaticamento

Sintomi della leishmaniosi cutanea

Quando il parassita attacca la pelle del cane, possono manifestarsi: piaghe, depigmentazione (perdita del colore della pelle), alopecia, screpolature del muso, peli e unghie fragili.

Altri segnali comuni alle due forme di leishmaniosi sono: problemi ai linfonodi con lesioni cutanee, eccessiva minzione, insufficienza renale, sete continua, vomito, dolori diffusi, infiammazioni muscolari e lesioni ossee.

Come prevenire la leishmaniosi nei cani

Purtroppo non esistono delle cure preventive efficaci per prevenire la leishmaniosi nei cani. Il metodo migliore per evitare che il nostro cane sia contagiato dal parassita è quello di non metterlo a stretto contatto con altri soggetti malati.

Le cause più comuni della leishmaniosi

Questa malattia sembra avere un tasso d’incidenza più alto in certe regioni del mondo, soprattutto quelle con clima temperato. L’Italia, quindi, è una fra le zone più a rischio di contrarre il parassita della leishmaniosi. La malattia, ad ogni modo, oltre che essere trasmessa con facilità per contatto, può essere causata anche ricevendo una trasfusione da un altro cane infetto.

Come si arriva alla diagnosi di leishmaniosi

Se sospettate che il vostro cane abbia contratto la malattia, portatelo immediatamente dal veterinario perché, come già spiegato, la leishmaniosi non è solo estremamente pericolosa per i cani ma anche per l’uomo.

In primo luogo, il veterinario eseguirà una visita generale del cane tenendo conto dei sintomi riscontrati. In seguito, farà delle analisi più approfondite (esame completo del sangue e delle urine) per escludere altre possibili patologie con sintomatologia similare (cancro o lupus). Per una diagnosi certa, tuttavia, il veterinario potrebbe sottoporre l’animale a una biopsia e prelevare dei campioni di tessuto dalla milza e dal midollo.

Guarire dalla leishmaniosi è possibile ma…

Se il vostro fedele amico non si trova in uno stadio avanzato della malattia, questa potrà essere trattata efficacemente e risolta. Al contrario, dovrete prendere seriamente in considerazione l’eutanasia perché la prognosi nei casi gravi di leishmaniosi è molto severa.

Per questo motivo è importante agire tempestivamente: con i farmaci giusti e le cure adeguate, il vostro cane potrà guarire.

Tuttavia, tenendo presente che i parassiti della leishmaniosi sono duri a morire, dovete essere consapevoli del fatto che il vostro cane potrebbe essere soggetto a delle recidive: per questo motivo è importante farlo visitare spesso e curare la sua dieta inserendo proteine di alta qualità.

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