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Controllo stagionale delle infestanti: vediamo come fare

Disinfestazione e bonifica:I primi e sicuri passi per migliorare il benessere dell’uomo

La disinfestazione, così come anche la bonifica di tipo idraulico, rappresentano da tanto tempo una delle migliori soluzioni per permettere agli uomini di poter sopravvivere alla diffusione di alcune gravi malattie, prima tra tutte la temuta malaria. Purtroppo anche in tempi molto recenti si è assistito alla trasmissione all’uomo di virus e malattie da parte di diversi insetti infestanti, specialmente dalle odiatissime zanzare.

La cosa peggiore è che per molti versi sono i cambiamenti climatici a favorire l’arrivo di insetti portatori di virus pericolosi per l’uomo e che magari non sono completamente conosciuti. Appare, dunque, ancora più evidente come disinfestazione e bonifica abbiano un ruolo essenziale per vivere in salute. Attuando una lotta corretta contro questi infestanti, vettori di malattie, si migliorano le condizioni di vita e benessere generale e si riducono i rischi di vedersi sviluppare virus e malattie per i quali, magari, non si è ancora adeguatamente pronti.

La consapevolezza nella lotta agli infestanti: come combattere gli infestanti in maniera consapevole

Per ottenere risultati che possono considerarsi soddisfacenti occorre essere in grado, prima di ogni altra cosa, di combattere gli insetti infestanti in maniera consapevole. Facile sicuramente a dirsi, ma a farsi? Anche dal punto di vista pratico non è molto complicato.

Si è ultimamente rilevato un crescente utilizzo di prodotti con funzione insetticida da utilizzare nelle case e attorno ad esse e un sempre crescente ricorso alle ditte specializzate nelle procedure della disinfestazione e della bonifica. Lottare consapevolmente significa sapere esattamente dove è meglio praticare l’intervento, quando occorre farlo e quali sono i metodi migliori. Utilizzare in modo consapevole gli insetticidi, poi, vuol dire essere coscienti che tali prodotti sono tossici per l’ambiente in cui si vive ed anche per l’uomo, in maniera abbastanza considerevole e specialmente se non utilizzati come si deve.

I principali insetti infestanti: le zanzare, la lotta alle zanzare, uno tra gli insetti più molesti delle nostre estati

Le zanzare rappresentano per molti esseri umani un vero e proprio incubo. Le loro punture, infatti, così come i loro ronzii insistenti rovinano il sonno nelle già umide e calde nottate estive. Si tratta, non a caso, di uno dei principali insetti infestanti che esistano.

Le femmine di questo insetto depongono le loro uova in acqua e con il tempo si sono ben adattate a tutte le tipologie di acqua, da quella dolce a quella salata. Dopo la schiusa dell’uovo avviene la crescita della larva. Importante sapere che questo sviluppo può avvenire solo dove è presente dell’acqua.

Più fa caldo, inoltre, e minore sarà il tempo che ogni singola larva impiegherà a diventare adulta. Ecco spiegato perché nelle zone dove le temperature sono maggiori sopravvive un maggior numero di zanzare. Questi insetti infestanti appartengono principalmente a due specie ovvero la Culex Pipiens (vale a dire la zanzara comune) e la sempre più diffusa Aedes Albopictus (ovvero la zanzara tigre). La prima “lavora” essenzialmente nelle ore notturne. La seconda colpisce indipendentemente dalla fascia oraria. Entrambe le specie di zanzare possono essere portatrici di malattie di tipo virale.

La lotta per zone laddove si trovano le uova: combattere le zanzare in base al luogo dove depongono le uova

Le zanzare depongono le uova, come si è visto, nei pressi delle zone con maggiore concentrazione di acqua, specialmente di tipo stagnante. La zanzara comune le depone sulle superfici acquatiche, specialmente di tombini e fossi sulla strada. La zanzara tigre preferisce deporre le sue uova in zone che verranno successivamente coperte dall’acqua per merito delle piogge tipiche della primavera. Le pozze troppo grandi non sono amate dalle femmine di zanzara tigre che prediligono, invece, le piccole quantità di acqua possibilmente collocate in prossimità delle abitazioni.

Sapere questo aiuta a combattere le zanzare nella maniera migliore. Infatti, durante le fasi di controllo, si interverrà nei tombini per la lotta alle larve di tutte le specie ma non si dovrà assolutamente omettere di intervenire anche sull’acqua stagnante che caratterizza qualsiasi fossato.

Ciò facendo la zanzara comune avrebbe modo di proliferare davvero eccessivamente. D’altra parte, anche il comportamento degli esemplari adulti può influenzare non poco i risultati dei trattamenti. Se, ad esempio, le zanzare tigre vengono colpite nei pressi delle abitazioni (specie di siepi e piante dove cercano ombra dal caldo eccessivo), le zanzare comuni hanno abitudini differenti in quanto non si rifugiano accanto alle case e hanno la capacità di volare per lunghi tratti.

Lotta alle larve di zanzara: per una lotta preventiva prima della comparsa delle zanzare

Combattere correttamente gli stadi larvali delle zanzare significa maggiore possibilità di riuscire a debellare questo fastidioso infestante. Ogni larva, infatti, è una potenziale zanzara adulta. Sotto il profilo dell’ambiente il trattamento non risulta particolarmente invasivo in quanto le aree da trattare sono abbastanza limitate e gli insetticidi dedicati alle larve possono essere impiegati con dosaggi molto più bassi. Un bel sopralluogo del posto da trattare è indispensabile per una buona disinfestazione.

Possibilmente è utile prelevare un campione delle acque per verificare lo stato di crescita delle eventuali larve. I siti su cui bisogna porre la propria attenzione sono quelli in cui si trovano ristagni di acqua in cui, appunto, possono trovarsi le larve. La potenza dell’insetticida dipende, in questo caso, essenzialmente dalla persistenza, dalla formulazione e, conseguentemente, dai vari princìpi attivi. Al minimo, la persistenza d’azione è pari a 36 ore ed è tipica dei cosiddetti insetticidi microbiologici il cui principio attivo è il Bacillus Thuringiensis.

Con gli insetticidi che appartengono al gruppo degli IGR è possibile avere persistenza d’azione anche di un mese. In questi casi, il principio attivo impiegato è quasi sempre il Pyriproxyfen. Gli insetticidi utili al trattamento delle larve sono liquidi (da diluire con acqua), in grani o in compresse dal lento rilascio.

Il trattamento adulticida: la lotta alle zanzare ormai in età adulta

Il trattamento adulticida, ovvero contro le zanzare ormai divenute adulte, è assolutamente necessario quando non si è potuto procedere con quello larvale o quando questo non ha dato i massimi risultati che poteva offrire. I tempi, i modi e gli orari di intervento sono differenti a seconda che si debba trattare la zanzara comune o quella tigre. Per la zanzara comune si prediligono la prima serata o le prime luci del giorno. Per la zanzara tigre, invece, il trattamento più efficace è quello svolto nel tardo pomeriggio.

Per il trattamento delle zanzare adulte è consueto utilizzare dei nebulizzatori caratterizzati da potenza variabile. L’insetticida, insieme a determinate quantità di acqua, viene disperso negli ambienti da disinfestare sotto forma di piccolissime gocce. La zanzara adulta viene colpita in volo dal veleno o, in alternativa, quando si posa sulle strade tramite il contatto delle sue zampe con le gocce di insetticida.

I prodotti utilizzati in questi casi si possono suddividere essenzialmente in due grandi famiglie: quella degli insetticidi ad azione veloce e poca persistenza in cui le zanzare presenti al momento del trattamento muoiono praticamente subito e quella degli insetticidi cosiddetti ad azione residuale, con una persistenza di alcuni giorni ed in grado di uccidere le zanzare presenti sul momento e quelle che verranno nell’arco di qualche giorno successivo. Molti hanno anche un’azione repellente per cui tendono ad allontanare le zanzare adulte dalla zona trattata. I princìpi attivi più utilizzati sono la tetrametrina e la deltametrina. Non è raro che con i prodotti dedicati alla lotta alle zanzare adulte (siano esse comuni o tigre) si possano controllare anche altri infestanti, come blatte e formiche con i prodotti a base di tetrametrina.

Le blatte e gli scarafaggi: insetti infestanti e portatori di disagio e malattie

Le blatte (e gli scarafaggi) sono tra gli insetti infestanti più odiati in assoluto. Sono molto schive, sfrecciano per casa e fanno davvero impressione, specie ai più piccoli. Combattere e controllare gli scarafaggi ma soprattutto le blatte è importantissimo dal momento che, oltre ad un aspetto davvero poco piacevole e rassicurante, le blatte possono trasmettere serie malattie, come la salmonella.

Possono essere portatrici di diversi parassiti dannosi sia per gli uomini che per gli animali. La Blatta Germanica causa anche fenomeni di asma nei bambini dopo aver inalato frammenti del loro corpo. Gli alimenti delle cucine dove proliferano le blatte diventano praticamente immangiabili a causa dell’odore sgradevolissimo emanato dall’insetto e che si insinua dentro il cibo.

Le specie più comuni di latte sono due: la Blattella Germanica (dal colore rossiccio) e la Blatta Orientalis (di colore nero). Vivono normalmente nelle fogne. Negli ambienti con clima più mite esiste anche numerosa un’ulteriore specie, la Periplaneta Americana. Il periodo in cui maggiormente le blatte invadono le case e gli edifici in generale è quello estivo, specialmente tra i mesi di Luglio e Agosto.

La prevenzione nella lotta alla blatte: ecco perché prevenire l’infestazione da blatte è importante

La prevenzione rappresenta sicuramente un accorgimento molto utile, anzi fondamentale, nella lotta alle blatte. Attuando alcuni comportamenti, infatti, si riesce ad impedire l’arrivo in casa delle blatte. I luoghi dove esse accedono per primi sono la cucina e il bagno proprio perché vivono nelle fogne ed utilizzano gli scarichi come via di transito.

Se a questo uniamo il fatto che sono normalmente abbastanza piccole in dimensioni e attraversano senza problemi anche i tubi sommersi, si comprende la dimensione reale del problema. I punti da verificare in fase di controllo sono quelli a maggiore criticità dove le blatte si rifugiano di giorno per uscire allo scoperto di notte.

In particolare si tratta dei punti di scollamento tra piastrelle e pavimento, delle vicinanze dei tombini, dei controsoffitti e delle intercapedini delle pareti in cartongesso. Per prevenire al meglio è bene eliminare da casa tutti i cartoni che non sono necessari.

La cucina e le attrezzature della stessa (con un occhio di riguardo alla cappa) devono sempre essere puliti in maniera accurata, anche perché a volte l’azione degli insetticidi risente delle alte temperature che contraddistinguono le cucine. Non devono esistere perdite di acqua, quindi anche quelle più piccole vanno riparate al più presto e tutti i residui di cibo devono sempre essere eliminati (anche le molliche di pane).

L’intervento vero e proprio: il trattamento pratico per il controllo delle blatte

Una volta appurato che vi è un’infestazione da blatte bisogna al più presto correre ai ripari eseguendo il trattamento di disinfestazione o bonifica vero e proprio. Controllare, in questo caso, l’erogazione degli insetticidi è fondamentale dato che non devono rimanere residui di veleno (specialmente nelle cucine).

Per questo si usa spesso la pompa manuale che funziona a basse pressioni. Dopo l’ispezione dell’ambiente, tutto ciò che ne fa parte va posto al riparo dall’azione dell’insetticida, specialmente prodotti come cibo e stoviglie. L’intervento definitivo per combattere questi fastidiosi insetti infestanti può essere di differenti tipi. Nel primo gli insetticidi vengono collocati sui luoghi di passaggio delle blatte, ad esempio sui pavimenti. Basta che l’insetto vi cammini per essere avvelenato e morire di lì a breve. Normalmente questo trattamento è coadiuvato da quello degli scarichi fognari.

Il secondo tipo è il trattamento dei nascondigli, ovvero di ogni anfratto dove le blatte di riparano di giorno. Una volta inserito l’insetticida in questi luoghi le blatte ne sono colpite ed escono dagli stessi morendo dopo poco. Il terzo tipo consiste nelle esche alimentari che causano la morte delle blatte per ingestione. Questi insetticidi sono sempre pronti all’uso, semplicissimi da usare e garantiscono ottimi risultati.

I princìpi che uccidono le blatte: ecco i principali princìpi attivi utilizzati nel combattere le blatte

I princìpi attivi impiegati contro le blatte sono essenzialmente tre:

  • L’Imidacloprid (per sterminare tutti i tipi di blatte).
  • La Cipermetrina e la Tetrametrina (per le blatte ma efficace anche contro le mosche e contro le zanzare).
  • La Permetrina (efficace contro le blatte ed anche contro formiche e cimici del letto).

Risulta chiaro, a questo punto, come gli insetti infestanti vadano trattati differentemente a seconda della specie di appartenenza. Normalmente, comunque, seguendo le istruzioni presenti sui vari prodotti e con le giuste tecniche, i risultati sono molto più che soddisfacenti.

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