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Comune di Roma: Ordinanza 2016 per il controllo della Zanzara tigre

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È stata decisamente un’estate bollente a Roma, non solo per le alte temperature tipiche del periodo, ma soprattutto per il mondo del pest-control per via delle forti polemiche sollevate dall’Ordinanza N.62 del 26.04.2017 emanata dal Comune di Roma. Senza entrare nel merito del dibattito fra associazioni di categoria, professionisti, rappresentanti delle amministrazioni comunali, non possiamo fare a meno di dimenticare che il focolaio di Chikungunya esploso nel Lazio ha causato in regione ben 331 casi, su un totale di 402 casi registrati su tutto il territorio nazionale.

Scarica qui l’ordinanza_n_62_26_APRILE_2017_Zanzara

Scarica qui il modulo per gli Amministratori di condominio da inviare al comune

 

Cosa dice l’Ordinanza

L’ordinanza zanzara tigre 2017 del Comune di Roma spiega ai cittadini come la diffusione della zanzara tigre negli ultimi anni sia un fenomeno biologico assai complesso e dovuto a svariati fattori e come ad essa siano legati svariati rischi per la sanità pubblica. Allo scopo di arginare la diffusione e la proliferazione di questo insetto la lotta al vettore Aedes albopictus (comunemente nota come zanzara tigre) a causa dell’estrema adattabilità della zanzara all’ambiente urbano si è dimostrata molto impegnativa e richiede il potenziamento di sistemi di lotta che coinvolgono una buona collaborazione fra enti pubblici e i cittadini. L’ordinanza punta principalmente a favorire la lotta per l’eliminazione dei focolai di riproduzione delle zanzare (prevenzione) e la lotta larvicida mediante applicazione di prodotti a basso impatto ambientale. L’ordinanza sostanzialmente vieta l’utilizzo di moltissime sostanze utili ad eliminare le zanzare adulte e limita moltissimo gli interventi mediante nebulizzazione di prodotti ad effetto insetticida. Tale scelta viene giustificata secondo l’amministrazione da un maggiore rischio ambientale legato all’uso e all’applicazione di determinate sostanze.

 

Cosa devono fare i cittadini?

Come descritto nell’ordinanza, anche i singoli cittadini possono fare molto per evitare la proliferazione di questo fastidioso, ma anche pericoloso, insetto. Per prima cosa ciascun cittadino è responsabile delle aree di proprietà e quindi deve evitare di mantenere acqua stagnante in sottovasi o contenitori di altro tipo. Viene inoltre ordinato, in caso di piscine coperte con telone, di svuotare eventuali residui di acqua piovana lo stesso telone. Si deve poi evitare di svuotare sottovasi e ciotole d’acqua per cani direttamente nei tombini dove le uova di zanzare tigre ritrovano un terreno fertile per svilupparsi allo stadio larvale.

L’applicazione dei larvicidi può essere effettuata in sicurezza e mediante utilizzo di prodotti biologici ad impatto ambientale zero che sono in grado di provocare la morte selettiva delle larve di zanzara nei focolai in cui vengono applicati.

La lotta larvicida va correttamente programmata e necessita comunque dell’intervento di tecnici specializzati in grado di identificare e trattare correttamente i focolai di sviluppo larvale. Laddove possibile questi possono essere anche eliminati completamente. Gli Amministratori di condominio hanno l’obbligo di comunicare all’amministrazione comunale il programma di lotta che intendono seguire mediante compilazione dell’apposito modulo scaricabile dal sito del Comune di Roma.

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Figura 1. Azioni preventive per la lotta allo sviluppo della zanzara tigre

Hampton è in grado di elaborare protocolli di interventi idonei a contenere al massimo la possibilità di proliferazione delle zanzare in ambienti sensibili promuovendo la difesa e la salute delle persone e degli animali domestici presenti. Gli interventi vengono elaborati in base alla tipologia di sito e alle necessità del committente, siano essi enti pubblici o privati.

 

Che pericoli ci sono con la zanzara tigre?

Le caratteristiche principali della zanzara tigre sono l’elevata aggressività nei confronti dell’uomo, il fatto di essere attiva durante il giorno e la capacità di svilupparsi in ambienti urbani, quindi in stretto contatto con l’uomo. Le sue punture sono decisamente fastidiose e possono provocare intense reazioni cutanee pruriginose e dolenti, ma Aedes albopictus può trasmettere pericolosi virus responsabili di malattie come la febbre gialla, l’encefalite di St. Louis, la dengue, la chikungunya e zika. Queste malattie, considerate malattie tropicali, mostrano sempre una maggiore diffusione anche nei Paesi dell’area mediterranea e temperata proprio a causa della diffusione dei vettori che li trasmettono, prime fra tutte le zanzare. La zanzara tigre è un vettore competente anche per la filariosi cardio-polmonare del cane già peraltro sostenuta dalle zanzare del genere Culex diffuse in Italia.

 

 

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