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Come prevenire i rischi della legionella nei condomini

La legionella è una categoria di oltre cinquanta specie di batteri aerobi (che necessitano di ossigeno per le loro funzioni vitali).

Legionellosi

L’azione di tali batteri, specificamante della cosiddetta Legionella Pneumophila, è causa di un’infezione dell’apparato respiratorio, la legionellosi (malattia dei legionari), la quale ultima può provocare la polmonite.

Trasmissione

La legionellosi non è trasmissibile direttamente da individuo a individuo, ma può essere veicolata attraverso lo scorrimento di acque contaminate o la nebulizzazione. Quest’infezione dovuta alla legionella giunge al massimo grado di diffusione nel periodo tra la fine dell’estate e il principio dell’autunno, salvo non non potersene escludere il rischio anche negli altri mesi dell’anno.

 

Legionella, Incubazione e sintomi dell’infezione

I sintomi della legionellosi iniziano a manifestarsi dopo un periodo di incubazione che va dai due ai dieci giorni.

Alcuni dei sintomi dell’infezione da legionella sono simili a quelli tipici dell’influenza e sono facilmente suscettibili di confusione con quelli: febbre alta, mal di testa e tosse. Altri, quali il respiro affannato, sono invece analoghi a quelli della polmonite.

E’ dunque necessario prestare attenzione alla generalità dei sintomi e al loro livello di diffusione anche per aree.

In alcuni casi di legionella, ad incubazione terminata, si manifesta una sindrome più specifica, in grado di orientare meglio la diagnosi: possono comparire problematiche renali, gastroenteriche e neurologiche.

 

Fattori di rischio negli impianti idrici

L’incidenza del rischio di legionellosi dipende da fattori esterni oltre che, naturalmente, dalla maggiore o minore predisposizione degli individui in relazione all’efficienza del sistema immunitario.

Il livello di probabilità di contrarre l’infezione, al pari del resto di ogni rischio di contagio da batteri, è strettamente correlato al grado di contaminazione delle acque ed alla durata ed intensità dell’esposizione.

Incrostazioni

E’di fondamentale importanza, per prevenire i rischi di incubazione della legionella nei condomini, eseguire una corretta manutenzione degli impianti idrici onde evitare che vi si formino incrostazioni.

I depositi di calcare presenti nelle tubature infatti, con la loro spugnosità, offrono alla legionella un rifugio che la pone al riparo da agenti esterni come gli antibatterici.

Il deterioramento delle tubature limita inoltre l’efficacia degli antisettici. 

Trattamento dell’acqua

Un trattamento dell’acqua non adeguato, facendo aumentare i depositi calcarei e il deterioramento delle condutture, fa aumentare i rischi che vi si annidi la legionella.

Decreto Requisiti Minimi

Le corrette modalità di trattamento dell’acqua, la cui obbligatorietà è stata estesa agli impianti di potenziale minore di 350 kw, sono oggetto del D.p.r. 59/09 e del recente “Decreto Requisiti Minimi”. Entrambi sono stati emanati in conformità alla normativa Uni-Cti 8065. 

Prevenzione 

Per la profilassi dell’incubazione della legionella è di fondamentale importanza effettuare un’adeguata disinfestazione dei depositi d’acqua e adottare tutte le misure prescritte per quanto riguarda gli impianti idrici, sia che si tratti di condomini che di qualsiasi altro edificio civile.

Come prevenire i rischi della legionella nei condomini

Linee guida del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha reso pubbliche, nel 2015, le nuove “Linee Guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi”. In tale circostanza il Ministero ha sancito l’obbligo di redazione di “Protocollo di controllo del rischio legionellosi” anche per i condomini, investendo così gli amministratori della relativa responsabilità.

Valutazione di rischio dell’Amministratore

Nel protocollo dev’essere inserita una “valutazione del rischio”, che deve individuare gli specifici elementi di rischio dello stabile, con particolare riferimento agli impianti idraulici.

Gestione del rischio

Inoltre, il documento deve contenere un programma di “gestione del rischio”, che deve includere l’indicazione dei sistemi di manutenzione degli impianti idrici e dei procedimenti di esame periodico dell’acqua fornita.

Metodi di bonifica

In caso si rinvengano considerevoli ammassamenti del batterio sarà necessario procedere a disinfestazione. Anche in questa circostanza bisogna far riferimento alle Linee Guida emanate dal Ministero della Salute, che contengono indicazioni e direttive riguardo ai metodi di bonifica da adottare.

La scelta dovrà essere effettuata tenendo conto delle specificità di ogni singolo impianto, dalla struttura ai materiali alle spese gestionali.

Detti metodi, la cui pratica dev’essere approfondita nella sede opportuna, sono diversi e includono

  • elevazione della temperatura dell’acqua 
  • un sistema poco conosciuto è quello che consiste nell’utilizzare riflettori agli ultravioletti, che può dare ottimi risultati
  • l’applicazione di antibatterici di composizione chimica rimane un metodo sicuro ed efficace. 

 

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