Allarme ragni in casa: cosa fare e cosa sapere - Hampton
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Allarme ragni in casa: cosa fare e cosa sapere

I ragni, come probabilmente molti sanno, non sono Insetti, ma un ordine di Aracnidi (cui appartengono anche scorpioni, zecche e acari) che presentano il corpo suddiviso in due parti dette cefalotorace e opistosoma corredato da quattro paia di zampe e da cheliceri buccali. Sono tutti predatori, ad eccezione della specie tropicale Bagheera kiplingi scoperta di recente e che si nutre dell’apice fogliare delle acacie su cui vive, e si nutrono di insetti, altri ragni, addirittura piccoli rettili o mammiferi. Poiché non sono in grado di ingerire cibi solidi hanno necessità di immobilizzare la preda in modo da digerirla lentamente grazie alla secrezione di enzimi. Per questo motivo tutti i ragni sono in grado di secernere e inoculare col morso veleni in grado di paralizzare la loro preda. Inoltre, grazie alle filiere poste in zona addominale, producono la seta che usano per tessere le ragnatele in grado di intrappolare e invischiare le prede. La seta secreta dai ragni può essere considerata superiore a qualsiasi materiale sintetico finora elaborato dall’uomo per caratteristiche di leggerezza, tenacia ed elasticità!

Il fascino di questi animali, è comunque spesso superato dal senso di repulsione che essi incutono, fino ad una irrazionale paura nota come aracnofobia di cui soffrono molte persone. D’altra parte esistono anche rischi legati al morso del ragno che non vanno sottovalutati. Fortunatamente in Italia esistono poche specie di ragni che possono rappresentare un pericolo per l’uomo o per gli animali da compagnia.

Come riconoscere la presenza di ragni in casa?

Sicuramente a presenza di ragnatele è il segno più evidente della presenza di ragni all’interno delle abitazioni benché alcune specie di ragni preferiscono muoversi a caccia piuttosto che tessere una ragnatela fissa. Le ragnatele si trovano più facilmente in luoghi bui o poco frequentati dove gli insetti di cui il ragno si nutre hanno l’abitudine di nascondersi oppure intorno alle fonti di luce come finestre o vetrate da cui gli insetti sono attratti. Rimuovere sempre le ragnatele con uno spazzolone apposito o con un aspiratore onde evitare sgradevoli morsicature. Chiaramente rimuovere la sola ragnatela non può risolvere il problema in quanto il ragno è in grado di rielaborarla in poco tempo. Negli ambienti umidi delle case è possibile trovare anche altri Aracnidi simili ai ragni caratterizzati da corpo rotondeggiante e zampe molto lunghe. Si tratta, in realtà, di Opilioni, che a differenza dei ragni non sono velenosi né sono in grado di tessere ragnatele.

I ragni più comuni nelle abitazioni appartengono alla famiglia dei Folcidi (termine derivante dal greco che significa “dalle lunghe zampe”, Fig.a), e sono piccoli ragni dal corpo di forma simile al guscio di un’arachide di colore bruno o grigio spesso con striature. Sono detti anche ragni della polvere, ragni ballerini, ragni gambalunga, ragni di cantina, ragni di casa, e in toscana ragni benedetti. Benché siano dei predatori temerari questi ragni non rappresentano un pericolo né per l’uomo né per gli animali domestici in quanto, a causa delle loro dimensioni non sono in grado di infliggere morsi. Sono quelli più spesso responsabili della formazione di grosse ragnatele presso gli angoli dei muri, dietro i mobili, nei luoghi meno frequentati delle case.

Il ragno violino (Loxosceles rufescens, Fig.b) è presente in tutta la penisola italiana e dall’Europa è stato introdotto negli Stati Uniti. Le femmine arrivano a misurare anche 13 mm, mentre i maschi sono più piccoli. Questo ragno presenta una tipica macchia scura a forma di violino che si estende dal dorso verso l’addome. Non utilizza la tela per la caccia ma preferisce l’agguato. Non è un ragno aggressivo e se disturbato tende ad allontanarsi, ma può casualmente rintanarsi fra lenzuola o vestiti, aumentando le probabilità di reagire tramite il morso in caso si senta minacciato. Il veleno ha azione necrotica sui tessuti colpiti e nei soggetti allergici può dar vita al cosiddetto loxoscelismo, con formazione di un’ulcera che può estendersi di alcuni centimetri e che, dopo trattamento medico, tende a guarire dopo parecchie settimane, lasciando al suo posto una cicatrice più o meno estesa. Il potenziale pericolo è comunque dipendente dalla localizzazione del morso e dalla estensione della cancrena e dai relativi rischi indiretti di infezione e dalle patologie di cui è affetto il soggetto morso (allergie, cardiopatie, diabete, malattie ematologiche, malattie neurologiche). Il morso comunque può risultare molto doloroso anche per cani e gatti di casa. Il ragno violino viene spesso confuso con la Tegenaria domestica cui somiglia per forma e dimensione ma che non presenta la macchia a forma di violino sul dorso.

Il ragno lupo (Lycosa tarentula, Fig.c) è un ragno grosso circa 3 cm con addome peloso che nella tradizione popolare della Puglia viene chiamato taranta o tarantola e il cui morso viene associato ad una sintomatologia psichiatrica da cui è possibile liberarsi solo tramite una frenetica danza (la “pizzica”). Al di là della tradizione popolare questo ragno è molto schivo e timido e vive all’interno di tane nel terreno pertanto è molto difficile trovarlo in ambiente urbano mentre è più probabile incontrarlo in aree di campagna. Come il ragno violino ricorre scarsamente all’uso della tela e preferisce rincorrere a caccia le sue prede come fa un vero lupo! Sono segnalati morsi da parte di questi ragni, anche se molto raramente, con effetti simili a quelli di una puntura di insetto.

In Italia si trova anche la nota vedova nera o malmignatta (Latrodectus tredecimguttatus, Fig.d) ragno delle dimensioni di circa 1,5 cm con addome scuro caratterizzato dalla presenza di tredici macchie rosse.  Vive in tele molto resistenti e dalla forma irregolare in zone a macchia mediterranea bassa, spesso aride e pietrose, fra sassi e muretti; molto raramente lo si può trovare nelle vicinanze delle case di campagna, ed è ovviamente impossibile trovare una vedova nera in abitazioni in città. Il latrodectismo causato dal suo morso spesso non doloroso, provoca dopo alcune ore, sudorazione, nausea, conati di vomito, febbre, cefalea, forti crampi addominali e nei casi più gravi perdita di sensi e talvolta morte; i casi mortali sono tuttavia veramente molto rari. Il morso, in base alla quantità di veleno e alla corporatura della vittima può risultare letale per bambini e piccoli animali domestici. Può provocare nei soli soggetti allergici shock anafilattico, come d’altronde le punture di molti insetti ritenuti praticamente innocui.

Come eliminare i ragni

La presenza di ragni in ambienti poco frequentati delle case di campagna o di locali produttivi e industriali è molto frequente. Qualunque tipo di intervento di disinfestazione deve essere comunque preceduto da un buon intervento di pulizia e aspirazione delle ragnatele e dei residui di polveri. In ambienti industriali ma anche domestici è bene non sottovalutare la presenza massiccia di ragnatele in quanto queste raccolgono spesso polveri e altri residui e possono aumentare il rischio di innesco di incendi. Per motivi di sicurezza è quindi sempre bene evitare che negli ambienti di lavoro e nelle case si accumuli una quantità eccessiva di ragnatele. Per prevenire l’ingresso di ragni nelle abitazioni e negli ambienti di lavoro è sempre opportuno disporre di zanzariere e spazzole o gomme anti-intrusione a livello delle porte o delle aperture.

I ragni sono abbastanza sensibili a tutti gli insetticidi benché è sempre opportuno scegliere formulati acaricidi che contengono principi attivi maggiormente attivi sul sistema nervoso degli aracnidi che è leggermente diverso da quello degli insetti.

In area esterna (giardini, aiuole, siepi, aree di campagna), a meno che la presenza di specie nocive non rappresenti un rischio serio per soggetti sensibili come bambini o anziani (ad esempio in scuole o parchi pubblici), intervenire per eliminare i ragni con interventi chimici oltre che poco utile può risultare molto dannoso per altre specie di insetti utili. Inoltre, i ragni sono formidabili predatori di molte specie di insetti parassiti e dannosi e va quindi riconosciuto il loro indispensabile ruolo negli ecosistemi nel tenere sotto controllo le popolazioni di specie di insetti dannosi.

Negli ambienti domestici e di lavoro è sempre consigliabile affidare i controlli periodici e gli interventi ad aziende specializzate che garantiscano ai clienti procedure sicure ed efficaci oltre che assistenza nell’individuazione di specie di ragni potenzialmente pericolose. I tecnici della disinfestazione sono in grado di fornire al cliente le informazioni utili per la prevenzione e la potenziale pericolosità delle specie di ragno individuate oltre che di elaborare gli interventi di lotta più idonei applicabili.

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